Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 ottobre 2004
Cara Aduc, vi scrivo per raccontarvi la mia storia assurda; Uscendo in moto con il mio amico, al ritorno per strada mi sono avvicinato allo stesso un po' troppo urtandolo con la mia moto (ma io non ci ho fatto caso quale fosse stato il punto di impatto) e provocandone la caduta. Colpa mia giustamente. Dato che stavo per cadere anch'io e nel tentativo di recuperare la moto ho urtato l'avambraccio o il gomito sul mio amico dopodiche' l'ho visto cadere. Il tutto per fortuna e' successo ai 40-50 all'ora massimo. Abbiamo fatto il Cid dove mi sono preso la colpa ed ho scritto che la mia moto non ha riportato nessun danno. La cosa strana che oltre a sentirmi in colpa per cio' che ho causato al mio amico adesso rischio di dovergli pagare anche i danni alla moto in quanto l'assicurazione NON CI VEDE CHIARO, e ha scritto che non liquida perche' le nostre dichiarazioni non sono uguali. Il mio amico si e' rivolto ad un legale. La mia domanda e': POSSONO QUESTI FARE UN PO COME GLI PARE, io al momento del fatto dovevo forse guardare dove o toccavo o stare attento a limitare i danni? Rischio di dover risarcire io il danno? Grazie.
Giuseppe, da Novara
Giuseppe, da Novara
Risposta ADUC
ci fa una domanda a cui non sappiamo e non possiamo risponderle, in quanto non conosciamo i fatti e non siamo periti, per poterli riportare nell'ambito di una casistica.
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