Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 ottobre 2004
Egregi Signori, lo scorso mese di maggio ho inviato a Telecom Italia una richiesta di surclassazione da privato ad affari e subentro, volendo cedere la mia utenza telefonica ad una ditta. E qui e' iniziata la mia Odissea! Il primo ostacolo che ho incontrato e' stata la discordanza di informazioni fra il servizio 187 (privati) e il 191 (affari). Il 187 infatti mi diceva di rivolgermi al 191, dovendo trasformare l'utenza in affari. A sua volta il 191 mi rispondeva che, trattandosi al momento di utenza privata, loro non potevano intervenire e che mi sarei dovuta rivolgere al 187. Finalmente dopo sette telefonate in cui un ufficio mi passava l'altro e viceversa, ho trovato un operatore gentile che mi ha spiegato di inviare la mia richiesta via fax. E cosi' ho fatto il 20 maggio 2004. Prima domanda: ma non si tratta pur sempre di Telecom Italia? Sono cosi' disorganizzati da non avere una procedura standard? Non credo di essere la prima in Italia che deve trasformare una linea da privato ad affari! Non hanno un sistema centrale che puo' mettere in comunicazione un ufficio con l'altro? Sono cosi' disorganizzati? Procediamo. Dopo quasi due mesi la ditta che doveva subentrare alla mia linea e' stata contattata dal 191. E' stata richiesta copia dello statuto dal quale risultava il cambio di sede (gia', perche' comunque davano per scontato che nel frattempo la ditta si fosse trasferita nel mio vecchio appartamento, iniziando ad usufruire della "ancora mia" linea telefonica). La ditta, viste le numerose chiamate precedenti, ha inviato per sicurezza tutti i dati sia al fax del 187 che a quello del 191 e si aspettava di ricevere la successiva fattura a suo nome. Cosa succede invece? Che la fattura relativa a luglio ed agosto, in scadenza fra pochi giorni, e' ancora intestata a me! Il 28 settembre abbiamo chiamato il 191 (che ovviamente ci ha passato il 187), spiegando che da luglio, come risulta dalla documentazione inviata, il numero di telefono in oggetto viene utilizzato dalla ditta e che la fattura sarebbe dovuta arrivare a loro, anziche' ancora a me. Come risposta mi e' stato comunicato che il 187 avrebbe fatto reclamo al 191 e che a breve saremmo stati contattati da quest'ultimo. Non ricevendo alcuna risposta abbiamo ritelefonato il 6 ottobre e l'operatore del 187 ci ha risposto nuovamente che non poteva fare niente, che risultava un reclamo e che saremmo stati contattati entro 72 ore dal 191. Oggi e' il giorno 11/10/04, le 72 ore sono scadute e fra quattro giorni scade anche il pagamento della fattura. E allora... mi tocca pagare? La ditta e' disposta a pagare queste spese, che chiaramente sono a suo carico, ma non puo' certo registrare in contabilita' una fattura intestata a me! Abbiamo provato ad inviare nuovamente un fax a Telecom Italia, rispiegando l'intera questione e sollecitando una risposta, ma a questo punto dubito che questa giunga entro il 15/10/04! Potete darmi qualche consiglio su come uscire da questo vicolo cieco? Grazie. Cordiali Saluti.
Marta, da Luino
Marta, da Luino
Risposta ADUC
le richieste andrebbero opportunamente inoltrate a mezzo raccomandata A/R, meglio ancora sarebbe sottoscrivere il contratto in un Centro Telecom. Mancando una raccomandata, e' difficile contestare. Provvedete pertanto ad inviarla adesso, intimando di effettuare il subentro con conferma di avervi provveduto entro e non oltre 15 gg, dando avviso che in difetto agira' in giudizio (rivolgendovi poi, se fosse necessario, al giudice di pace).
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