Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 settembre 2004
Vi avevo gia' mandato una segnalazione il 20 cm ma non ho avuto nessuna risposta; forse non e' di interesse? Oppure non mi rimane che subire? Mi chiamo Raffaele e ho il dovere di esporre questo caso con la speranza che qualcuno si ravveda. Il giorno 16 settembre c. a. la Telecom mi ha sospeso la linea telefonica con tutti gli annessi e connessi (ADSL compresa). Devo specificare che la linea telefonica e' intestata a Mia moglie e le fatture sono domiciliate sul mio CC.
Telefonando al 187 mi sono sentito dire che la sospensione era dovuta in quanto avendo cambiato istituto di credito il pagamento, da me disposto sul nuovo istituto, non era andato a buon fine e che comunque avevano scritto una lettera il 28/08/04 con la quale mi invitavano a pagare entro 15 gg pena sospensione. Le mie rimostranze immediate e verbali, sono state quelle di sottolineare che noi siamo clienti forzati TELECOM da circa 30 anni e che un disguido di questo genere, di cui non mi sento responsabile, non mi sembra valido a giustificare un comportamento di questo genere e che tra l'altro della lettera io non ne sapevo nulla. Tanto per esasperare di piu' la situazione voi mi credereste se vi dicessi che mia moglie al rientro dal lavoro, ha trovato la fatidica lettera nella cassetta della posta appena recapitata? Ebbene e' proprio andata cosi' contestualmente lo stesso 16 settembre abbiamo subito il distacco dell'utenza e abbiamo ricevuto la notifica con una semplice lettera tra l'altro senza timbri postali ne di partenza ne di arrivo. Mia moglie senza perdere tempo ha fatto le sue rimostranze al Direttore delle poste di Albano Laziale in provincia di Roma dove siamo residenti chiedendo come mai la busta non riportava alcun TIMBRO e il direttore scusandosi, le ha spiegato che da tre anni a questa parte non si appongono piu' i timbri e che inoltre vari motivi logistici fanno in modo che la posta non puo' essere recapitata con tempi brevi. Ora concludendo le considerazioni sono queste: Le Poste lo sappiamo, anche dopo la privatizzazione... hanno sempre gli stessi problemi. La TELECOM attua procedure non congrue; invia da Roma una semplice lettera datata 28/08/04 che ci viene recapitata dopo 19 giorni intimando il distacco dopo 15.
Ritengo che sarebbe stato opportuno quanto meno inviare una notifica di questo genere in modo piu' formale, non so forse con lettera raccomandata? Perche' una semplice lettera? come si puo' sospendere un servizio con una semplice lettera e senza recidivita' da parte nostra? Una Raccomandata avrebbe riportato un timbro postale e tramite quello avrei potuto dimostrare la nostra buona fede ma con il comportamento, molto furbesco da parte di TELECOM, che su nostra richiesta, non puo' nemmeno dimostrare quando ha inviato quella semplice lettera e le poste che con questa grande iniziativa se ne lava le mani, TUTTI noi utenti in casi come questi ne paghiamo le conseguenze senza poterci difendere.
Qual'e' il fine di tale comportamento?
Come possiamo difenderci?
Raffaele, da Albano laziale/Roma
-------------------------
Aggiungo alla precedente.
Non me la prendo tassativamente con le Poste, anche se corresponsabile, ma con una politica aziendale della TELECOM alquanto superficiale. Me la prendo con TELECOM che non tiene conto se l'utente, in questo caso io o mia moglie, sia mai risultato recidivo.
Me la prendo con TELECOM che e' tanto solerte ad effettuare SPAMMING telefonico per vendere i propri prodotti che poi non consegna ma non lo e' per salvaguardare i suoi clienti e cosi' via.
Troverei poca soddisfazione a chiedere un riduttivo rimborso del 50% del canone per ogni giorno di sospensione in quanto, a seguito delle mie continue rimostranze (almeno 4) e diverse segnalazioni di avvenuto pagamento effettuato on-line, TELECOM vuoi per stanchezza o vuoi che qualcuno si sia reso conto che qualcosa non andava, mi ha ripristinato il servizio nel tardo pomeriggio della stessa giornata senza aspettare le 48 ore previste in questi casi. Quello a cui io miro e' mettere in evidenza uno dei tanti disservizi che lasciano l'amaro in bocca specialmente a chi non puo' o non sa come affrontarli (magari a MI MANDA RAI 3).
Io bene o male ho sollevato un gran polverone e ancora non ho finito.
Telefonando al 187 mi sono sentito dire che la sospensione era dovuta in quanto avendo cambiato istituto di credito il pagamento, da me disposto sul nuovo istituto, non era andato a buon fine e che comunque avevano scritto una lettera il 28/08/04 con la quale mi invitavano a pagare entro 15 gg pena sospensione. Le mie rimostranze immediate e verbali, sono state quelle di sottolineare che noi siamo clienti forzati TELECOM da circa 30 anni e che un disguido di questo genere, di cui non mi sento responsabile, non mi sembra valido a giustificare un comportamento di questo genere e che tra l'altro della lettera io non ne sapevo nulla. Tanto per esasperare di piu' la situazione voi mi credereste se vi dicessi che mia moglie al rientro dal lavoro, ha trovato la fatidica lettera nella cassetta della posta appena recapitata? Ebbene e' proprio andata cosi' contestualmente lo stesso 16 settembre abbiamo subito il distacco dell'utenza e abbiamo ricevuto la notifica con una semplice lettera tra l'altro senza timbri postali ne di partenza ne di arrivo. Mia moglie senza perdere tempo ha fatto le sue rimostranze al Direttore delle poste di Albano Laziale in provincia di Roma dove siamo residenti chiedendo come mai la busta non riportava alcun TIMBRO e il direttore scusandosi, le ha spiegato che da tre anni a questa parte non si appongono piu' i timbri e che inoltre vari motivi logistici fanno in modo che la posta non puo' essere recapitata con tempi brevi. Ora concludendo le considerazioni sono queste: Le Poste lo sappiamo, anche dopo la privatizzazione... hanno sempre gli stessi problemi. La TELECOM attua procedure non congrue; invia da Roma una semplice lettera datata 28/08/04 che ci viene recapitata dopo 19 giorni intimando il distacco dopo 15.
Ritengo che sarebbe stato opportuno quanto meno inviare una notifica di questo genere in modo piu' formale, non so forse con lettera raccomandata? Perche' una semplice lettera? come si puo' sospendere un servizio con una semplice lettera e senza recidivita' da parte nostra? Una Raccomandata avrebbe riportato un timbro postale e tramite quello avrei potuto dimostrare la nostra buona fede ma con il comportamento, molto furbesco da parte di TELECOM, che su nostra richiesta, non puo' nemmeno dimostrare quando ha inviato quella semplice lettera e le poste che con questa grande iniziativa se ne lava le mani, TUTTI noi utenti in casi come questi ne paghiamo le conseguenze senza poterci difendere.
Qual'e' il fine di tale comportamento?
Come possiamo difenderci?
Raffaele, da Albano laziale/Roma
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Aggiungo alla precedente.
Non me la prendo tassativamente con le Poste, anche se corresponsabile, ma con una politica aziendale della TELECOM alquanto superficiale. Me la prendo con TELECOM che non tiene conto se l'utente, in questo caso io o mia moglie, sia mai risultato recidivo.
Me la prendo con TELECOM che e' tanto solerte ad effettuare SPAMMING telefonico per vendere i propri prodotti che poi non consegna ma non lo e' per salvaguardare i suoi clienti e cosi' via.
Troverei poca soddisfazione a chiedere un riduttivo rimborso del 50% del canone per ogni giorno di sospensione in quanto, a seguito delle mie continue rimostranze (almeno 4) e diverse segnalazioni di avvenuto pagamento effettuato on-line, TELECOM vuoi per stanchezza o vuoi che qualcuno si sia reso conto che qualcosa non andava, mi ha ripristinato il servizio nel tardo pomeriggio della stessa giornata senza aspettare le 48 ore previste in questi casi. Quello a cui io miro e' mettere in evidenza uno dei tanti disservizi che lasciano l'amaro in bocca specialmente a chi non puo' o non sa come affrontarli (magari a MI MANDA RAI 3).
Io bene o male ho sollevato un gran polverone e ancora non ho finito.
Risposta ADUC
il suo caso, molto banalmente, non e' ancora stato esaminato, essendo decorsi appena due giorni. Ci permetta di dirle pero' che il suo comportamento e' piuttosto scortese nei nostri confronti, oltre che immotivato: non crede?? Molto sinteticamente, la contestazione deve avvenire a mezzo raccomandata A/R, opponendosi al mancato preavviso di distacco (una lettera semplice NON VALE NIENTE) intimando pertanto che si provvedesse entro e non oltre 15 gg ad effettuare il rimborso per il disagio arrecatole e dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
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