Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 ottobre 2004
Cara ADUC T'inviai una lettera il 15 sett.2004 (oggetto: Costituzione Comitato) e mi hai risposto alla grande: -)) Abbiamo circa 3000 firme sottoscritte e continuiamo... e vorremmo sapere se un Comitato, costituito con semplice scrittura privata, puo' fare richiesta agli Enti regionali, alla Regione, alla Provincia, al Comune, all'Universita' della documentazione di quel sottoscritto Accordo di Programma, del Progetto lavori di ristrutturazione ecc. che noi contestiamo. Al fine di conoscere certezze ed eventualmente fare utili Esposti alla Magistratura. Vorrei sapere:
a) - che legge devo menzionare per richiedere i documenti per conto del Comitato se ovviamente e' persona: "avente diritto".
b) - Una volta spedite le firme all'intestatario della nostra Petizione, chi la riceve, che obblighi di legge ha verso il Comitato (deve obbligatoriamente sentirci, invitarci ad un tavolo di lavoro o puo' tranquillamente cestinare tutte le firme e fregarsene???: -((Un affettuosissimo saluto.
Franco, da Foggia
a) - che legge devo menzionare per richiedere i documenti per conto del Comitato se ovviamente e' persona: "avente diritto".
b) - Una volta spedite le firme all'intestatario della nostra Petizione, chi la riceve, che obblighi di legge ha verso il Comitato (deve obbligatoriamente sentirci, invitarci ad un tavolo di lavoro o puo' tranquillamente cestinare tutte le firme e fregarsene???: -((Un affettuosissimo saluto.
Franco, da Foggia
Risposta ADUC
ci sono molte procedure e interpretazioni in materia. La cosa migliore sarebbe che la costituzione del Comitato fosse registrata all'ufficio del registro, e quindi lo stesso avesse una rappresentanza legale. Ma, in un certo senso, per risparmiare tempo, denaro e lungaggini burocratiche si puo' agire presentando la richiesta come "signor Mario Rossi, in proprio e per conto del Comitato Pinco Pallo" avvalendosi della legge 241/90 sulla trasparenza amministrativa che, caso per caso (va verificato ente per ente) potra' essere sufficiente o meno. Nel caso di non risposta (perche' non e' previsto l'obbligo o per inadempienza dello stesso), si puo' porre il proprio quesito al difensore civico comunale, provinciale o regionale (verifichi quello che per lei e' piu' funzionale), che valutera' se la richiesta e' appropriata e per suo conto porra' la domanda all'ente, che a quel punto e' obbligato a rispondere e a fornire quanto richiesto. Per quanto riguarda la considerazione delle firme consegnate, anche qui dipende dall'ente: se ha previsto che i cittadini possano rivolgersi ad esso in forma di petizione o meno, e di conseguenza quale deve essere il proprio comportamento. Facciamo un esempio semplice: in genere i Comuni presentano queste opportunita', e c'e' una norma che disciplina tempi di consegna, numero dei sottoscrittori per la validita' della richiesta, nonche' tempi e modalita' delle risposte (e si tatta spesso non solo di petizioni, ma anche di richieste di referendum, ecc...). In caso di assenza di queste norme, la sua richiesta puo' essere considerata come una lettera collettiva, senza impegno. Questo vuol dire che sara' molto importante, per farsi rispondere, il "rumore" mediatico che riuscira' a fare in materia, avvalendosi dei media locali e di altre forme civiche e civili di pressione, non ultime la presentazione di interrogazioni e richieste da parte di consiglieri (se si tratta di amministrazioni elettive) o membri dei vari consigli di amministrazione opportunamente contattati e sensibilizzati in materia. Speriamo di averle potuto dare un'uleriore aiuto, con questa sorta di manualetto della "rivalsa civica" :-)
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti