Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 settembre 2004
Vi scrivo perche' ho veramente un urgenza. A fine aprile (corrente anno) arriva un sollecito di pagamento (lettera raccomandata) da parte studio avvocati incaricati dal mio amministratore per rate condominiali non pagate ricevuta la lettera telefono all'amministratore (parlo con segretaria) dicendo avrei pagato al piu' presto (la volta precedente avevo comunque pagato le rate condominiali raggruppate in 6 mesi con un unico pagamento) quindi - anche se non immediatamente- il 22 giugno effettuo una richiesta di bonifico in banca per 6 rate condominiali + un conguaglio richiestomi. Il 3 settembre mi arriva a casa un decreto ingiuntivo + precetto immediato di pagamento con l'importo di euro 566 + spese legali oneri ecc. di euro 450!! per un totale di 1015!! Da verifica immediata in banca il bonifico era in standby (colpa della banca e negligenza mia certo ma nessun dolo - ho cmq la copia della richiesta bonifico con foglio banca datata 22 giugno) ne effettuo subito un altro (stavolta con data settembre) per pagare subito la somma dovuta all'amministratore. Rimangono fuori le spese legali... Premessa la mia buona fede nell'effettuare un pagamento il 22 giugno (anche se in ritardo), analizzando le varie date di inizio procedimento legale sono:
- il 1 luglio e' la prima data del ricorso depositato al giudice di pace il 2 luglio ricorso depositato (timbro).
- il 27 luglio (timbro) emissione decreto ingiuntivo il giudice di pace delibera le spese (15spese 108competenze 31onorari totale euro 156 + iva...)).
- il 18 agosto la copia conforme e' stata rilasciata.
- il 1 settembre atto di precetto...
- e SOLO il 3 settembre arriva il tutto presso la mia bitazione...
Un avvocato amico ha cercato di darmi una mano telefonando prima all'amministratore poi allo studio di avvocati incaricati facendo presente la mia buona fede, e gli incarichi partita dalla banca... e che se fosse arrivato qualcosa i primi di luglio (anche fine luglio) non avrei pagato le alte spese legali... ma niente da fare... l'unico sconto che mi e 'stato fatto e' di 55 euro (le spese legali sono circa euro 450!) a me sembra ingiusta... dal primo sollecito di aprile non e' arrivato altro e i 2 mesi passati per il procedimento legale sono stati "favoriti" dai mesi estivi. La mia negligenza nel controllare il bonifico c'e' stata, ma probabilmente chiunque sia nel mondo del lavoro sa che a volte ritardi con bonifici e banche succedono per tanto motivi, ora mi sembra paradossale dover chiedere danni alla banca (con cui ho da sempre un rapporto amichevole). Altra mia negligenza e' stata non inviare una raccomandata indicando il mio imminente pagamento invece di parlare con segretaria. Insomma dimostrato la buona fede e pagati gli importi che dovevo mi sembra che i mesi estivi abbiano solo favorito le spese legali dello studio incaricato della riscossione sfavorendo solo la mia posizione... Non ho mai detto di non voler pagare, ho solo pagato in ritardo e tutto sommato l'ho fatto in concomitanza di <<inizio procedura decreto ingiuntivo>> del quale sono venuta a conoscenza solo dopo 2 mesi...
Devo veramente pagare tutte quelle spese legali, come posso tutelarmi?
Alessandra, da Roma
- il 1 luglio e' la prima data del ricorso depositato al giudice di pace il 2 luglio ricorso depositato (timbro).
- il 27 luglio (timbro) emissione decreto ingiuntivo il giudice di pace delibera le spese (15spese 108competenze 31onorari totale euro 156 + iva...)).
- il 18 agosto la copia conforme e' stata rilasciata.
- il 1 settembre atto di precetto...
- e SOLO il 3 settembre arriva il tutto presso la mia bitazione...
Un avvocato amico ha cercato di darmi una mano telefonando prima all'amministratore poi allo studio di avvocati incaricati facendo presente la mia buona fede, e gli incarichi partita dalla banca... e che se fosse arrivato qualcosa i primi di luglio (anche fine luglio) non avrei pagato le alte spese legali... ma niente da fare... l'unico sconto che mi e 'stato fatto e' di 55 euro (le spese legali sono circa euro 450!) a me sembra ingiusta... dal primo sollecito di aprile non e' arrivato altro e i 2 mesi passati per il procedimento legale sono stati "favoriti" dai mesi estivi. La mia negligenza nel controllare il bonifico c'e' stata, ma probabilmente chiunque sia nel mondo del lavoro sa che a volte ritardi con bonifici e banche succedono per tanto motivi, ora mi sembra paradossale dover chiedere danni alla banca (con cui ho da sempre un rapporto amichevole). Altra mia negligenza e' stata non inviare una raccomandata indicando il mio imminente pagamento invece di parlare con segretaria. Insomma dimostrato la buona fede e pagati gli importi che dovevo mi sembra che i mesi estivi abbiano solo favorito le spese legali dello studio incaricato della riscossione sfavorendo solo la mia posizione... Non ho mai detto di non voler pagare, ho solo pagato in ritardo e tutto sommato l'ho fatto in concomitanza di <<inizio procedura decreto ingiuntivo>> del quale sono venuta a conoscenza solo dopo 2 mesi...
Devo veramente pagare tutte quelle spese legali, come posso tutelarmi?
Alessandra, da Roma
Risposta ADUC
da quanto ci dice non ci sembra che ci siano molti spazi se non quello di un accordo con la controparte. L'eventuale giudice adito (con quale motivazioni?) non potrebbe sentenziare che comunque lei non ha rispettato tempi.
Non sappiamo cosa voglia dire che il bonifico era rimasto in standby, ma abbiamo solo capito che non e' partito. Se questo fosse dovuto a negligenza della banca, e' su quest'ultima che potrebbe rifarsi, anche ricorrendo in giudizio (questa volta' si' con motivazioni...). Ci dispiace, ma ha gestito male il tutto, facendo scadere tutto quello che poteva scadere.
Non sappiamo cosa voglia dire che il bonifico era rimasto in standby, ma abbiamo solo capito che non e' partito. Se questo fosse dovuto a negligenza della banca, e' su quest'ultima che potrebbe rifarsi, anche ricorrendo in giudizio (questa volta' si' con motivazioni...). Ci dispiace, ma ha gestito male il tutto, facendo scadere tutto quello che poteva scadere.
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