Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 ottobre 2004
A Milano, in un'ampia zona attorno allo stadio Meazza (anche in vie dalle quali lo stadio non e' proprio visibile) sono state poste strisce blu per il posteggio, che fanno riferimento a cartelli verticali che precisano che il posteggio e' a pagamento "Nei giorni di manifestazioni allo stadio Meazza". Poiche' qualche mese fa ho ricevuto una contravvenzione per aver posteggiato senza pagare, mi sono rivolto alla sede della polizia municipale della zona competente per conoscerne le motivazioni (era un sabato sera, il campionato di calcio era terminato...). Mi e' stato detto che avrei dovuto sapere (!) che quel giorno allo stadio era in programma un concerto di Vasco Rossi. Inoltre alla mia domanda sul perche' non era stato posto un avviso in loco per segnalare la manifestazione, mi e' stato risposto che non viene mai posta alcuna segnalazione sia per l'impossibilita' di mettere avvisi in tutte le aree a strisce blu della zona che hanno quel cartello sia per la difficolta' di prevedere con un ragionevole anticipo tutte le varie manifestazioni sportive e non che si svolgono allo stadio Meazza. Vi chiedo se esiste una norma che in casi come questi scarichi sul cittadino l'onere di informarsi su manifestazioni ed eventi sportivi, che, per quanto riguarda lo stadio Meazza, potrebbero svolgersi effettivamente in giorni ed orari quasi impossibili da conoscere. Mi sembra infatti assurdo che il cittadino sia obbligato ad interessarsi di calcio o di altre eventuali manifestazioni per sapere se deve pagare o meno il posteggio? Oppure, prima di posteggiare sotto quei cartelli, deve telefonare in Comune per avere le informazioni relative a manifestazioni varie? Quel cartello, a mio parere, e' ambiguo in quanto e' formulato in maniera tale che da esso non si hanno indicazioni chiare e inequivocabili sui giorni in cui il posteggio e' effettivamente a pagamento. La precisazione contenuta nell'articolo 7 comma f del codice della strada, secondo cui il Comune ha la facolta' di: "stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio (omissis)... fissando le relative condizioni e tariffe (omissis). " deve a mio parere essere interpretata alla luce del fatto che ogni cartello stradale, per rispetto del cittadino, dovrebbe contenere in se' tutte le indicazioni utili per essere ottemperato e non puo' rimandare a informazioni di cui il cittadino potrebbe, con ragionevole possibilita', non essere a conoscenza. In sostanza, cioe', non credo che il Comune possa esercitare questo diritto in maniera insindacabile, fissando "condizioni" oggettivamente impraticabili da parte dell'utente. Mi permetto di osservare, in conclusione, che questa vicenda, al di la' del caso specifico, tocca a mio parere alcune questioni importanti dei rapporti tra cittadino e istituzioni, quello della trasparenza e della chiarezza delle procedure. La convivenza civile, l'essere cittadini e non sudditi, comporta, io credo, certezza del diritto e rapporti chiari sui diritti e doveri.
Sergio, da Milano
Sergio, da Milano
Risposta ADUC
la possibilita' di tentare un ricorso in assenza di specifiche indicazioni relative alla presenza di attivita' in zona e del conseguente divieto ci pare sicuramente fattibile: deve comunque verificare se vi siano o meno state delle ordinanze in merito e cosa prevedessero, per poter intentare adeguatamente il ricorso. Il termine entro cui ricorrere al giudice, lo tenga presente, e' di 60 gg dalla notifica.
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