Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 ottobre 2004
Domanda 8 ottobre 2004
In data odierna ho effettuato una ricarica on-line tramite il sito della TIM, utilizzando come di consueto una carta di credito. Mi sono accorto che il numero inserito non corrispondeva a quello del mio cellulare. Ho contattato Telecom che mi ha detto che non era possibile recedere dall'acquisto del servizio effettuato sul loro sito. Ora mi chiedo se TIM stia violando quanto riportato nel decreto di legge 185/99, attuazione della direttiva comunitaria 97/7/CE, dove viene citato all'art. 5 quanto di seguito riportato:
1. Il consumatore ha diritto di recedere da qualunque contratto a distanza, senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi decorrente. Cordiali saluti.
Paolo, da Pinerolo/Torino

Risposta ADUC
da quanto ci dice, ci pare di capire che il problema non sia quello da lei sollevato, ma che lei ha fatto una ricarica ad un numero diverso dal suo, pur se con la sua carta di credito, e niente dice a Tim che lei non lo volesse fare: una volta fatto, poi, ne risponde il beneficiario. La strada piu' semplice e' contattare il numero che ha goduto del suo errore e chiedere che le rimborsino quanto ha versato per errore. In caso di diniego, dovra' rivolgersi a Tim con una raccomandata A/R in cui intima che le sia accreditato il dovuto entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata e minacciando in alternativa le vie legali. In mancanza di risposta dovra' recarsi, se nella sua regione e' gia' attivo, al servizio di conciliazione obbligatoria del Corecon, altrimenti dal giudice di pace della sua citta'. Se al servizio di conciliazione Telecom si presentasse e fosse d'accordo, bene. Altrimenti dovra' andare dal giudice di pace in contenzioso e chiedere a questo giudice una sentenza che obblighi Tim ad accreditarle il dovuto. A fronte di questo il gestore non potra' esimersi dal farlo. Ci rendiamo conto che la preocedura e' un po' macchinosa, ma il nostro legislatore ha ritenuto opportuno complicare il tutto con l'istituzione delle conciliazioni del Corecon. Altro, allo stato non e' possibile.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →