Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 settembre 2004
MI COLLEGO AL PROBLEMA SEGNALATO DEL 24 MAGGIO 2003 PER DICHIARARE E SEGNALARE L'ENNESIMO CASO. Sono stanco delle solite leggi fatte ad uso e consumo delle grandi Societa', chiaramente a discapito di noi consumatori, e sono schifato del modo oculato in cui vengo redatte ed applicate. Mi rivolgo a Voi nella speranza che possiate fare eco delle notizie ricevute oltre a consigliarmi per il meglio.
Parliamo di garanzia sui telefonini, in data 04/11/03 ho acquistato un cellulare Sony Ericsson T310 bla bla bla.... presso un negoziante sotto casa, oggi mi sono recato in assistenza (PRIMA Comunicazione, Roma) per una serie di problemi, forte del fatto di avere 24 mesi di garanzia, anche se non necessari perche' ne sono trascorsi circa 10.
L'assistenza mi dice che non basta lo scontrino fiscale ma serve anche il timbro del rivenditore, gli domando a cosa serve?, siccome dal codice IMIE si risale alla data di fabbricazione ed erano trascorsi gia' 15 mesi era necessitavo il timbro per attestare la provenienza, gli rispondo che secondo me lo scontrino era piu' che sufficiente anche perche' il negozio aveva chiuso. Inutile prolungarmi in altri dettagli, lascio alla Vs. immaginazione il resto. Dinanzi alla Signorina del centro d'assistenza chiamo il Call Center della Sony Ericsson, il quale mi dice che la garanzia e' valida con lo scontrino e mi ripete il solito bla bla della data di fabbricazione, a questo punto faccio chiarezza per determinare i ruoli e le rispettive responsabilita', dicendo loro che tutto cio' e' un problema tra il centro di assistenza e la Sony Ericsson. Tutto inutile. Veniamo alla mia premessa, sul fatto che sono stanco e schifato. Immaginiamo che volete scrivere una raccomandata A/R alla Sony Ericsson e cerchiate l'indirizzo ed il nome del Dr. XY in qualita' di Presidente, nei siti ufficiali non troverete mai nulla, o vogliate inviare una mail di reclamo alla Societa', NON AVRETE MAI TRACCIA DELLA SPEDIZIONE, oppure che parlando con il call center chiedete di farVi passare il Responsabile o chiedete il Cognome dello stesso o della Signorina, di solito e' Samanta che Vi risponde, oppure siete nel centro di assistenza e anche li troverete un'altra Samanta senza conoscere il Cognome dell'interlocutore e con un pezzo di carta in mano dove sono riportati tutti i tuoi dati.
CONCLUSIONE:
Per una legge matematica, quella del 2+2, dichiaro quanto segue, nei siti Web non troveremo mai la parola RECLAMI, NOME DEL RESPONSABILE, SODDISFAZIONE UTENTE, ecc. sulle confezioni dei telefonini dovrebbe esserci la data di scadenza come per i cibi, MA QUESTO NON VIENE FATTO, le Signorine che rispondono si chiamano quasi tutte SAMANTA, il centro di assistenza e' subordinato alle regole e condizione stabilite dalle case costruttrici, in quanto sono loro che pagano e non alle norme di legge, il negoziante/rivenditore puo' fare quello che ritiene piu' opportuno forte della conoscenza delle clausole che regolano la garanzie imposte dai costruttori, e noi ci troviamo in mezzo ad una infinita' di bla bla bla... AVENDO PAGATO REGOLARMENTE TUTTO.
Allora mi domando, correggetemi se sbaglio, i produttori di telefonini si chiamano SAMANTA, il negoziante e l'assistenza non esistono, o sono i fratelli di SAMANTA, non potendo rivalerti su nessuno sei costretto a subire nonostante che tutti si riempiono la bocca per la tutela dei consumatori, ma allora non era meglio una volta? Con la legge del piu' forte ti facevi giustizia da solo!!!!!. QUINDI COME DICEVA ALBERTO SORDI NEL FILM "IL MARCHESE DEL GRILLO" IO SONO IO E VOI NON CONTATE UN C.... Vi ringrazio se potete rispondermi, e Vi autorizzo, nel caso avete problemi di spazio, a sintetizzare la mia lettera, pregandoVi di lasciare almeno la parte conclusiva. Sara' graditissima anche una Vs. segnalazione per giornali ecc. nella speranza di far conoscere a piu' persone il problema. Grazie.
Gianfranco, da Roma
Parliamo di garanzia sui telefonini, in data 04/11/03 ho acquistato un cellulare Sony Ericsson T310 bla bla bla.... presso un negoziante sotto casa, oggi mi sono recato in assistenza (PRIMA Comunicazione, Roma) per una serie di problemi, forte del fatto di avere 24 mesi di garanzia, anche se non necessari perche' ne sono trascorsi circa 10.
L'assistenza mi dice che non basta lo scontrino fiscale ma serve anche il timbro del rivenditore, gli domando a cosa serve?, siccome dal codice IMIE si risale alla data di fabbricazione ed erano trascorsi gia' 15 mesi era necessitavo il timbro per attestare la provenienza, gli rispondo che secondo me lo scontrino era piu' che sufficiente anche perche' il negozio aveva chiuso. Inutile prolungarmi in altri dettagli, lascio alla Vs. immaginazione il resto. Dinanzi alla Signorina del centro d'assistenza chiamo il Call Center della Sony Ericsson, il quale mi dice che la garanzia e' valida con lo scontrino e mi ripete il solito bla bla della data di fabbricazione, a questo punto faccio chiarezza per determinare i ruoli e le rispettive responsabilita', dicendo loro che tutto cio' e' un problema tra il centro di assistenza e la Sony Ericsson. Tutto inutile. Veniamo alla mia premessa, sul fatto che sono stanco e schifato. Immaginiamo che volete scrivere una raccomandata A/R alla Sony Ericsson e cerchiate l'indirizzo ed il nome del Dr. XY in qualita' di Presidente, nei siti ufficiali non troverete mai nulla, o vogliate inviare una mail di reclamo alla Societa', NON AVRETE MAI TRACCIA DELLA SPEDIZIONE, oppure che parlando con il call center chiedete di farVi passare il Responsabile o chiedete il Cognome dello stesso o della Signorina, di solito e' Samanta che Vi risponde, oppure siete nel centro di assistenza e anche li troverete un'altra Samanta senza conoscere il Cognome dell'interlocutore e con un pezzo di carta in mano dove sono riportati tutti i tuoi dati.
CONCLUSIONE:
Per una legge matematica, quella del 2+2, dichiaro quanto segue, nei siti Web non troveremo mai la parola RECLAMI, NOME DEL RESPONSABILE, SODDISFAZIONE UTENTE, ecc. sulle confezioni dei telefonini dovrebbe esserci la data di scadenza come per i cibi, MA QUESTO NON VIENE FATTO, le Signorine che rispondono si chiamano quasi tutte SAMANTA, il centro di assistenza e' subordinato alle regole e condizione stabilite dalle case costruttrici, in quanto sono loro che pagano e non alle norme di legge, il negoziante/rivenditore puo' fare quello che ritiene piu' opportuno forte della conoscenza delle clausole che regolano la garanzie imposte dai costruttori, e noi ci troviamo in mezzo ad una infinita' di bla bla bla... AVENDO PAGATO REGOLARMENTE TUTTO.
Allora mi domando, correggetemi se sbaglio, i produttori di telefonini si chiamano SAMANTA, il negoziante e l'assistenza non esistono, o sono i fratelli di SAMANTA, non potendo rivalerti su nessuno sei costretto a subire nonostante che tutti si riempiono la bocca per la tutela dei consumatori, ma allora non era meglio una volta? Con la legge del piu' forte ti facevi giustizia da solo!!!!!. QUINDI COME DICEVA ALBERTO SORDI NEL FILM "IL MARCHESE DEL GRILLO" IO SONO IO E VOI NON CONTATE UN C.... Vi ringrazio se potete rispondermi, e Vi autorizzo, nel caso avete problemi di spazio, a sintetizzare la mia lettera, pregandoVi di lasciare almeno la parte conclusiva. Sara' graditissima anche una Vs. segnalazione per giornali ecc. nella speranza di far conoscere a piu' persone il problema. Grazie.
Gianfranco, da Roma
Risposta ADUC
la ringraziamo della simpatica lettera, che pone uno dei problemi chiave dei servizi di assistenza di vari prodotti. La pubblichiamo su "Cara Aduc".
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