Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 ottobre 2004
Buongiorno non so se la domanda che sto per farvi e' consona al Vostro serivzio ma io ci provo lo stesso. Lunedi' 18 ottobre dovrei partire per Sharm el Sheikn ma dopo quello che e' successo a Taba non mi sento molto sicura nel partire. Venerdi', appena successo questo orribile fatto a Taba, ho contattato subito la mia agenzia la quale, come supponevo, mi ha detto che la situazione e' sotto controllo e che non c'e' nessun problema per quando riguarda la mia partenza e il mio soggiorno. Io ho detto che non vorrei piu' partire, la signora con qui ho parlato in agenzia e' stata molto scortese e mi ha risposto che sono affari mie se decido di non partire. Io fondamentalmente non voglio partire perche' non mi sento sicura. purtroppo pero' la mia agenzia, oltre ai solito che ho gia' pagato per il viaggio, vuole 300, 00 euro in piu' come penale per la disdetta del viaggio. Cosa posso fare? E' giusto che dopo quello che e' successo vicino a dove devo andare in vacanza non mi risarciscono? vi ringrazio anticipatamente. Buona giornata.
Martina, da Schio
Martina, da Schio
Risposta ADUC
la comprendiamo, ma le diciamo come funzionano le norme. Fino a che non c'e' una presa ufficiale del ministero degli Affari Esteri che dichiari l'Egitto zona a rischio, non ci sono gli estremi per non considerare la sua disdetta come unilaterale e quindi soggetta ai rigori del contratto. Cio' che non comprendiamo e' perche', avendo lei gia' saldato, le vengano richiesti ulteriori 300 euro per il fatto di voler annullare il viaggio. Forse non aveva ancora saldato?
Un tentativo per il recupero dei parte dei soldi lo puo' fare. Invii al tour operator una raccomandata A/R in cui, facendo presenti i suoi timori si dichiara disposta a pagare una penale (30%?) per l'annullamento del suo viaggio, e' da' 15 giorni di tempo per comunicarle l'accettazione altrimenti si vedra' costretta a ricorrere alle vie legali (cioe' il giudice che decide per voi). Passato infruttuosamente il tempo dato rivolga al giudice di pace della sua citta'.
Un tentativo per il recupero dei parte dei soldi lo puo' fare. Invii al tour operator una raccomandata A/R in cui, facendo presenti i suoi timori si dichiara disposta a pagare una penale (30%?) per l'annullamento del suo viaggio, e' da' 15 giorni di tempo per comunicarle l'accettazione altrimenti si vedra' costretta a ricorrere alle vie legali (cioe' il giudice che decide per voi). Passato infruttuosamente il tempo dato rivolga al giudice di pace della sua citta'.
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