Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 ottobre 2004
Vi chiediamo perdono per le lungaggini, ma non sappiamo come meglio sintetizzare, quindi vi rimandiamo la raccomandata inviata al tour operator (Press Tour)che ci risponde negando qualsiasi rimborso, di nessun tipo.
Per favore, fateci sapere!! E ancora scusate il "papiro"...
Francesco, da Milano
-------------------
Milano, 26 Settembre,
PRESS TOUR
Ufficio Contenzioso
Oggetto: Reclamo.
Buongiorno,con la presente, i sottoscritti Carla , Francesco, Chiara, Monica, Giuseppe e Marco, cercheranno di riassumere quello che doveva essere il nostro soggiorno in Giamaica acquistato il 27 Agosto 2004 dalla Press Tour S.r.l. presso la Uvet Viaggi e Turismo S.p.a. , Milano, per un totale di 8.791,00 euro interamente versati. Il 07 Settembre 2004 partiamo da Milano Malpensa per giungere l'08 Settembre 2004 a Montego Bay, Giamaica. Li conosciamo i referenti Press Tour, Fabio e Alessandro. Chiediamo sin durante il trasferimento al Merril's Beach III, quali fossero le news sull'uragano previsto nei dintorni. Veniamo rassicurati : "Molti uragani previsti sull'isola non sono mai arrivati" dice Alessandro. Ci sistemiamo quindi sereni in villaggio. Il giorno successivo notiamo subito, nei vari Tg locali, delle trasmissioni no - stop, dai toni piuttosto allarmati e allarmanti. Incontriamo alle 09.30 Alessandro della Press Tour che, svolte le presentazioni di rito, illustra il programma explora café e le escursioni a pagamento. Chiediamo di nuovo, viste le informazioni in nostro possesso, novità sull'uragano in arrivo. La risposta sicura e pronta di Alessandro e' stata: " Nessun problema, se e solo se, dovesse arrivare, durerà al massimo 3/4 ore". Nuovamente rasserenati ci prepariamo a trascorrere quello che si rivelerà essere "l'unico" giorno di vacanza. L'indomani, il 10 Settembre 2004, partiamo per l'escursione acquista per 90 $ che prevedeva: Visita cascata "YS", tomba di Peter Tosh, risalita del fiume con vista coccodrilli e visita distilleria di rum Appleton. Purtroppo causa maltempo saltano la risalita del fiume e la visita alla fabbrica. Alessandro ci informa che ci verranno restituiti 30 $ al ritorno in albergo per non aver usufruito interamente dell'escursione. Scopriremo solo in un secondo momento che il rimborso avverrà direttamente in Italia presso la nostra agenzia. Tornati, quindi, anzitempo in villaggio ci congediamo con Alessandro. Solo dopo scopriamo da alcuni "fogli", tra l'altro scritti in inglese, ed affissi al ristorante, che l'uragano e` previsto per le 22:00 e viene chiesto a tutti di non lasciare le camere. Queste sono state le uniche segnalazioni/informazioni forniteci durante tutta l'emergenza, solo dai responsabili del villaggio. I responsabili della P.T. sono introvabili. Terminata la cena, forniti di una candela e di una bottiglia d'acqua per camera, scopriamo che sono cambiate le sistemazioni in camera ,Rivolta Marco e L'Erario Giuseppe devono abbandonare la loro stanza poiché situata al secondo piano e quindi soggetta a rischio allagamento e possibile perdita del tetto; ma non per trasferirsi in una camera nuova, bensì per occupare quella in cui si trovano xxxx xxxx!! La medesima sorte spetta xxx xxxx e xxxxx, che dopo poche ore si ritrovano la stanza completamente allagata. Devono quindi anche loro trovare riparo nell'unica camera fin li agibile. Risultato: sette persone nella stessa camera senza cibo, (fatta eccezione per un unico pasto servito in 3 giorni, e composto da riso duro e burro rancido), senza acqua (di nessun tipo , non solo potabile), senza quindi poter usare il bagno, dormendo per terra, impossibilitati a chiamare i nostri familiari e senza ricevere alcuna notizia, da parte di nessuno. In queste condizioni pietose (per usare un eufemismo!) trascorriamo i (tre) giorni durante l'imperversare dell'uragano. Quando anche nell'unica camera rimasta inizia a piovere dentro, solo in tarda serata, veniamo trasferiti tutti al Merril's Beach I , dove non piove in camera , ma in compenso ci si muove nei vialetti tra 40 cm d'acqua !
Finalmente , lunedì 13 settembre incontriamo Fabio della P.T. , il quale ci comunica che chi di noi aveva ancora una settimana di soggiorno da fare , poteva andare a Santo Domingo. La conferma ci viene data alle 14:00 della stesso giorno, non subito, in quanto non era stato ancora confermato il volo. Una volta avuta la certezza circa la fattibilità dello spostamento , chiediamo subito quali siano le condizioni del villaggio e soprattutto quelle metereologiche , visto che l'altra isola caraibica dista solo un'ora di volo, senza dimenticare che in Giamaica , fatiscenze e sconforto a parte , era finalmente tornata da poche ore l'acqua nelle camere. La risposta di Fabio P.T. e' stata anche questa volta pronta e sicura , tanto da non lasciare a nessuno di noi alcun dubbio "...non vi preoccupate! Il villaggio a Santo Domingo e' migliore di questo, non vedrete piu` cose rotte, potrete finalmente rilassarvi e cosa importante , a S. Domingo splende il sole e non ci sono uragani in giro... ". Lapalissiano!!
Attingendo quindi alle ultime dosi di fiducia e pazienza , confidando nel buon senso di Fabio , prepariamo per l'ennesima volta le valigie pronti per questa settimana riparatoria in quel di S. Domingo. Mai speranze furono tanto mal riposte!!!! Una volta giunti a destinazione , le 02:00 di notte , ora locale, riaccendiamo i cellulari ricaricati in aeroporto e con enorme , quasi grottesca, sorpresa scopriamo , dai parenti in Italia che sta per arrivare un altro uragano!!!!!!! Pensiamo si tratti di uno scherzo di cattivo gusto e stremati e stanchi arriviamo al nuovo villaggio, il Barcelo` alle 04:00 di notte.
L'indomani , subito dopo aver fatto colazione , scopriamo la triste verita`. Abbiamo da poche ore lasciato la Giamaica, dove stavano togliendo le assi da porte e finestre , per arrivare in un posto dove le assi a porte e finestre le stavano appena inchiodando!!!! Qualora ce ne fosse stato bisogno, ulteriori conferme le abbiamo avute dalla gente del posto, che tra l'altro si stupisce della nostra sorpresa, "...tutti sanno che a poche ore e` previsto un uragano su S. Domingo, voi no??...". Da li in avanti scene gia' viste e vissute solo pochi giorni prima: tetti che volano ovunque, alberi sradicati , luce e acqua che vanno via, senza candele , e come al solito i responsabili della P.T. totalmente assenti. Per altri 4 giorni abbiamo dovuto far fronte, oltre alla stanchezza mentale e fisica, a condizioni igieniche assolutamente indecenti. Camere di nuovo allagate, bagni completamente inagibili e pranzi e cene riciclati.
Solo il 16 settembre, nel tardo pomeriggio , Enrico della P.T. si presenta al Barcelo' . Le scusanti addotte per la sua totale assenza sono del tutto ridicole e fuori luogo, non solo per i contenuti ma soprattutto nei modi, irriverenti e scostanti. Ma l'imbarazzante gestione di Enrico , purtroppo per noi , non finisce qui. Il 17 settembre ci comunica che , chi lo desidera, vista la situazione , puo' lasciare S. Domingo l'indomani, l'appuntamento e` per le 07:00 del mattino in reception. Valutiamo il da farsi e scegliamo di partire.
Nell'incredulità generale, restiamo con i bagagli pronti e i nervi a pezzi fino alle 14:00 ad aspettare invano!! Scopriamo , dopo 7 (sette) ore snervanti che non si parte piu' , non ci sono voli. Come al solito nessuno si premura di avvisarci per tempo. Ma non finisce qui! Domenica 19 settembre Enrico ci comunica che, ripristinati i collegamenti aerei e` adesso possibile lasciare l'isola, con destinazione Italia , appuntamento alle 18;00 in reception.
Decidiamo questa volta di restare e comunichiamo quindi i nostri nominativi. Il Responsabile P.T. Enrico, questa volta dimentica di avvisarci che , l'unico ponte utile per raggiungere l'aeroporto La Romana e' crollato.!! Non si puo' quindi partire martedì` 22 settembre come pattuito e tra l'altro pagato, bensi' e` necessario partire alle 18:00 in giornata , scelta da noi precedentemente scartata. Ma abbiamo fatto male i conti con il "responsabile" P.T. Enrico. Alle 17:00 ennesima dimostrazione di scarsa professionalità`; chi vuole puo` restare fino a fine "vacanza". Sembra infatti sia possibile raggiungere La Romana , nonostante poche ore prima la notizia fosse "e` crollato un ponte..."....... Oltremodo stremati dal continuo susseguirsi di informazioni poco attendibili, xxx, xxx, xxx e xxxxx decidono di fare ritorno in Italia, mentre xxx fa rientro il 21 settembre.
Vi elenchiamo di seguito i disagi subiti in entrambe le strutture turistiche:
-Mancanza di acqua.
-Mancanza di elettricita'.
-Mancanza di cibo e bevande.
-Mancanza totale di ogni genere di conforto.
-Mancata fruizione di tutti i servizi compresi nel pacchetto "All Inclusive".
-Totale assenza di norme igieniche.
I danni rilevati da quanto sopra elencato e subiti, da chi piu' e chi meno, ma da tutti e sette i partecipanti, sono :.
-Dissenteria.
-Febbre.
-Faringite.
-Irritazione ai genitali.
-Irritazioni cutanee.
-Esaurimento nervoso.
Premesso che nessuno di noi imputa a Press Tour la presenza dei due uragani, troviamo pero' intollerabile il trattamento riservatoci , completamente privo di rispetto e professionalità. A dimostrazione di ciò ci teniamo a far presente che, xxx e xxx, che si trovavano sullo stesso aereo che portava il resto del gruppo a S. Domingo e che si apprestavano a rientrare in Italia, hanno effettuato il volo di rientro con i clienti del Ventaglio, evacuati da S. Domingo, visto l'uragano in arrivo!! Per riassumere, noi veniamo trasferiti a S. Domingo per "riparare", mentre altri vanno via per motivi di sicurezza!!! Per questo chiediamo il risarcimento totale della quota da noi versata più una somma da quantificare, a titolo di risarcimento fisico e morale. Chiediamo inoltre a Press Tour il risarcimento immediato dei 30 dollari a partecipante, per l'escursione mai terminata e la restituzione dei 2 (due) giorni causa partenza anticipata. Qualora ce ne fosse bisogno, ci teniamo a ricordare alla Press Tour che siamo un gruppo di sette persone che aveva riposto in queste ferie la speranza di riuscire, dopo un intenso anno di lavoro, a rilassarsi e godere a pieno di tutti i servizi che, il pacchetto turistico acquistato prevedeva. Sicuri che la Press Tour esaudisca totalmente le nostre richieste senza dover intraprendere azioni legali, anticipatamente ringraziamo.
In fede
Per favore, fateci sapere!! E ancora scusate il "papiro"...
Francesco, da Milano
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Milano, 26 Settembre,
PRESS TOUR
Ufficio Contenzioso
Oggetto: Reclamo.
Buongiorno,con la presente, i sottoscritti Carla , Francesco, Chiara, Monica, Giuseppe e Marco, cercheranno di riassumere quello che doveva essere il nostro soggiorno in Giamaica acquistato il 27 Agosto 2004 dalla Press Tour S.r.l. presso la Uvet Viaggi e Turismo S.p.a. , Milano, per un totale di 8.791,00 euro interamente versati. Il 07 Settembre 2004 partiamo da Milano Malpensa per giungere l'08 Settembre 2004 a Montego Bay, Giamaica. Li conosciamo i referenti Press Tour, Fabio e Alessandro. Chiediamo sin durante il trasferimento al Merril's Beach III, quali fossero le news sull'uragano previsto nei dintorni. Veniamo rassicurati : "Molti uragani previsti sull'isola non sono mai arrivati" dice Alessandro. Ci sistemiamo quindi sereni in villaggio. Il giorno successivo notiamo subito, nei vari Tg locali, delle trasmissioni no - stop, dai toni piuttosto allarmati e allarmanti. Incontriamo alle 09.30 Alessandro della Press Tour che, svolte le presentazioni di rito, illustra il programma explora café e le escursioni a pagamento. Chiediamo di nuovo, viste le informazioni in nostro possesso, novità sull'uragano in arrivo. La risposta sicura e pronta di Alessandro e' stata: " Nessun problema, se e solo se, dovesse arrivare, durerà al massimo 3/4 ore". Nuovamente rasserenati ci prepariamo a trascorrere quello che si rivelerà essere "l'unico" giorno di vacanza. L'indomani, il 10 Settembre 2004, partiamo per l'escursione acquista per 90 $ che prevedeva: Visita cascata "YS", tomba di Peter Tosh, risalita del fiume con vista coccodrilli e visita distilleria di rum Appleton. Purtroppo causa maltempo saltano la risalita del fiume e la visita alla fabbrica. Alessandro ci informa che ci verranno restituiti 30 $ al ritorno in albergo per non aver usufruito interamente dell'escursione. Scopriremo solo in un secondo momento che il rimborso avverrà direttamente in Italia presso la nostra agenzia. Tornati, quindi, anzitempo in villaggio ci congediamo con Alessandro. Solo dopo scopriamo da alcuni "fogli", tra l'altro scritti in inglese, ed affissi al ristorante, che l'uragano e` previsto per le 22:00 e viene chiesto a tutti di non lasciare le camere. Queste sono state le uniche segnalazioni/informazioni forniteci durante tutta l'emergenza, solo dai responsabili del villaggio. I responsabili della P.T. sono introvabili. Terminata la cena, forniti di una candela e di una bottiglia d'acqua per camera, scopriamo che sono cambiate le sistemazioni in camera ,Rivolta Marco e L'Erario Giuseppe devono abbandonare la loro stanza poiché situata al secondo piano e quindi soggetta a rischio allagamento e possibile perdita del tetto; ma non per trasferirsi in una camera nuova, bensì per occupare quella in cui si trovano xxxx xxxx!! La medesima sorte spetta xxx xxxx e xxxxx, che dopo poche ore si ritrovano la stanza completamente allagata. Devono quindi anche loro trovare riparo nell'unica camera fin li agibile. Risultato: sette persone nella stessa camera senza cibo, (fatta eccezione per un unico pasto servito in 3 giorni, e composto da riso duro e burro rancido), senza acqua (di nessun tipo , non solo potabile), senza quindi poter usare il bagno, dormendo per terra, impossibilitati a chiamare i nostri familiari e senza ricevere alcuna notizia, da parte di nessuno. In queste condizioni pietose (per usare un eufemismo!) trascorriamo i (tre) giorni durante l'imperversare dell'uragano. Quando anche nell'unica camera rimasta inizia a piovere dentro, solo in tarda serata, veniamo trasferiti tutti al Merril's Beach I , dove non piove in camera , ma in compenso ci si muove nei vialetti tra 40 cm d'acqua !
Finalmente , lunedì 13 settembre incontriamo Fabio della P.T. , il quale ci comunica che chi di noi aveva ancora una settimana di soggiorno da fare , poteva andare a Santo Domingo. La conferma ci viene data alle 14:00 della stesso giorno, non subito, in quanto non era stato ancora confermato il volo. Una volta avuta la certezza circa la fattibilità dello spostamento , chiediamo subito quali siano le condizioni del villaggio e soprattutto quelle metereologiche , visto che l'altra isola caraibica dista solo un'ora di volo, senza dimenticare che in Giamaica , fatiscenze e sconforto a parte , era finalmente tornata da poche ore l'acqua nelle camere. La risposta di Fabio P.T. e' stata anche questa volta pronta e sicura , tanto da non lasciare a nessuno di noi alcun dubbio "...non vi preoccupate! Il villaggio a Santo Domingo e' migliore di questo, non vedrete piu` cose rotte, potrete finalmente rilassarvi e cosa importante , a S. Domingo splende il sole e non ci sono uragani in giro... ". Lapalissiano!!
Attingendo quindi alle ultime dosi di fiducia e pazienza , confidando nel buon senso di Fabio , prepariamo per l'ennesima volta le valigie pronti per questa settimana riparatoria in quel di S. Domingo. Mai speranze furono tanto mal riposte!!!! Una volta giunti a destinazione , le 02:00 di notte , ora locale, riaccendiamo i cellulari ricaricati in aeroporto e con enorme , quasi grottesca, sorpresa scopriamo , dai parenti in Italia che sta per arrivare un altro uragano!!!!!!! Pensiamo si tratti di uno scherzo di cattivo gusto e stremati e stanchi arriviamo al nuovo villaggio, il Barcelo` alle 04:00 di notte.
L'indomani , subito dopo aver fatto colazione , scopriamo la triste verita`. Abbiamo da poche ore lasciato la Giamaica, dove stavano togliendo le assi da porte e finestre , per arrivare in un posto dove le assi a porte e finestre le stavano appena inchiodando!!!! Qualora ce ne fosse stato bisogno, ulteriori conferme le abbiamo avute dalla gente del posto, che tra l'altro si stupisce della nostra sorpresa, "...tutti sanno che a poche ore e` previsto un uragano su S. Domingo, voi no??...". Da li in avanti scene gia' viste e vissute solo pochi giorni prima: tetti che volano ovunque, alberi sradicati , luce e acqua che vanno via, senza candele , e come al solito i responsabili della P.T. totalmente assenti. Per altri 4 giorni abbiamo dovuto far fronte, oltre alla stanchezza mentale e fisica, a condizioni igieniche assolutamente indecenti. Camere di nuovo allagate, bagni completamente inagibili e pranzi e cene riciclati.
Solo il 16 settembre, nel tardo pomeriggio , Enrico della P.T. si presenta al Barcelo' . Le scusanti addotte per la sua totale assenza sono del tutto ridicole e fuori luogo, non solo per i contenuti ma soprattutto nei modi, irriverenti e scostanti. Ma l'imbarazzante gestione di Enrico , purtroppo per noi , non finisce qui. Il 17 settembre ci comunica che , chi lo desidera, vista la situazione , puo' lasciare S. Domingo l'indomani, l'appuntamento e` per le 07:00 del mattino in reception. Valutiamo il da farsi e scegliamo di partire.
Nell'incredulità generale, restiamo con i bagagli pronti e i nervi a pezzi fino alle 14:00 ad aspettare invano!! Scopriamo , dopo 7 (sette) ore snervanti che non si parte piu' , non ci sono voli. Come al solito nessuno si premura di avvisarci per tempo. Ma non finisce qui! Domenica 19 settembre Enrico ci comunica che, ripristinati i collegamenti aerei e` adesso possibile lasciare l'isola, con destinazione Italia , appuntamento alle 18;00 in reception.
Decidiamo questa volta di restare e comunichiamo quindi i nostri nominativi. Il Responsabile P.T. Enrico, questa volta dimentica di avvisarci che , l'unico ponte utile per raggiungere l'aeroporto La Romana e' crollato.!! Non si puo' quindi partire martedì` 22 settembre come pattuito e tra l'altro pagato, bensi' e` necessario partire alle 18:00 in giornata , scelta da noi precedentemente scartata. Ma abbiamo fatto male i conti con il "responsabile" P.T. Enrico. Alle 17:00 ennesima dimostrazione di scarsa professionalità`; chi vuole puo` restare fino a fine "vacanza". Sembra infatti sia possibile raggiungere La Romana , nonostante poche ore prima la notizia fosse "e` crollato un ponte..."....... Oltremodo stremati dal continuo susseguirsi di informazioni poco attendibili, xxx, xxx, xxx e xxxxx decidono di fare ritorno in Italia, mentre xxx fa rientro il 21 settembre.
Vi elenchiamo di seguito i disagi subiti in entrambe le strutture turistiche:
-Mancanza di acqua.
-Mancanza di elettricita'.
-Mancanza di cibo e bevande.
-Mancanza totale di ogni genere di conforto.
-Mancata fruizione di tutti i servizi compresi nel pacchetto "All Inclusive".
-Totale assenza di norme igieniche.
I danni rilevati da quanto sopra elencato e subiti, da chi piu' e chi meno, ma da tutti e sette i partecipanti, sono :.
-Dissenteria.
-Febbre.
-Faringite.
-Irritazione ai genitali.
-Irritazioni cutanee.
-Esaurimento nervoso.
Premesso che nessuno di noi imputa a Press Tour la presenza dei due uragani, troviamo pero' intollerabile il trattamento riservatoci , completamente privo di rispetto e professionalità. A dimostrazione di ciò ci teniamo a far presente che, xxx e xxx, che si trovavano sullo stesso aereo che portava il resto del gruppo a S. Domingo e che si apprestavano a rientrare in Italia, hanno effettuato il volo di rientro con i clienti del Ventaglio, evacuati da S. Domingo, visto l'uragano in arrivo!! Per riassumere, noi veniamo trasferiti a S. Domingo per "riparare", mentre altri vanno via per motivi di sicurezza!!! Per questo chiediamo il risarcimento totale della quota da noi versata più una somma da quantificare, a titolo di risarcimento fisico e morale. Chiediamo inoltre a Press Tour il risarcimento immediato dei 30 dollari a partecipante, per l'escursione mai terminata e la restituzione dei 2 (due) giorni causa partenza anticipata. Qualora ce ne fosse bisogno, ci teniamo a ricordare alla Press Tour che siamo un gruppo di sette persone che aveva riposto in queste ferie la speranza di riuscire, dopo un intenso anno di lavoro, a rilassarsi e godere a pieno di tutti i servizi che, il pacchetto turistico acquistato prevedeva. Sicuri che la Press Tour esaudisca totalmente le nostre richieste senza dover intraprendere azioni legali, anticipatamente ringraziamo.
In fede
Risposta ADUC
comprendiamo il suo stato d'animo, ma e' stato decisamente troppo lungo, con una serie di particolari che, se possono essere utile a creare una sceneggiatura di un film, non aiuttano ad individuare le eventuali manchevolezze contrattuali .... che e' quello di cui stiamo parlando. Ne faccia tesoro per i prossimi passi e per le prossime volte, perche', ci creda, non sono cose da poco quelle che le stiamo dicendo, nel suo interesse. Come immaginera', la soluzione non e' semplice e non e' dietro l'angolo. Per cui, se nella raccomadata che ha gia' inviato al tour operator ha minacciato le vie legali, e' a queste che deve ricorrere (giudice di pace). Altrimenti lo faccia con una nuova raccomandata in cui fa riferimento alla precedente e' da' tempo 15 giorni per soddisfare le sue richieste, minacciando in alternativa le vie legali. Comunque, come gia' dettole, noi non saremmo molto ottimisti, specialmente perche' la sua richiesta ci sembra decisamente eccessiva e sproporzionata al danno che, ha subito si' lei, ma anche il tour operator, che per questo non si capisce perche' debba pagare tutto lui.
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