Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 settembre 2000
Domanda 29 settembre 2000
Ieri sera 27 ho firmato una proposta di acquisto (Commissione...) ho versato un'acconto di lire 198.000, per un ammontare totale di lire 6.698.000.
Ho intenzione di esercitare il diritto di recesso come previsto dal d.leg. 50/92; cui peraltro ve ne mandero’ una copia per conoscenza.
Faccio presente che la merce non me l'hanno ancora consegnata.
Sulle annotazioni, tra l'altro c'e’ scritto: in caso di esercizio del diritto di recesso, ai sensi degli art. 3 comma 2 e 8 comma 3 del d.l.gs 50/92 il cliente corrispondera’ alla (societa’) entro 30 giorni dal recesso le sole spese accessorie di seguito specificatamente individuate findora ritenute congrue e stabiliti in complessive lire 600.427 IVA incluse ed imputabili alle seguenti causali: telefoniche lire 37.500, personale marketing lire 37.500, costo nominativo lire 5.00, tipografia lire 10.000, amministrazione e gestione ordini (visura e informazioni bancarie segreteria magazzino) lire 50.000, materiale promozionale lire 40.000, trasferte personale (albergo piu’ trasferimento) lire 349.000 trasferte consegnatari lire 71.427.
Faccio presente che ho fatto un telegramma per impedire che la consegna prevista per domani 29 avvenga.
Chiedo se debbo pagare alcune delle spese suindicate anche se non ne ho beneficiato.
Le spese di lire 349.000 non vi sembrano eccessive? non ci hanno offerto nulla.!!!!!
Non dovrebbe esserci una clausola di ripensamento??????

Risposta ADUC
Le spese accessorie devono veramente essere sostenute. Lei puo', contestualmente al recesso, contestare le spese che non ritiene a lei imputabili (ma non contestare l'ammontare specifico di quanto indicato). Il ripensamento c'e', ma e' proprio tale legge che indica la legittimita' di tali spese. Potrebbe fare la sua offerta (ad esempio 300.000 lire), bonificargliele e poi rivolgersi al Giudice di Pace nel caso la contattino ancora (promuovendo lei, a quel punto, un procedimento legale).
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