Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 settembre 2004
Domanda 25 settembre 2004
Ill. mo sig. Primo, ho letto con molta attenzione la sua disquisizione sulla pizza e noto con molto rammarico, ma non con stupore, che per l'ennesima volta esiste Gente profana di un settore che vuole saperne sempre una pagina piu' del libro. Nel paese in cui abito esisteva una volta un signore che scambiava spesso l'utile con il fatturato. Sono ormai molti anni che questo signore ha cessato l'attivita'... Bene. Io non pretendo che gente come Lei smetta di fare il suo attento lavoro di analista per dedicarsi alla gestione attiva di una pizzeria (o di qualsiasi altra impresa). Una cosa invece pretenderei: che gente come Lei entrasse una volta nella vita nelle cucine a lavare piatti, stendere pizze, lavare pavimenti. E a turno finito cominciare a sistemare le bollette, le fatture, fare gli ordini, ricevere le merci, ecc. ecc. E ogni fine mese pagare l'affitto, la corrente, il gasolio, le tasse e i balzelli che ogni giorno vengono applicati a tutte le attivita' in proprio. E a fine anno tirare le somme e vedere quanto si e' fatturato (venduto). E quanto si e' guadagnato (quanto rimane in tasca). E visto che Lei e' un patito dei calcoli le pongo un altro problemino. Divida il QUANTO GUADAGNATO per il numero di ore di lavoro annue. Che guadagno orario e' uscito? Raffronti quel guadagno orario con quello di altre categorie da Lei protette. O meglio moltiplichi il guadagno orario di quelle categorie per il numero di ore di un imprenditore. Quanto dovrebbe guadagnare l'imprenditore. Per finire, io ho sempre avuto ed ho tuttora il massimo rispetto di tutte quelle persone che lavorano come dipendenti (sia pubblici che privati). Non mi sono mai permesso di criticare chi lavora come dipendente perche' sono convinto che senza dei buoni dipendenti non ci sarebbero neanche dei buoni imprenditori. Non ho invece rispetto verso quelle persone che si permettono di denigrare il lavoro altrui creando dei finti allarmismi, dando notizie non dico false ma incomplete che distorgono totalmente la realta'. La inviterei quindi a documentarsi sempre molto bene prima di scrivere, a non fare di tutta un'erba un fascio ma ad avere forse un po' piu' di considerazione verso categorie di lavoratori che non stanno rubando niente a nessuno ma stanno semplicemente facendo un lavoro faticoso, pieno di sacrifici. Distinti saluti.
Ettore, da Grosotto

Risposta ADUC
mi permetto di suggerirle di leggere attentamente il comunicato stampa, laddove dico "E' ovvio che al costo del prodotto base, il disco, devono essere aggiunti i costi di gestione e il guadagno del gestore". D'altronde anche la Fipe-Confcommercio non contesta i dati da me riportati ma ricorda che al costo base della pizza vanno aggiunti i costi di gestione e il guadagno del gestore stesso, che e' quello che ho scritto anch'io.
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