Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 ottobre 2004
Domanda 7 ottobre 2004
La nostra societa' ha richiesto a TELECOM ITALIA, nel mese di dicembre 2003, la trasformazione della propria linea telefonica da analogica (RTG) a ISDN per permettere di collegare in ricerca automatica altre linee ISDN a noi intestate. A tutt'oggi - 6/10/2004 - a detta di TELECOM a causa di anomalie di sistema, tale trasformazione non e' ancora avvenuta, nonostante numerosi solleciti telefonici da noi effettuati e diverse segnalazioni (ticket alla RETE) aperti dagli operatori del servizio 191. Si richiede gentilmente un Vs. parere per sapere quali sono gli strumenti legali che la ns. societa' puo' utilizzare per vedere sbloccata questa situazione, ovvero in quali termini citare TELECOM per i danni derivanti da tale disservizio. La TELECOM ha suggerito, furbamente, di cessare tale numero telefonico e prendere una nuova linea ma la ns. societa' non vuole farlo perche' il numero e' capofila del nostro centralino da piu' di 10 anni, avremmo dei costi per la nuova carta intestata, buste ecc. e ci sarebbero centinaia di comunicazioni ai vari fornitori, clienti, soci da effettuare, tutte a spese della ns. societa', che TELECOM non rimborserebbe di certo. Attendiamo fiduciosi. Un Vs. parere.
Rosita, da Roma

Risposta ADUC
Telecom non ha l'obbligo di fornire collegamenti in digitale che utilizzano la tecnologia Isdn o Adsl. Tale obbbligo gli deriva da leggi nazionali solo per la telefonia base. Quest'obbligo, pero' puo' derivargli da un contratto tra privati, pertanto se ha sottoscritto un contratto Isdn puo' far valere quello, inviando una raccomandata A/R in cui intima Telecom ad adempiere al contratto entro 15 giorni e che in alternativa adira' le vie legali, riservandosi anche la facolta' di richiedere il risarcimento danni. Se non esiste un contratto scritto, puo' fare lo stesso il tentativo, ma con molte meno speranze di spuntarla. Non si fidi di eventuali promesse a voce, si faccia mettere tutto per iscritto. In mancanza sottoponga il caso al Corecom di Roma (Co.re.com. Lazio Via Lucrezio Caro, 67 tel. 06/3215706 - 907 - 995) per un tentativo obbligatorio di conciliazione.
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