Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 settembre 2004
Gentile ADUC scrivo in merito ad uno spiacevole episodio capitato il 4/09/04 ai danni della mia povera nonna, che si trovava in villeggiatura a Cervia. Ebbene passeggiando di pomeriggio su di un marciapiede in via Baracca 7, inciampa in un tombino, che sporge di due centimetri rispetto al suolo. Cade malamente e nell'urto si frattura due costole e si lussa una spalla. Viene portata d'urgenza al pronto soccorso dove appunto le viene diagnosticata la frattura e le vengono dati 30 gg di riposo, oltre che medicine ovviamente a suo carico. Sul luogo del sinistro ho scattato delle fotografie dove si denota appunto la sporgenza del tombino, o meglio l'infossamento della strada sotto il livello del tombino. Infatti per 3 dei suoi lati e' a filo della strada mentre il 4° lato e' piu' alto della strada(marciapiede) e forma quindi un avvallamento con essa. Il tombino e' marchiato SIP TEL, quindi Telecom presumo. Abbiamo inoltrato una lettera al comune di Cervia descrivendo l'accaduto e richiedendo un risarcimento danni, senza esprimere nessuna cifra. La risposta, sempre per lettera, e' che la trattazione della pratica esula dalle competenze della loro Amministrazione poiche' il tombino risulta proprieta' e manutenzione Telecom, invitandoci pertanto ad avvisare il soggetto competente. A questo punto non so come comportarmi, chi posso chiamare di Telecom? in che modo? con quale modulo, se ne esistono? A me sembra che la mal curanza del marciapiede sia la causa dell'avvallamento attorno al tombino(per altro sigillato e apparentemente a norma). Non dovrebbe dipendere dal comune la manutenzione del marciapiede? Dovrei rivolgermi ad un avvocato?
Ho paura che saro' rimbalzato da entrambe le autorita' le quali si scaricheranno la colpa a vicenda, tutto ai danni della mia povera nonna che oggi e' a letto inferma e tra le altre cose e' un abbonata Telecom che ha sempre pagato le bollette! Aspettando vostra risposta porgo i piu' cordiali saluti.
Mauro, da Como
Ho paura che saro' rimbalzato da entrambe le autorita' le quali si scaricheranno la colpa a vicenda, tutto ai danni della mia povera nonna che oggi e' a letto inferma e tra le altre cose e' un abbonata Telecom che ha sempre pagato le bollette! Aspettando vostra risposta porgo i piu' cordiali saluti.
Mauro, da Como
Risposta ADUC
riteniamo anche noi che sia fondata la contestazione al Comune: ma se costui indica formalmente, con lettera, la proprieta' del tombino essere di Telecom, allora puo' avanzare la richiesta nei confronti del soggetto indicato come proprietario (o meglio, sua nonna, non lei) inviando entro 8 gg dalla predetta comunicazione del Comune una raccomandata A/R a Telecom medesima, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda entro 15 gg ad effettuare un rimborso -sulla base dei rilievi peritali dei medici, che dovranno aver stabilito e valutato anche un'adeguata invalidita' quantomeno temporanea- e dando avviso che in difetto agira' in giudizio. In seguito, occorrera' che sua nonna si rivolga al giudice di pace.
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