Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 ottobre 2004
Spettabile ADUC, le scrivo per chiederLe un consiglio su quanto accadutomi in data 3/05/04 in seguito alla sostituzione del contatore dell'energia elettrica da parte di un tecnico dell'Enel presso la mia abitazione di Viale Marconi, 1 in CORENO AUSONIO - FR -. Il tecnico di cui sopra non attivava un cavo, collegato ad un congelatore verticale pieno di provviste, facendone avariare l'intero contenuto. Accortami, tre giorni dopo, dell'accaduto ho provveduto subito a contattare l'Enel al numero verde che mi consigliava di inviare un fax alla Societa' nel quale si spiegava l'accaduto e si descriveva il danno richiedendone il risarcimento. Alla prima comunicazione (ben 5 mesi fa) sono seguiti repentini solleciti telefonici ai responsabili territoriali della sede di Cassino che non hanno prodotto alcun risultato, se non un ulteriore esborso di denaro. Tengo a sottolineare che i contatti telefonici avuti hanno dato un senso di grave carenza di professionalita' e di assoluta negligenza nel gestire problemi come questi che, per una grande societa' come l'Enel sarebbero da considerarsi quasi bagatellari, cosa che invece non e' per il piccolo consumatore vessato. A seguito dei prolungati silenzi si inviava e-mail all'indirizzo di posta elettronica dell'Enel in data 9/08/04 e ulteriore fax (seguito ad un contatto telefonico con l'ufficio sinistri dell'Enel della sede centrale di Roma, ufficio che mi confermava il diritto al rimborso avendo gia' trattato casi analoghi) in data 15/09/04 al responsabile dell'Enel di Frosinone (nello specifico l'Ing. xxx) in cui si raccontava l'odissea per ottenere un giusto risarcimento. Ad oggi non ho avuto alcuna risposta. Ringraziandovi anticipatamente, porgo i piu' cordiali saluti.
Maria Teresa, da Pieve Emanuele/Milano
Maria Teresa, da Pieve Emanuele/Milano
Risposta ADUC
non ci e' chiaro perche' il tecnico dell'Enel avrebbe dovuto attaccare il suo congelatore, visto che i tecnici del gestore, in genere, si limitano ad intervenire sui loro cavi fino al contatore onde garantire l'erogazione di
energia, ma su quello che accade dopo il contatore, non dovrebbero essere responsabili. Le abbiamo fatto questa riflessione per inquadrare il problema, anche se ovviamente, non conosciamo gli accordi presi a suo tempo tra lei e il tecnico che le ha creato il problema. Premesso questo, le consigliamo di interloquire con Enel non con fax, E-mail o telefonate, che' le stesse non hanno valore probatorio e giuridico, ma di farlo esclusivamente con raccomandata A/R, avanzando la sua richiesta e intimando che le diano soddisfazione entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata stessa, e minacciando in alternativa le vie legali. Passato infruttuosamente il tempo dato, si rechi dal giudice di pace della sua citta'.
energia, ma su quello che accade dopo il contatore, non dovrebbero essere responsabili. Le abbiamo fatto questa riflessione per inquadrare il problema, anche se ovviamente, non conosciamo gli accordi presi a suo tempo tra lei e il tecnico che le ha creato il problema. Premesso questo, le consigliamo di interloquire con Enel non con fax, E-mail o telefonate, che' le stesse non hanno valore probatorio e giuridico, ma di farlo esclusivamente con raccomandata A/R, avanzando la sua richiesta e intimando che le diano soddisfazione entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata stessa, e minacciando in alternativa le vie legali. Passato infruttuosamente il tempo dato, si rechi dal giudice di pace della sua citta'.
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