Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 ottobre 2000
Domanda 2 ottobre 2000
Un mio caro amico, come motociclista e personalmente un fratello per me, che oggi ha 60 anni, e’ stato per anni un grande preparatore di moto e buon pilota di corse in salita (in moto ovviamente). Nel 1994 la sua doppia carriera fu stroncata da un incidente paradossale: mentre fuori dal circuito di gara (in Trentino) aspettava un amico, fu investito da un automobilista e nell'impatto, una sua gamba fu definitivamente offesa. Egli indossava casco e tuta e per questo al pronto soccorso di Trento scrissero che cadde dalla moto. Quando capirono la realta’ dei fatti, cioe’ la verita’, il medico cancello’ il 'caduto' di moto e riporto’ il vero incidente. Quest'uomo, tornato a casa a Genova da dove io scrivo, subi’ un dolorosissimo calvario che si protrasse per ben sei mesi, e oggi, nonostante i miracoli della medicina, ha parzialmente perso l'uso di quella gamba. e per questo, tra l'altro, dovette chiudere l'attivita’ che gli consentiva di vivere, l'officina. Passati sei anni l'assicurazione avversa (che poi e’ anche la sua) la MAA, tergiersa nel modo piu’ scandaloso per non risarcirlo, sia del grande danno fisico, sia della perdita del lavoro, autonomo si, ma pur sempre fonte di vita. Oggi egli, tira a 'campa’' come si dice, per la mini pensione che per il rotto della cuffia e’ riuscito ad ottenere in anni e anni di versamenti. Il suo avvocato, che poi e’ quello della comune assicurazione, in maniera a me fortemente sospetta, continua a rimandarlo, dicendo che l'assicurazione non vede chiaro nella cancellazione apportata dal medico del pronto soccorso di Trento e che deve ritenersi fortunato se otterra’ una ventina di milioni! Premetto che l'investitore, costernato ed onesto cittadino, ammise ed ammette il proprio torto, tanto che si vide applicare il 'malus' dalla assicurazione (!!!) e ormai disperato, si dichiara pronto ad incatenarsi agli uffici della MAA. Ora io personalmente mi domando, nel tempo delle Assicuropoli, nelle stromabazzate denunce delle grandi Compagnie assicuratrici nei confronti dei cittadini 'disonesti'.. quanto sono onesti loro, nella situazione predominante nella quale si crogiolano? Cosa deve fare secondo Voi, per ottenere quella giustizia di cui tanto questa civile societa’ si vanta? Quale intervento o suggerimento potete consigliargli? Se veramente in questo bel Pease esiste una giustizia, deve essere uguale per tutti, sia nel reprimere il delinquere, sia nel risarcire gli onesti, oppure e ancora, cosa deve fare questo signore per ottenere cio’ che gli compete, andare a Forum di Mediaset o a 'mi manda Rai Tre' per fare audience???

Risposta ADUC
Occorrerebbe avere una perizia medica che dimostri il danno permanente subito, le spese medico-legali sostenute, e il rilevante danno economico dovuto alla difficolta' di proseguire l'attivita' lavorativa.
Dopo la perizia, sara' necessario un legale -in grado di sostenere la causa- da scegliere con cura, poiche' lui ed il perito sono estremamente importanti per il buon esito del procedimento: un professionista incapace comprometterebbe tutto.
Se vuole, puo' segnalare il fatto all'Ania (Uff. Reclami, P.za S. Babila 1, 20122 Milano), oppure all'Isvap -V. CV. Colonna, Roma- ma -specialmente avendo anche la controparte disponibile- per risolvere il problema crediamo ci sia solo una procedimento legale.
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