Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 settembre 2004
Domanda 25 settembre 2004
Gentili Signori, in data 21 maggio prenotavo attraverso il call center del Tour Operator IPERCLUB un soggiorno di due settimane c/o un Villaggio in Sardegna presente sul loro catalogo; la mia scelta era dettata dal fatto che avendo due figli (di 10 mesi e 5 anni) necessitavo di una struttura attrezzata e soprattutto sul mare. Contestualmente alla prenotazione, provvedevo a bonificare l'acconto e, come previsto, un mese prima della partenza (quindi il 5 luglio) provvedevo al saldo. Pochi giorni dopo ricevevo i voucher relativi alla mia prenotazione... ma il 12 luglio un'altra operatrice mi ricontattava informandomi che la mia prenotazione non era piu' valida in quanto si erano verificati dei gravi problemi con la struttura da me prescelta suggerendomi (vista la composizione del mio nucleo famigliare e le caratteristiche del primo villaggio scelto) un altro villaggio. Vista la descrizione del catalogo mi lasciai convincere nonostante la differenza dei costi da pagare in loco giustificata dal fatto che si trattava di un villaggio di categoria superiore al primo da me prescelto; alcuni giorni dopo ricevevo i relativi voucher e quindi ritenevo risolta la questione. Il giorno 7 agosto, mi presentavo presso questo villaggio ma purtroppo constatavo che la descrizione riportata sul catalogo non corrispondeva esattamente a quanto mi trovavo di fronte... Erano circa le h. 18 ed eravamo tutti estenuati dal lungo viaggio in auto e in nave, cosi' mi recai alla Ricezione (per l'assegnazione dell'appartamento) e come prima cosa mi sono stati addebitati ¤ 375 per i "costi da pagare in loco", dopodiche' fummo accompagnati all'appartamento. Qui purtroppo constatai che la struttura era proprio fatiscente (muri scrostati, giardino con erbacce incolte, tapparelle rotte ecc.), ma soprattutto l'appartamento era in condizioni igieniche veramente inaccettabili (pavimenti sporchi, ragnatele alle finestre, tende strappate, divani macchiati di cibo ecc.) cosi' rifiutai l'assegnazione; dopo aver fatto presente il problema in direzione me ne assegnarono un altro che pero' era ancora peggio (oltre a quanto precedentemente trovato, negli armadietti della cucina trovammo piatti e bicchieri sporchi, le piastrelle erano rotte ecc.), insomma una situazione proprio inaccettabile. A quel punto decisi di contattare il Call Center del Tour Operator per esternare le mie lamentele pretendendo il rimborso dei costi sostenuti e un'altra sistemazione che pero' doveva trovarsi nelle vicinanze perche' ormai si erano fatte le h. 20 e non potevamo certo rimetterci in viaggio per centinaia di km.
Dopo alcune ore di tentativi e di trattativa intorno alle h. 21 trovarono una sistemazione presso un residence sull'isola de La Maddalena ove, pero', era necessario l'uso dell'auto per raggiungere le spiagge, il paese, l'animazione (prevista presso una discoteca dell'isola); vincoli che a quel punto passarono in secondo piano. Anche qui, prima dell'assegnazione dell'appartamento mi addebitarono i costi da pagare in loco (¤ 517) di cui ¤ 210 di tessera club che avrebbe dovuto dare diritto ad alcune agevolazioni tra cui il 10% di sconto presso alcuni esercizi (che pero' si rifiutavano di applicarlo in quanto gli articoli erano gia' in saldo), ma soprattutto dava diritto alla fruizione dell'animazione presso una discoteca dell'isola dove ben presto ho potuto constatare che vi si accedeva liberamente senza pagare alcun costo aggiuntivo. Insomma un vero affare!!! E' inutile sottolineare che tutti questi disagi hanno irrimediabilmente compromesso la qualita' della nostra vacanza costringendoci ad accettare una sistemazione ben diversa da quella prescelta (e prenotata fin dal mese di maggio) causandoci, non ultimo, un aggravio di costi che non avevamo preventivato. Al rientro a Milano ho immediatamente inviato una raccomandata al Tour Operator e in copia al CODACONS, descrivendo l'accaduto. Il Tour Operator mi ha risposto contestandomi tutto, in quanto avendo io accettato l'alternativa proposta, ho usufruito dei servizi offerti e pagati e pertanto la questione e' da ritenersi conclusa. Ora vorrei capire se, avendo DOVUTO accettare una soluzione dell'ultimo momento, non ho diritto a nessun tipo di risarcimento, quanto meno per la vacanza rovinata!!! Resto in attesa di un cortese cenno di risposta e invio distinti saluti.
Sabrina, Milano

Risposta ADUC
visto che aveva scelto un'altra associazione come sua fiduciaria, non comprendiamo perche' ora si rivolge a noi. Comunque il nostro servizio di crescita civica ed economica dei cittadini lo espletiamo lo stesso, sperando che sia apprezzato in quanto tale e non solo perche' gratis rispetto ad altri da lei scelti. Il tour operator, rispetto al soggiorno in senso stretto ha in certo senso ragione, perche', pur se con l'acqua alla gola, lei ha accettato le offerte alternative che le sono state proposte. Rimane pero' il fatto che qualcuno dovra' pur pagarla dei disagi che ha sofferto e che, in un certo modo, sono stati riconosciuti dal tour operator e dai fornitori diretti dei servizi che, senza opporle alcuna rigidita',
hanno sempre accettato di cercarle sistemazioni diverse che in qualche modo potessero corrispondere a quanto da lei prenotato e visto nella pubblicita' del catalogo. Questo, a nostro avviso e' l'aspetto piu' importante, su cui potrebbe basare un suo ricorso presso il giudice di pace della sua citta'. Da quanto ci dice immaginiamo che nella sua prima raccomandata al TO non ha indicato, monetizzandolo, l'ammontare del disagio e il tempo limite entro cui avrebbero dovuto darglielo. Lo faccia ora con una nuova raccomandata A/R, facendo riferimento alla precedente, dando tempo 15 giorni per rifonderle il dovuto e minacciando in alternativa le vie legali. In caso di attesa infruttuosa, vada dal giudice di pace della sua citta', dove per richieste fino a 500 euro si puo' stare in giudizio senza spese e senza avvocato, mentre fino a 1000 euro l'avvocato e' a discrezione del giudice, e fino a 2500 euro l'avvocato e' obbligatorio.
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