Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 ottobre 2004
Domanda 4 ottobre 2004
La mia societa' ha sottoscritto con la Wind un contratto relativo ad utenze fisse ed a utenze mobili. Nel febbraio 2003 abbiamo dato disdetta del contratto telefonico e relativo blocco dello stesso, la Wind ha provveduto allo stacco delle utenze fisse, continuando a tutt'oggi ad emettere fatture relative ad utenze mobili, dapprima per tutte le sim in uso, in un secondo momento (primi bimestri 2004) solo per una che genera traffico telefonico, con evidenza che questa sim e' in possesso di un ns. Ex dipendente, pertanto, abbiamo piu' volte sollecitato alla Wind di bloccarla come piu' volte abbiamo riproposto la disdetta del contratto. A tutt'oggi, la Wind continua a fatturare, non prendendo minimamente in considerazione le ns. Richieste, verbali, trasmesse a mezzo fax e raccomandate ar. La loro societa' di recupero crediti, giustifica la propria cliente, dicendo che la colpa e' stata la ns. In quanto non abbiamo riconsegnato la sim che genera traffico; evidenziando che la ns. Societa' non ha riconsegnato nessuna delle sim facenti capo al contratto oggetto di contestazione. Cosa dobbiamo fare? Grazie.
Francesca, da Pomezia

Risposta ADUC
sulle raccomandate A/R (vero?) avete scritto, oltre al racconto dei disguidi, che se non avessero smesso di fatturare entro X giorni avreste adito le vie legali? Si chiama tecnicamente la messa in mora e vi autorizza a recarvi da un giudice per ottenere le vostre ragioni. Nella fattispecie potrebbe essere il Corecom regionale, se attivo nel Lazio, o il giudice di pace, presentando istanza di CONCILIAZIONE. E' poi rilevante anche il tempo in cui avete scritto le raccomandate. Prima o dopo il passaggio della pratica alla societa' recupero crediti? Poi, leggete bene il contratto: cosa prevedeva riguardo alla riconsegna delle Sim? Non sono informazioni irrilevanti, anzi.
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