Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 settembre 2004
Domanda 30 settembre 2004
Buongiorno a voi. Vi sottopongo il mio problema (o almeno credo che sia un problema). Nei scorsi mesi ho acquistato una casa di nuova costruzione. Tutto e' andato abbastanza bene visto che prima dell'acquisto ero gia' in possesso di tutta la documentazione necessaria (concessione edilizia del comune di appartenenza, visura catastale, abitabilita' ecc.). Il problema nasce dal fatto che il catasto della provincia di appartenenza (perche' mi hanno spiegato che il catasto non e' comunale ma provinciale) ha espletato tutta la documentazione indicando l'edificio (che fa parte di un residence) ubicato nella via Garibaldi (e' solo un nome di comodo) numero 42, mentre il comune di appartenenza ha indicato per lo stesso edificio (residence) il numero 29. Morale di tutto cio': in questo momento possiedo tutti i documenti di proprieta', nonche' atto notarile di compravendita e di mutuo, dove e' indicato il numero 42, mentre per la residenza e tutto il resto, il comune di appartenenza mi ha "costretto" ad avere il 29 perche' "per loro il numero 42 di via Garibaldi non e' mai esistito dato che siamo dal lato dispari dei numeri civici di via Garibaldi". Le domande sono:
1) cosa devo fare? Nel senso che se un domani voglio vendere la mia casa, e' vero che ho problemi per questa discrepanza di numeri (naturalmente l'ing. direttore dei lavori ed il notaio dell'impresa mi dicono che non c'e' problema!)?
2) l'errore del catasto deve essere corretto dall'impresa e/o dall'ingegnere direttore dei lavori?
3) come e' possibile che lo stesso comune di appartenenza nella veste dell'anagrafe mi dice che il numero e' il 29 mentre come ufficio tecnico aveva precedentemente dato l'abitabilita' per il numero 42 (penso che la concessione dell'abitabilita' sia stata preceduta da una perizia sul luogo dove sorge il residence). Grazie mille per la vostra risposta.
Giuseppe, da Gravina di Catania

Risposta ADUC
fa bene a pensarci subito. Se deve provvedere lei oppure il costruttore dipende se gia' e' stato stipulato il rogito. Se la risposta e' si', provveda a chiedere all'ufficio tecnico comunale come risolvere la questione. Successivamente, verifichera' la possibilita' di rivalersi, per spese e per la perdita di tempo, sulla ditta. Se ce ne fossero, concordi con altri acquirenti una linea d'azione, sia per mettere a posto la discrepanza, sia per rivalersi sulla ditta.
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