Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 settembre 2004
Domanda 30 settembre 2004
Abito in un condominio ubicato, insieme ad altri condomini o villette, in un Parco Privato (Parco Figoli). Nella parte inferiore del parco, dove si trovavano due lotti inedificabili con arbusti e alberi secolari, un imprenditore ha costruito 50 box tagliando cedri, ulivi, ecc. presentando al Comune un piano di ripiantumazione in effetti mai effettuato. Non contento della distruzione prodotta lo stesso imprenditore ha venduto una piccola porzione di un lotto (circa 200 mq) ad una persona abitante in una via contigua ma non collegata al parco la quale la utilizzo come posto auto scoperto passando pertanto per la via privata del parco stesso. Faccio presente che il condominio non ha mai concesso la servitu' di passaggio nella ns. strada privata. In seguito, la costruzione di un cancello servito da citofono e apertura telecomandata ad uso del posto macchina ha irritato non poco i condomini che si sono rivolti al Comune per spiegazioni: la risposta e' stata che la cancellata doveva permettere l'accesso di una persona disabile su sedia a rotelle. Peccato che il collegamento cancello/abitazione della suddetta disabile e' stato realizzato con una stretta e ripida scaletta in ferro, anziche' con uno scivolo come normalmente avviene per favorire il percorso di una sedia a rotelle! (E' proprio vero che il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi!). Dopo la costruzione del posto auto scoperto le auto e i furgoni commerciali della ditta di Pompe Funebri di questo signore hanno transitato regolarmente, poiche' non possono "volare" sulla ns. strada privata, per di piu' senza contribuire alla pulizia e manutenzione della stessa. Per completare l'opera qualche giorno fa alla recinzione della strada condominiale e' stato affisso, ma in maniera poco visibile, un cartello di autorizzazione comunale per la costruzione di box, pertinenti alla via comunale di residenza della persona in oggetto che non e' la ns. privata.
Alla luce di quanto esposto chiedo:
- Il comune puo' autorizzare un cittadino a costruire utilizzando una strada privata e non comunale, quando tutti i condomini non intendono concedere la servitu' di passaggio peraltro mai richiesta attraverso la stessa strada privata?
- che cosa deve fare l'amministratore per impedire la costruzione dei box?
- nel caso in cui l'amministratore non agisca a tutela degli interessi del condominio, puo' il condominio stesso rivalersi legalmente nei confronti dell'amministratore. Distinti Saluti.
Ferdinando ed altri condomini di Parco Figoli

Risposta ADUC
se ci sono queste sostanziali ed evidenti violazioni dei termini di concessione, il problema non dovrebbe sussistere e una segnalazione all'ufficio Tecnico dovrebbe essere sufficiente ad attivare l'iter necessario di verifica e quindi sanzione e rimozione. Il sospetto pero' e' che invece, se ci sono dei cartelli, i permessi siano stati concessi. Questo vuol dire che o il piano regolatore li prevede, in origine oppure a seguito di variazioni, o a fronte di concessione autorizzata difforme dal piano sarebbe possibile effettuare una opposizione avanti al Tar, oppure ancora si potrebbe valutare l'opportunita' di una denuncia in Procura. E' pero' necessario si affidi ad un tecnico che prima identifichi il caso.
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