Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 ottobre 2004
Cara Aduc, le allego la lettera che spediro' domani al mobilificio... legga cos'hanno combinato e mi indichi, per cortesia, cosa posso fare e come devo agire. Ringrazio anticipatamente e saluto.
Paola, da Avegno
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Con la presente per elencare gli errori della disastrosa consegna di oggi relativa agli ordini in oggetto che allego in copia.
CUCINA.
1. Manca il top del forno.
2. Manca la chiusura a muro (non indicata nel disegno perche' concordata successivamente).
3. Il miscelatore non e' quello ordinato.
4. Il lavandino non e' quello ordinato: e' stato ordinato un lavandino con 1 vasca e 1/2 ed e' stato consegnato un lavandino singolo.
5. Manca il filtro della cappa.
6. Mancano nr.2 copri-squadrette di fissaggio a muro per i pensili (una dx e una sx).
7. Non e' stata collegata la messa a terra della cappa in acciaio inox!!!! (se i montatori non sono tenuti a fare i collegamenti, non li facciano!!!).
8. Il top presenta un buco da parte a parte.
9. I 2 cassetti ed il cestello sotto il piano-cottura non sono allineati.
10. Mancano gli zoccoli della colonna frigo.
11. Il piano-cottura non e' centrato.
12. Le 2 alzatine presentano evidenti e profonde graffiature.
ARMADIO.
13. Mancano le due cassettiere ordinate.
14. Le ante hanno la chiusura con la chiave mentre sono state ordinate con le maniglie.
15. Tutte le ante chiudono male, una in particola rimane aperta di circa mezzo centimetro.
16. Un'anta presenta una sfogliatura del tamburato sul fondo.
DIVANO.
17. La penisola del divano e' dalla parte opposta a quella ordinata. (quindi anche il divano e' sbagliato).
18. Manca la poltrona.
Una lista di errori e disservizi, di ben 18 punti, mi sembra decisamente troppo lunga per non permettermi un degno risentimento. Quanto sopra esposto e' stato gia' ampiamente anticipato dalle numerose telefonate intercorse nella giornata odierna con i Vs. sigg. Stefano e Umberto, che scusandosi sinceramente per gli errori, si sono impegnati a verificare le responsabilita' di quanto accaduto.
In ogni caso mi sono stati prospettati tempi di sostituzione improponibili che, a detta Vs. trovano giustificazione nel fatto che le aziende produttrici possono prendersi 30gg di tempo per rimediare agli errori, come previsto dal codice civile. Il codice civile insegna anche che il rivenditore e' responsabile in prima persona dei beni commercializzati e dei servizi offerti e che l'acquirente ha facolta' di esercitare il diritto al recesso nei tempi e nei termini previsto dalla legge. Ritengo che un'azienda come la Vs. con 8 punti vendita sull'intero territorio nazionale, che investe in pubblicita' su quotidiani e televisione e che, presumibilmente, ordina ogni anni centinaia di cucine, armadi e divani, debba ottenere dai propri fornitori una soluzione piu' rapida, se non immediata e comunque piu' ragionevole dei 30gg propostimi. Ci tengo inoltre a precisare che, versando l'intero saldo prima della consegna, ho riposto nella Vs. azienda e nel Vs. personale qualificato la massima fiducia e che ora mi trovo in una situazione di notevole svantaggio. Un'azienda che, da contratto, obbliga al saldo prima della consegna deve garantire la massima precisione, professionalita' e serieta', anche nella risoluzione di eventuali problemi non ad essa dovuti. La mia totale fiducia si e' manifestata anche in occasione di un secondo ordine per un altro arredamento completo. Non vi nascondo che sono seriamente preoccupata per quest'ordine successivo e che sto valutando se portarlo a conclusione o meno. Il mio primo ordine (il piu' importante) e' stato fatto il 06 marzo 2004 con data di consegna prevista alla fine di luglio, da me rimandata ad oggi per esigenze personali. E' presumibile che la merce relativa all'ordine fosse nei Vs. magazzini gia' dalla meta/fine luglio ed e' quindi inaccettabile che nessuno si sia degnato di controllare se tutto corrispondesse a quanto ordinato. Vi ricordo che sabato 09 ottobre mi trasferiro' definitivamente nella nuova casa e che non ho un ambiente che corrisponda a quanto scelto e gia' pagato. Aggiungo che gli errori commessi mi costringono a spese che altrimenti non avrei dovuto sostenere, quali gli allacci dell'acqua e del gas che dovranno essere effettuati due volte. Vorrei che fosse inoltre da Voi chiarito e messo per iscritto, se, in attesa della sostituzione, mi e' possibile usufruire liberamente, e senza nulla doverVi, di quanto mi e' stato erroneamente fornito; in caso contrario non potendo abitare nella nuova casa, mi riservo la facolta' di presentarVi una ufficiale richiesta di risarcimento danni. Resta inteso che ogni spesa per la sostituzione, i trasporti, i servizi di montaggio e quant'altro si renda necessario per porre rimedio a quanto accaduto, e' da ritenersi a Vs. esclusivo carico. Sono certa che comprenderete appieno il mio forte disappunto, dovuto ad una serie di errori troppo lunga per essere digerita con serenita'. Attendo per domani un Vs. impegno formale e scritto nel quale siano riportate le Vs. soluzioni, le Vs. proposte ed i relativi tempi di realizzazione. In mancanza di tale impegno da parte Vs. mi vedro' costretta, mio malgrado, a rivolgermi direttamente alla Vs. Direzione di Barberino del Mugello e a intraprendere quanto possibile e necessario per tutelare i miei interessi. Certa del Vs. impegno, saluto cordialmente.
Paola, da Avegno
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Con la presente per elencare gli errori della disastrosa consegna di oggi relativa agli ordini in oggetto che allego in copia.
CUCINA.
1. Manca il top del forno.
2. Manca la chiusura a muro (non indicata nel disegno perche' concordata successivamente).
3. Il miscelatore non e' quello ordinato.
4. Il lavandino non e' quello ordinato: e' stato ordinato un lavandino con 1 vasca e 1/2 ed e' stato consegnato un lavandino singolo.
5. Manca il filtro della cappa.
6. Mancano nr.2 copri-squadrette di fissaggio a muro per i pensili (una dx e una sx).
7. Non e' stata collegata la messa a terra della cappa in acciaio inox!!!! (se i montatori non sono tenuti a fare i collegamenti, non li facciano!!!).
8. Il top presenta un buco da parte a parte.
9. I 2 cassetti ed il cestello sotto il piano-cottura non sono allineati.
10. Mancano gli zoccoli della colonna frigo.
11. Il piano-cottura non e' centrato.
12. Le 2 alzatine presentano evidenti e profonde graffiature.
ARMADIO.
13. Mancano le due cassettiere ordinate.
14. Le ante hanno la chiusura con la chiave mentre sono state ordinate con le maniglie.
15. Tutte le ante chiudono male, una in particola rimane aperta di circa mezzo centimetro.
16. Un'anta presenta una sfogliatura del tamburato sul fondo.
DIVANO.
17. La penisola del divano e' dalla parte opposta a quella ordinata. (quindi anche il divano e' sbagliato).
18. Manca la poltrona.
Una lista di errori e disservizi, di ben 18 punti, mi sembra decisamente troppo lunga per non permettermi un degno risentimento. Quanto sopra esposto e' stato gia' ampiamente anticipato dalle numerose telefonate intercorse nella giornata odierna con i Vs. sigg. Stefano e Umberto, che scusandosi sinceramente per gli errori, si sono impegnati a verificare le responsabilita' di quanto accaduto.
In ogni caso mi sono stati prospettati tempi di sostituzione improponibili che, a detta Vs. trovano giustificazione nel fatto che le aziende produttrici possono prendersi 30gg di tempo per rimediare agli errori, come previsto dal codice civile. Il codice civile insegna anche che il rivenditore e' responsabile in prima persona dei beni commercializzati e dei servizi offerti e che l'acquirente ha facolta' di esercitare il diritto al recesso nei tempi e nei termini previsto dalla legge. Ritengo che un'azienda come la Vs. con 8 punti vendita sull'intero territorio nazionale, che investe in pubblicita' su quotidiani e televisione e che, presumibilmente, ordina ogni anni centinaia di cucine, armadi e divani, debba ottenere dai propri fornitori una soluzione piu' rapida, se non immediata e comunque piu' ragionevole dei 30gg propostimi. Ci tengo inoltre a precisare che, versando l'intero saldo prima della consegna, ho riposto nella Vs. azienda e nel Vs. personale qualificato la massima fiducia e che ora mi trovo in una situazione di notevole svantaggio. Un'azienda che, da contratto, obbliga al saldo prima della consegna deve garantire la massima precisione, professionalita' e serieta', anche nella risoluzione di eventuali problemi non ad essa dovuti. La mia totale fiducia si e' manifestata anche in occasione di un secondo ordine per un altro arredamento completo. Non vi nascondo che sono seriamente preoccupata per quest'ordine successivo e che sto valutando se portarlo a conclusione o meno. Il mio primo ordine (il piu' importante) e' stato fatto il 06 marzo 2004 con data di consegna prevista alla fine di luglio, da me rimandata ad oggi per esigenze personali. E' presumibile che la merce relativa all'ordine fosse nei Vs. magazzini gia' dalla meta/fine luglio ed e' quindi inaccettabile che nessuno si sia degnato di controllare se tutto corrispondesse a quanto ordinato. Vi ricordo che sabato 09 ottobre mi trasferiro' definitivamente nella nuova casa e che non ho un ambiente che corrisponda a quanto scelto e gia' pagato. Aggiungo che gli errori commessi mi costringono a spese che altrimenti non avrei dovuto sostenere, quali gli allacci dell'acqua e del gas che dovranno essere effettuati due volte. Vorrei che fosse inoltre da Voi chiarito e messo per iscritto, se, in attesa della sostituzione, mi e' possibile usufruire liberamente, e senza nulla doverVi, di quanto mi e' stato erroneamente fornito; in caso contrario non potendo abitare nella nuova casa, mi riservo la facolta' di presentarVi una ufficiale richiesta di risarcimento danni. Resta inteso che ogni spesa per la sostituzione, i trasporti, i servizi di montaggio e quant'altro si renda necessario per porre rimedio a quanto accaduto, e' da ritenersi a Vs. esclusivo carico. Sono certa che comprenderete appieno il mio forte disappunto, dovuto ad una serie di errori troppo lunga per essere digerita con serenita'. Attendo per domani un Vs. impegno formale e scritto nel quale siano riportate le Vs. soluzioni, le Vs. proposte ed i relativi tempi di realizzazione. In mancanza di tale impegno da parte Vs. mi vedro' costretta, mio malgrado, a rivolgermi direttamente alla Vs. Direzione di Barberino del Mugello e a intraprendere quanto possibile e necessario per tutelare i miei interessi. Certa del Vs. impegno, saluto cordialmente.
Risposta ADUC
a nostro avviso la lettera e' troppo lunga e con troppe sue valutazioni personali che fanno perdere il filo importante: le inadempienze contrattuali. Comunque, faccia lei. Inoltre alla fine della lettera saremmo piu' perentori, dando un tempo massimo per metterle il lavoro a regola d'arte (15 o 30 giorni a nostro avviso), e minacceremmo in alternativa le vie legali.
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