Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 ottobre 2004
Domanda 8 ottobre 2004
Buongiorno Mi trovo a svolgere ruolo di perito del tribunale in relazione ad una contesa fra un cittadino e Telecom Italia. La contesa riguarda i livelli di servizio che Telecom Italia contrattualmente e' tenuta a rispettare per gli impianti di tipo abitativo. Nel caso specifico, una persona residente nella prima periferia di un centro di medie dimensioni, lamenta l'impossibilita' di accedere ad internet, via modem, utilizzando l'impianto telefonico di casa. In moltissimi casi la connessione si stabilisce, permane per pochi secondi, e poi cade la linea. Ho constatato personalmente questi disservizi e li ho verificati utilizzando due distinti computer e tre diversi modelli di modem, ottenendo analoghi risultati. Di nessun effetto sono stati un considerevole numero di interventi effettuati da tecnici Telecom Italia (o di ditte di fiducia di Telecom Italia) susseguitisi nell'arco di molti mesi. Il funzionario di Telecom Italia che svolge il ruolo di perito di parte, ha affermato che per gli impianti di tipo residenziale, da parte di Telecom Italia non viene garantito alcun livello di servizio per la fruibilita' di accessi a internet via modem, nemmeno a minime velocita'. Sul sito www.187. it si trovano i seguenti documenti, nei quali non ho trovato traccia di alcuna affermazione del genere.
http://www.187. it/di/187/resources/ITA/carta_servizi1.pdf http://www.187. it/di/187/resources/ITA/COND_GEN_ABB_11_12. pdf http://www.187. it/di/187/resources/ITA/Condgen_noleggio.pdf http://www.187. it/di/187/resources/ITA/Valori_qualita_TI_2003. pdf Vorrei avere una vostra opinione in merito. Ringraziandovi anticipatamente, porgo. Distinti Saluti.
Marco
---------
PS: in virtu' della legge G75/96 NON autorizzo la vostra associazione, ne' alcuna altra entita' ad essa collegata, a memorizzare i miei dati in termine di nome ed indirizzo e-mail per fini differenti da quelli concernenti l'erogazione di una eventuale risposta alla presente.

Risposta ADUC
non si preoccupi per i suoi dati. Non ce ne frega niente di dire qual'e' il suo nome e cognome o di usarlo chissa' per quali alambicchi, siamo un'associazione di consumatori e non un'agenzia di affari, ma ci interessa come purtroppo non ha constatato prima di scrivere questa richiesta di consiglio- informare i cittadini utenti e consumatori di cosa accade nel mondo dell'economia e dei servizi, anche attraverso le esperienze sfortunate o fortunate degli altri esseri umani, che pubblichiamo in forma anonima sulla rubrica "Cara Aduc".
Per venire alla sua richiesta specifica. A noi risulta che il contratto che la Telecom ha con lo Stato per la fornitura del servizio di pubblica utilita', sia relativo al sistema analogico in grado di supportare fonia e fax (non si stupisca, ma nel 2004, con il Ministro Gasparri che un giorno si' e l'altro pure ci parla delle bellezze della banda larga e di perche' tutti -con il supporto del ministro Stanca- dovrebbero avere in casa un computer per collegarsi ad Internet, la situazione normativa e' proprio questa). Per cui e' a questo tipo di servizio che occorrerebbe fare riferimento per sapere se gli standard sono rispettati. I fax vanno e vengono senza problemi? Si riesce a chiacchierare con la nonna senza richiamare 4 volte ogni dieci minuti? Se e' cosi', vuole dire che tutto e' come dovrebbe essere. Va da se' che non dovrebbe essere interesse di Telecom una situazione tecnica di questo livello, perche' meno Internet c'e' e meno gli utenti spendono. Ma la situazione di un'azienda come Telecom -che verifica sempre se 2+2 faccia quattro e forzando che faccia 5 nei suoi esclusivi interessi- e' commisurata allo stato dell'arte del sistema di telecomunicazioni di questo Paese, che essa stessa ha messo in piedi quando era l'unica in regime di monopolio e che oggi, in regime di finta liberalizzazione (stiamo parlando della telefonia fissa) e' ancora tutto nelle sue mani.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →