Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 ottobre 2004
Domanda 6 ottobre 2004
Salve, lavoro come commesso presso una Libreria ed un cliente prima dell'estate ha prenotato un'opera da 700 euro, pretendendo, non avendo carta o soldi per dare l'anticipo, una specie di contrattino, firmato da entrambi su carta intestata della Libreria, nel quale l'opera e' prenotata e che verra' ritirata in modalita' da convenire. Questo perche' voleva essere sicuro che non la vendessimo ad altri, essendo inserita in un catalogo di vendita che pubblichiamo annualmente. Ovviamente alle richieste degli altri clienti l'opera e' data per venduta. Poi la Libreria chiude per ferie ed alla riapertura chiamo il cliente che conferma l'interesse e dice di essere pero' fuori Roma e che, appena tornato, sarebbe passata a ritirarla. Ora dopo alcuni giorni che non si faceva vivo lo chiamo, e farfugliando alcune cose, mi parla di una persona cara in ospedale. Al che gli ho espresso la massima comprensione, dicendogli che avrei aspettato e, passato il momento, gliela avrei consegnata anche a casa gratuitamente, ma lui di rimando mi dice "no, se vuole puo' anche venderla", riattaccandomi in telefono. Questa situazione mi mette in imbarazzo sia col titolare della Libreria che con il cliente, in quanto lui ha sempre in mano una scrittura privata. E se io vendo l'opera e lui si presenta e la vuole? Oppure che posso fare per fargli rispettare i suoi impegni? Come mi devo comportare e che dice la legge a riguardo? Grazie della risposta e scusate la prolissita'.
Gabriele, da Roma

Risposta ADUC
ha fatto bene a essere prudente, il comportamento del "cliente" in effetti e' sospetto. E quindi, per evitare brutte sorprese basta una raccomandata A/R della LIBRERIA. Scriva che il ritiro della merce deve avvenire entro X giorni dal ricevimento della lettera e che in mancanza si riterra' libero di vendere ad altri, riservandosi la facolta' di richiedere il risarcimento danni, perche' e' LUI a non aver adempiuto al contratto.

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