Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 settembre 2004
Nella settimana dal 20 al 27 di settembre 2004, mi sono trovato tutti i giorni presso il CARREFOUR di Capodrise (Caserta) per consumare il pranzo. Ogni giorno ho potuto notare l'acquisto di prodotti in offerta, quali Pummaro' Star, Dentifricio Colgate, Latte a lunga conservazione Parmalat e tanti altri, in quantita' industriali. Intendo l'acquisto di 1500/200 bottiglie di passata, circa 600 confezioni di dentifricio e 3000 cartoni da 1 lt di latte. Oltre al fastidio di dover evitare almeno tre delle sei casse aperte, a causa dell'ingente quantita' di prodotto acquistato, ho dovuto notare che l'acquisto veniva effettuato da presunto personale di Supermercati e negozi operanti all'esterno. Per rendere chiara la mole di prodotti acquistati, vi divo che tali operai (almeno 9) sono andati via ogni giorno con tre furgoni Ducato MAXI. Inoltre nei casi di pagamenti come i dentifrici, la spesa veniva chiusa ogni volta dopo il pagamento di tre o quattro confezioni per poter usufruire dei buoni sconto. La mia domanda e': Puo' un supermercato come il Carrefour che pubblicizza gli sconti effettuati ai consumatori invalidare tali sconti a causa della mancanza di prodotto acquistato in tali quantita'?
Esiste una normativa, una legge o quant'altro che tuteli sia il cliente Carrefour che l'ignaro cliente di questi supermercati esterni? Lo sconto che dovrebbe andare a favore dell'utente finisce nelle tasche di questi furbi commercianti. Cosa si puo' fare se si assiste a tutto cio'? La Guardia di Finanza da me chiamata al 117 mi ha risposto che e' tutto regolare e che non esiste una legge in merito. Ma il commerciante che rivende tali prodotti, come li registra in magazzino? Vi ringrazio per qualunque cenni di risposta vogliate inviarmi. Saluti.
Ciro, da Pozzuoli
Esiste una normativa, una legge o quant'altro che tuteli sia il cliente Carrefour che l'ignaro cliente di questi supermercati esterni? Lo sconto che dovrebbe andare a favore dell'utente finisce nelle tasche di questi furbi commercianti. Cosa si puo' fare se si assiste a tutto cio'? La Guardia di Finanza da me chiamata al 117 mi ha risposto che e' tutto regolare e che non esiste una legge in merito. Ma il commerciante che rivende tali prodotti, come li registra in magazzino? Vi ringrazio per qualunque cenni di risposta vogliate inviarmi. Saluti.
Ciro, da Pozzuoli
Risposta ADUC
dal punto di vista legale e fiscale non rileviamo niente di anomalo. Dal punto di vista commerciale ci sembra un suicidio da parte di Carrefour: quale interesse ha a vendere ad altri concorrenti, piuttosto che a
facilitare la diffusione dei suoi prodotti in offerta presso la sua stessa clientela, si' da fidalizzarla? Perche' non ha, per esempio, messo un limite al numero di confezioni dello stesso prodotto che potevano essere acquistate
dal medesimo acquirente? Ma per l'appunto e' una politica commerciale, e a nostro avviso ognuno e' libero di farsi bene o male come ritiene piu' opportuno. Se vuole, potrebbe far notare loro questa evidentissima anomalia, e chissa' cosa si potrebbe scoprire...
facilitare la diffusione dei suoi prodotti in offerta presso la sua stessa clientela, si' da fidalizzarla? Perche' non ha, per esempio, messo un limite al numero di confezioni dello stesso prodotto che potevano essere acquistate
dal medesimo acquirente? Ma per l'appunto e' una politica commerciale, e a nostro avviso ognuno e' libero di farsi bene o male come ritiene piu' opportuno. Se vuole, potrebbe far notare loro questa evidentissima anomalia, e chissa' cosa si potrebbe scoprire...
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