Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 ottobre 2004
Cara ADUC, mi permetto di esporvi un quesito. Mio figlio, fino all'anno scorso, aveva una ditta di assistenza computer in societa' con un amico. Per il servizio telefonico della ditta, di due schede SIM e di connessione internet, avevano stipulato un contratto con la WIND la quale, per ben piu' di un anno, non ha MAI mandato neanche una fattura per il consumo telefonico effettuato. La ditta poi e' stata chiusa e i due ragazzi sono stati contattati dalla GE.RI S.r.l. per il recupero crediti di N. 6 fatture relative a tutto il 2003 e i primi due bimestri del 2004, per un importo totale di 2.400 euro. Preciso che la richiesta e' arrivata con lettera non raccomandata. Abbiamo contattato telefonicamente la GE.RI con la quale abbiamo preso accordi per un pagamento dilazionato in 9 rate da 224,00 euro ciascuna e abbiamo inviato 9 assegni con Assicurata convenzionale. Nel frattempo, abbiamo mandato disdetta alla WIND, con raccomandata A/R, dei contratti in uso, e, sempre con raccomandata A/R, abbiamo richiesto le copie conformi all'originale delle fatture. La raccomandata della disdetta e' arrivata loro quasi un mese dopo, facendo cosi' partire anche il bimestre successivo e le copie delle fatture ci sono arrivate su floppy disk. La domanda e' questa: Le sembra che tutto questo sia regolare o quantomeno c'e' qualcosa di bizzarro (ad esempio il fatto che non avessero mai spedito una bolletta per piu' di un anno?). Abbiamo seguito un percorso giusto (quello indicatoci dalla WIND?). RingraziandoLa per la cortese attenzione. Cordiali saluti.
Tamara, da Firenze
Tamara, da Firenze
Risposta ADUC
ci pare di capire che lei ha inviato a questa azienda di recupero crediti una serie di assegni post-datati. Ma lo sa che e' un reato amministrativo e che se questa azienda li dovesse presentare all'incasso, la banca e' tenuta a pagarli e poi a rivalersi con chi ha emesso gli assegni, se non ci fosse copertura adeguata sul conto, per emissione di assegni a vuoto? Perche' non si e' informata prima, magari anche presso di noi? Premesso che ad una lettera semplice si puo' anche non rispondere, noi le avremmo consigliato di saldare il dovuto (perche' tale era) con Wind e non con la societa' di recupero crediti che, sicuramente, avra' caricato le cifre anche delle sue spese e guadagni. E mai le avremmo detto di fare assegni post-datati. Il fatto che non le avessero inviato le fatture, era si' un peccato veniale di Wind, ma che sicuramente non giustificava il non averle pagate e, soprattutto, di non essersi preoccupati perche' non veniva richiesto alcun corrispettivo a fronte di consumi reali. Ci domanda se tutto questo sia regolare. Lo e' nella misura in cui alla furberia di chi vi ha rivolto le richieste in un certo modo, ha corrisposto il vostro assenso.
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