Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 ottobre 2004
Domanda 1 ottobre 2004
Venerdi' 3 settembre alle 21 mi fermo al distributore del centro commerciale di Lodi, appena fuori dal casello autostradale. Inserisco 50 euro e comincio a rifornirmi di carburante. Dopo 1,01 Euro l'impianto si arresta.. Ligio alle istruzioni, attendo la fuoriuscita dello scontrino... che non esce. Un altro automobilista invece riesce a rifornirsi senza inconvenienti. Mio fratello, che era li' con me, visto che l'automobilista e' riuscito senza problemi, decide di rifornire la sua auto alla stessa colonnina, avendo pero' l'avvertenza di richiedere la ricevuta, che comunque non esce. Attendiamo oltre 15 minuti, ma la ricevuta non si vede. Ci sono vistosi cartelli che dicono di attendere la ricevuta, perche' senza questa non si puo' procedere al rimborso. Ma nello stesso modo, non c'e' nemmeno un numero di telefono per i reclami. Chiamiamo anche la Polizia, per chiedere se c'e' qualcosa che si puo' fare, ma non possono essermi d'aiuto. Decidiamo quindi, io, la mia compagna, mia mamma e mio fratello, con le nostre auto, di proseguire verso il mare, destinazione del nostro viaggio. Due settimane dopo, quando mi presento all'impianto, in orario di apertura, per fare le mie lamentele, dopo un breve controllo mi mostrano la ricevuta del mio rifornimento, con esattamente 48,99 euro di credito, che - secondo loro - qualcuno si e' presentato ad incassare. Ora, io e i miei tre testimoni sappiamo che la ricevuta non e' mai uscita.. Mi hanno aperto la macchinetta del self- service e mi hanno mostrato l'interno, per dimostrare che se fosse finito lo scontrino l'accettatore di banconote si sarebbe messo fuori servizio. Mi hanno poi confermato che l'impianto lo gestiscono in due, senza dipendenti. Secondo me, la carta si era incastrata, e quando se ne sono accorti si sono tenuti gli scontrini e il denaro corrispondente. A dimostrazione di questa mia tesi c'e' il fatto che il "mio" scontrino, che era nel loro fascicolo dei rimborsi, risultava tagliato a forbice, e non strappato con la caratteristica seghettatura che viene effettuata dalla lama seghettata predisposta, che io ho visto bene nell'impianto. Chi ci difende? Cosa posso fare? Secondo me dovrebbe esserci una legislazione che tutela i clienti degli impianti automatici... o e' solo la cortesia dei gestori che fa mettere il numero di telefono sui distributori di bibite e caffe', e sulle macchine per le fototessera? E se c'e', perche' non la si fa rispettare? Grazie per l'attenzione.
Fabio, da Milano

Risposta ADUC
quello che puo' fare e' contestare sostenendo che, anche se lei non ha lo scontrino, loro a propria volta non hanno alcun elemento da opporle per dimostrare l'avvenuto pagamento: a meno che non le esibiscano i dati del soggetto cui hanno effettuato questo pagamento. Invii pertanto una raccomandata A/R di messa in mora, facendo presente quanto avvenuto, dettando un termine di 15 gg entro cui effettuare il rimborso e dando avviso che in difetto agira' in giudizio -potendo tentare poi un'azione davanti al giudice di pace.
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