Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 ottobre 2004
Buongiorno e grazie per l'attenzione. Un mio conoscente rumeno e' stato indotto da un agente di vendita, approfittando della sua scarsa conoscenza dell'italiano e della sua buona fede, a firmare l'ordine di acquisto di un prodotto editoriale. Il termine utile per esercitare il diritto di recesso e' scaduto, tuttavia si chiede se ci sia la possibilita' di annullare l'ordine in base al fatto che:
il codice fiscale del cliente indicato sul contratto e' errato.
manca la firma dell'agente di vendita.
Infine, la scarsa conoscenza dell'italiano non puo' configurare l'operazione come un vero e proprio raggiro? Il mio amico non e' in grado di sostenere economicamente l'acquisto, un suggerimento su possibile strade da seguire e' ben accetto. Grazie ancora. Cordiali saluti.
Andrea, da Torino
il codice fiscale del cliente indicato sul contratto e' errato.
manca la firma dell'agente di vendita.
Infine, la scarsa conoscenza dell'italiano non puo' configurare l'operazione come un vero e proprio raggiro? Il mio amico non e' in grado di sostenere economicamente l'acquisto, un suggerimento su possibile strade da seguire e' ben accetto. Grazie ancora. Cordiali saluti.
Andrea, da Torino
Risposta ADUC
potrebbe citare in giudizio l'azienda per aver carpito la buona fede, vista anche la scarsa conoscenza linguistica, del firmatario. Ma e' solo un tentativo che consigliamo di fare presso un giudice di pace, dopo aver messo
in mora la controparte.
in mora la controparte.
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