Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 settembre 2000
Ho sottoscritto un contratto nel 1994 con la casa editrice Curcio editore (oggi Fallita) per la fornitura tramite posta di un dizionario della musica classica, pagamento con comodi bollettini postali, tutto bene all’inizio, ma quando mi accorgo che i fascicoli non mi arrivano piu' interrompo i pagamenti. Senza esito i contatatti telefonici per capire cosa era successo e mi arrendo sconsolato con il mio dizionario incompleto. Oggi una ditta di requpero crediti assoldata dalla Curcio mi intima il pagamento entro 10 gg. Sono arrabbiato perche’ il dizionario non e’ stato mai completato e non per colpa mia, in piu’ vogliono farmi pagare il restante dizionario che non ho mai ricevuto piu’ una montagna di spese. Potete aiutarmi in qualche modo?
Risposta ADUC
Quando il curatore ha esaminato la sua posizione, ha rilevato solamente il fatto che si trattava di una posizione debitoria. Suo compito e' quello di reintegrare il piu' possibile l'attivo, in modo da compensare -per quanto concretamente possibile- il passivo e tutelare i creditori.
Percio' lei ha sbagliato: la verita' e' che nel momento in cui non si ottiene quanto richiesto, non ci si puo' permettere di essere generosi e di lasciar perdere semplicemente. E' indispensabile -per la propria tutela, poiche' in altro modo la propria buona fede non e' dimostrabile- effettuare una contestazione documentabile e non solo limitarsi a sospendere i pagamenti. Come puo' adesso dimostrare di essere stato lei a subire l'interruzione delle spedizioni invece di essere colui che ha arbitrariamente bloccato i pagamenti?
Comunque, premesso che a fronte di una lettera semplice puo' -anzi, deve- far finta di nulla, in attesa di una contestazione ufficiale, se invece avesse ricevuto una comunicazione tramite raccomandata A/R e' obbligato a rispondere, per evitare problemi maggiori. Dovra' a quel punto dettagliare come si siano effettivamente svolti i fatti, invitarli a controllare come le successive spedizioni non siano mai avvenute e diffidarli dall'inoltrarle ulteriori richieste. Questo e' quanto puo' fare. Per il resto, puo' solo aspettare e -nel caso in cui dovesse subire delle contestazioni- affrontarle al momento in cui verranno.
Percio' lei ha sbagliato: la verita' e' che nel momento in cui non si ottiene quanto richiesto, non ci si puo' permettere di essere generosi e di lasciar perdere semplicemente. E' indispensabile -per la propria tutela, poiche' in altro modo la propria buona fede non e' dimostrabile- effettuare una contestazione documentabile e non solo limitarsi a sospendere i pagamenti. Come puo' adesso dimostrare di essere stato lei a subire l'interruzione delle spedizioni invece di essere colui che ha arbitrariamente bloccato i pagamenti?
Comunque, premesso che a fronte di una lettera semplice puo' -anzi, deve- far finta di nulla, in attesa di una contestazione ufficiale, se invece avesse ricevuto una comunicazione tramite raccomandata A/R e' obbligato a rispondere, per evitare problemi maggiori. Dovra' a quel punto dettagliare come si siano effettivamente svolti i fatti, invitarli a controllare come le successive spedizioni non siano mai avvenute e diffidarli dall'inoltrarle ulteriori richieste. Questo e' quanto puo' fare. Per il resto, puo' solo aspettare e -nel caso in cui dovesse subire delle contestazioni- affrontarle al momento in cui verranno.
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