Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 ottobre 2004
Salve. Vorrei sapere come comportarmi in seguito ad un ordine di acquisto da un catalogo (quelli che oramai invadono le nostre buche lettera) da me effettuato, quindi a me addebitato, ma mai ricevuto!!! Vi spiego meglio: Verso il 20 Dicembre 2003 inviai, via fax, ad una ditta di Milano, un ordine di n°2 stampanti per un valore di circa euro 700,00. Nelle condizioni di acquisto specificava che i tempi di consegna previsti erano 24 ore per il nord e 48 ore per il sud. Fatto sta che, dato il periodo festivo, ho pazientato fino al 7 Gennaio 2004, e non avendo ricevuto ancora nulla ho deciso di telefonare a tale ditta per avere informazioni in merito. Dopo svariati minuti di attesa, dovuti a loro controlli gestionali suppongo, hanno detto che mi avrebbero richiamato nelle prossime ore, giusto il tempo di reperire il loro corriere. Dopo neanche 2 ore ricevo una loro telefonata che mi informa che il materiale in consegna e' stato smarrito, ma che non erano problemi miei in quanto, rispetto al valore nominale dei beni avevo pagato una percentuale di assicurazione per i casi di furto, smarrimento o rottura, e avrebbero provveduto a far partire, tramite un altro corriere un "pacco" identico. Identico si, dico io, ma solo dal punto di vista del materiale. Dal punto di vasta amministrativo e' variato il n° dell'ordine e il relativo codice. (Apparentemente nulla, invece...) Dopo effettive 48 ore, forse meno, il corriere della seconda spedizione mi ha consegnato la merce. Fin qui tutto bene. Il giorno dopo e' giunto il corriere del primo ordine, quello effettuato da me, con la mia firma e regolarmente pagato con la mia carta di credito, che ho provveduto a rifiutare e rispedire al mittente. Circa un mese fa sono stato contattato da questa societa' che mi chiedeva di saldare la fattura relativa alla seconda consegna, cioe' quella da me ricevuta. Io ho spiegato che il pagamento era stato fatto con carta di credito; ma loro mi hanno risposto che gli estremi di quel pagamento erano relativi alla prima consegna (quella, cioe', dapprima smarrita, poi ritrovata e recapitatami, ma rifiutata e rispedita al mittente tramite stesso corriere), e che tale consegna non e' mai ritornata presso quell'azienda, anzi, risulta regolarmente consegnatami. Io, dal canto mio, sconcertatissimo da tale risposta ho chiesto la prova di avvenuta consegna di tale corriere, che, via fax, non hanno tardato a trasmettermi. Una firma e' mia ed e' relativa alla seconda consegna, ovvero quella i cui estremi non combaciano con quelli dell'avvenuto pagamento (ricordate..., data e n° ordine), quindi tale consegna risulta recapitata e non pagata. L'altra firma non assomiglia neanche alla mia, ma intanto c'e', e la cosa grave e' che gli estremi della fattura combaciano con quelli del pagamento, quindi la merce risulta pagata e consegnata. Per concludere io sono residente in provincia di Avellino, ma nonostante questo sono stato chiamato in causa presso il Giudice di Pace di Milano. Come mi devo comportare? Sono obbligato a presentarmi a Milano per 700 euro Sinceramente mi sa che e' una truffa bella e buona, e si aspettano che io paghi e stia zitto!!!!! Poiche' portarmi un avvocato da Avellino a Milano non e' che sia tutto questo gran risparmio... e loro lo sanno!!! Vi ringrazio per la pazienza accordatami e vi saluto affettuosamente.
Carmine, da Montella
Carmine, da Montella
Risposta ADUC
se l'hanno gia' citata in giudizio, non ha alternativa che presentarsi li' e far valere le sue ragioni. Ha sbagliato a non citare loro in giudizio, prima. Comunque, allo stato dei fatti, l'unica cosa che ci sentiamo di
suggerirle e' di provare a far invalidare la convocazione presso il giudice di Milano, in quanto il foro dovrebbe/potrebbe essere quello del soggetto piu' debole (il consumatore in questo caso). Ma per fare una cosa del genere
occorrerebbe un avvocato. Valuti bene la questione.
Ribadiamo: doveva muoversi prima.
suggerirle e' di provare a far invalidare la convocazione presso il giudice di Milano, in quanto il foro dovrebbe/potrebbe essere quello del soggetto piu' debole (il consumatore in questo caso). Ma per fare una cosa del genere
occorrerebbe un avvocato. Valuti bene la questione.
Ribadiamo: doveva muoversi prima.
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