Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 settembre 2004
Scrivo per chiedere gentilmente un vostro parere. Il 22 luglio u. s. ho prenotato un soggiorno di dieci giorni, a partire dal 31 luglio, per il mio cane presso una pensione per cani nel comune di Fontenuova. La titolare mi ha chiesto un acconto di 50,00 euro del quale ha rilasciato una semplice ricevuta senza farmi sottoscrivere alcun contratto. Il giorno dopo, per un cambiamento dei miei piani familiari, mi sono recato personalmente a disdire la prenotazione. Ho chiesto di riavere l'acconto direttamente in denaro o in mangime (ero cliente da almeno tre anni). Mi e' stato risposto che la somma non mi poteva essere restituita per "ipotetiche" ragioni contabili e, eccezionalmente, prendendo del mangime, mi sarebbe stato decurtato il valore dell'IVA. Io ho replicato che non lo trovavo giusto perche' le ragioni contabili erano infondate ne' tantomeno accettavo di farmi decurtare una ipotetica percentuale equivalente all'IVA perche' l'avevo gia' pagata sull'acconto. Ho aggiunto che mi sarei rivolto alle autorita' competenti, cosa che ha fatto ancora di piu' irrigidire la titolare che mi ha accusato di averla minacciata. Il giorno dopo ho inviato un telegramma di disdetta. Alla Guardia di Finanza mi hanno confermato che sulla eventuale permuta della somma in mangime non doveva essere tolto il valore dell'IVA, in quanto la ricevuta rilasciata ne era gia' comprensiva. Ai Carabinieri mi hanno detto che posso, entro 90 giorni, fare un esposto e chiedere il giudizio del tribunale. Vorrei sapere, vista la situazione, considerando le circostanze e le eventuali leggi, se ho diritto al risarcimento e il modo piu' semplice ed economico (vista la somma) per ottenerlo. Oppure cosa altro potrei fare.
Sono in possesso della ricevuta dell'acconto e della copia del telegramma di disdetta. Grazie e cordiali saluti.
Maurizio, da Guidonia-Montecelio/Roma
Sono in possesso della ricevuta dell'acconto e della copia del telegramma di disdetta. Grazie e cordiali saluti.
Maurizio, da Guidonia-Montecelio/Roma
Risposta ADUC
le diciamo cosa dice la legge. Nel caso di prenotazione di un sevizio o di un oggetto lasciando un acconto, qualora l'inadempiente sia il potenziale acquirente, il venditore puo' esigere il pagamento di tutto il dovuto.
Mentre se l'inadempiente e' il venditore, quest'ultimo deve solo restituire l'acconto (il potenziale acquirente, ovviamente puo' rivalersi in giudizio per un eventuale danno). In caso di caparra, se l'inadempiente e' il potenziale acquirente, la stessa verra' lui restituita. Se invece l'inadempiente e' il venditore, deve restituire il doppio della caparra.
Mentre se l'inadempiente e' il venditore, quest'ultimo deve solo restituire l'acconto (il potenziale acquirente, ovviamente puo' rivalersi in giudizio per un eventuale danno). In caso di caparra, se l'inadempiente e' il potenziale acquirente, la stessa verra' lui restituita. Se invece l'inadempiente e' il venditore, deve restituire il doppio della caparra.
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