Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 ottobre 2004
Spett. le Aduc, sono un onesto cittadino che rappresento con la medesima mia zia, che in virtu' di una causa vinta contro l'INPS, si e' vista recapitare dal proprio legale di fiducia una "Memoria di spesa" che ammonta a 6.193, 22 euro. Vi narro brevemente le vicende: Il 21.02.2002 il mio legale, su mandato di mia zia, propone ricorso al Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Brindisi, il quale viene accolto in data 25.05.2004, con la seguente sentenza: "Visti gli art. 429 e 442 cpc e segg. il Giudice del Lavoro cosi' provvede:
- Dichiara il difetto di legittimazione passiva della Regione Puglia.
- Dichiara che il ricorrente ha diritto all'indennita' di accompagnamento dal 01.07.1998.
- Condanna l'INPS al pagamento dei ratei maturati, oltre ad interessi legali e rivalutazione monetaria come per legge.
- Compensa le spese di lite tra Ministero del Tesoro e ricorrente.
- Condanna l'INPS al pagamento "un mezzo" delle spese processuali, liquidate per intero in Euro 620,00 di cui Euro 310,00 per onorari, oltre I.V.A. e cassa, con distrazione in favore del difensore anticipatario del ricorrente.
- Pone definitivamente a carico dell'INPS compenso del CTU gia' liquidato.
Il punto della vicenda e' il seguente: Puo' un avvocato su una somma di Euro 32.000,00 elargita per una giusta causa, perche' di tale si tratta, chiedere come suo compenso la somma di 6.193, 00, ripartita in tal modo: Bolli e Competenze Euro 949, 84; Onorari di Avvocato Euro 3.650, 00; Rimborso spese generali Euro 459, 98 ecc.? La causa secondo il mio modesto parere era vinta in partenza poiche' mia zia soffre di una grave malattia. Al momento della nomina dell'Avvocato di Fiducia non mi e' sembrato di aver assunto l'Avv. Taormina, ma un anonimo Avvocato, il quale non ha mai, nel corso della causa, esternato la volonta' di pretendere tale parcella. Dimenticavo una cosa molto importante, sulla memoria di spesa vi e' la dicitura NON COSTITUISCE FATTURA. Cosa devo fare in merito a tale richieste, devo pagare una cifra simile o devo fare qualcos'altro? Certo di una vostra celere risposta vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
Vincenzo, da Torre Santa Susanna
- Dichiara il difetto di legittimazione passiva della Regione Puglia.
- Dichiara che il ricorrente ha diritto all'indennita' di accompagnamento dal 01.07.1998.
- Condanna l'INPS al pagamento dei ratei maturati, oltre ad interessi legali e rivalutazione monetaria come per legge.
- Compensa le spese di lite tra Ministero del Tesoro e ricorrente.
- Condanna l'INPS al pagamento "un mezzo" delle spese processuali, liquidate per intero in Euro 620,00 di cui Euro 310,00 per onorari, oltre I.V.A. e cassa, con distrazione in favore del difensore anticipatario del ricorrente.
- Pone definitivamente a carico dell'INPS compenso del CTU gia' liquidato.
Il punto della vicenda e' il seguente: Puo' un avvocato su una somma di Euro 32.000,00 elargita per una giusta causa, perche' di tale si tratta, chiedere come suo compenso la somma di 6.193, 00, ripartita in tal modo: Bolli e Competenze Euro 949, 84; Onorari di Avvocato Euro 3.650, 00; Rimborso spese generali Euro 459, 98 ecc.? La causa secondo il mio modesto parere era vinta in partenza poiche' mia zia soffre di una grave malattia. Al momento della nomina dell'Avvocato di Fiducia non mi e' sembrato di aver assunto l'Avv. Taormina, ma un anonimo Avvocato, il quale non ha mai, nel corso della causa, esternato la volonta' di pretendere tale parcella. Dimenticavo una cosa molto importante, sulla memoria di spesa vi e' la dicitura NON COSTITUISCE FATTURA. Cosa devo fare in merito a tale richieste, devo pagare una cifra simile o devo fare qualcos'altro? Certo di una vostra celere risposta vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
Vincenzo, da Torre Santa Susanna
Risposta ADUC
non siamo in grado di giudicare la congruita' o meno di quanto chiestole dall'avvocato. Le possiamo solo indicare di chiedere, per l'appunto, un giudizio di congruita' allo specifico ordine provinciale degli avvocati. Riguardo alla dizione "non costituisce fattura", e' quella tradizionale che i professionisti usano per non dover pagare i tributi e l'I.v.a.(che hanno scadenza fisse dal momento dell'emissione della fattura) senza che non sia gia' giunto il pagamento, e quindi emettono fattura al momento in cui questo pagamento arriva.
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