Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 ottobre 2000
Spettabile Redazione,
la presente per sottoporvi un quesito a proposito di una delle incombenze che vanno solitamente assolte in occasione del matrimonio e cioe' la lista nozze.
Per questa circostanza, io e mia moglie, originaria di Firenze, ci siamo rivolti ad un negozio di questa citta' nella centrale via dei Calzaiuoli, uno dei piu' prestigiosi della citta'. Dopo la preparazione, nel mese di Luglio, della consueta lista di casalinghi e articoli per la casa di nostro gradimento, lista che l'addetta di questonegozio ha attentamente riportato su un apposito modulo con professionalita' e attenzione in occasione di una nostra visita, abbiamo diffuso la voce fra
parenti e amici.
L'ammontare della lista era di circa 8,5 milioni. I genitori di mia moglie, nelle settimane seguenti, si sono recati periodicamente presso questo negozio per verificare se si presentavano problemi e per raccogliere biglietti di auguri che nel frattempo venivano di volta in volta inviati, magari a mezzo fax perche' alcuni dei nostri conoscenti sono di altre regioni, per accompagnare i regali scelti.
Arrivati alla vigilia delle nozze (il matrimonio si e' felicemente celebrato in Firenze il 9 Settembre scorso) la prima sgradita sorpresa: i 28 piatti piani erano diventati 40, i 16 piatti da frutta, erano diventati 28, i vassoi da 3 erano passati a 6 e via discorrendo! Lo stesso dicasi per altri oggetti: insalatiere, vasi per i fiori e quant'altro fino ad un totale complessivo di 13,7 milioni !!! Cos'era accaduto?
In sostanza, il 'successo' della nostra lista nozze si e' dimostrato ben superiore alle nostre aspettative tanto da esaurire la lista prima del previsto, ma cio' e' accaduto senza che noi ne fossimo informati. I nostri parenti e amici, ignari di tutto, hanno regalato in 3 lo stesso oggetto.
A questo punto, la domanda: cosa possiamo fare? E' possibile insistere per riavere il denaro con il quale i nostri amici e parenti volevano farci un regalo?
la presente per sottoporvi un quesito a proposito di una delle incombenze che vanno solitamente assolte in occasione del matrimonio e cioe' la lista nozze.
Per questa circostanza, io e mia moglie, originaria di Firenze, ci siamo rivolti ad un negozio di questa citta' nella centrale via dei Calzaiuoli, uno dei piu' prestigiosi della citta'. Dopo la preparazione, nel mese di Luglio, della consueta lista di casalinghi e articoli per la casa di nostro gradimento, lista che l'addetta di questonegozio ha attentamente riportato su un apposito modulo con professionalita' e attenzione in occasione di una nostra visita, abbiamo diffuso la voce fra
parenti e amici.
L'ammontare della lista era di circa 8,5 milioni. I genitori di mia moglie, nelle settimane seguenti, si sono recati periodicamente presso questo negozio per verificare se si presentavano problemi e per raccogliere biglietti di auguri che nel frattempo venivano di volta in volta inviati, magari a mezzo fax perche' alcuni dei nostri conoscenti sono di altre regioni, per accompagnare i regali scelti.
Arrivati alla vigilia delle nozze (il matrimonio si e' felicemente celebrato in Firenze il 9 Settembre scorso) la prima sgradita sorpresa: i 28 piatti piani erano diventati 40, i 16 piatti da frutta, erano diventati 28, i vassoi da 3 erano passati a 6 e via discorrendo! Lo stesso dicasi per altri oggetti: insalatiere, vasi per i fiori e quant'altro fino ad un totale complessivo di 13,7 milioni !!! Cos'era accaduto?
In sostanza, il 'successo' della nostra lista nozze si e' dimostrato ben superiore alle nostre aspettative tanto da esaurire la lista prima del previsto, ma cio' e' accaduto senza che noi ne fossimo informati. I nostri parenti e amici, ignari di tutto, hanno regalato in 3 lo stesso oggetto.
A questo punto, la domanda: cosa possiamo fare? E' possibile insistere per riavere il denaro con il quale i nostri amici e parenti volevano farci un regalo?
Risposta ADUC
Potreste ottenere, forse, una sostituzione degli oggetti (ma occorrerebbe avere il testo del contratto), altrimenti, il rimborso non spetterebbe a voi ma a chi ha effettivamente pagato.
Vi consigliamo di interpellare tutti gli amici (non potendovi fidare di loro, siete obbligati a controllare tramite chi conoscete). Infine, effettuate una contestazione tramite raccomandata A/R, dettando un termine entro cui provvedere minacciando -in caso contrario- di adire le vie legali, cioe' una conciliazione in Camera di Commercio o, se non fosse stato ancora risolto qualcosa, rivolgetevi al Giudice di Pace.
Vi consigliamo di interpellare tutti gli amici (non potendovi fidare di loro, siete obbligati a controllare tramite chi conoscete). Infine, effettuate una contestazione tramite raccomandata A/R, dettando un termine entro cui provvedere minacciando -in caso contrario- di adire le vie legali, cioe' una conciliazione in Camera di Commercio o, se non fosse stato ancora risolto qualcosa, rivolgetevi al Giudice di Pace.
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