Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 settembre 2004
Domanda 23 settembre 2004
Gentili amici, desidero porVi una domanda che mi aiuti a sapere se ho diritto ad una risposta scritta da un ufficio. Andiamo per ordine. Il 9 giugno 2003, mia moglie ha presentato una ISTANZA DI RIMBORSO IVA, all'Agenzia delle Entrate di Sassuolo. L'unica cosa scritta che attesti la presentazione della nostra domanda e' una ricevuta con il timbro dell'ufficio e il numero di protocollo. Fino a qui tutto regolare. Da quella data di presentazione, a scadenze piuttosto lunghe, siamo andati a chiedere a che punto fosse la pratica. Ci dicevano che i tempi sono lunghi, ma che avevamo diritto al recupero della somma. Oggi siamo andati dopo tanto tempo per chiedere quando avremmo avuto i nostri soldi, ma con nostra meraviglia abbiamo trovato un nuovo impiegato che doveva studiare la pratica, e farfugliava mille scuse, in pratica abbiamo capito che era rimasta nel famoso cassetto, al che abbiamo alzato educatamente la voce e abbiamo chiesto di avere una risposta scritta dell'esito della nostra richiesta. La nostra grande sorpresa consiste nel fatto che si rifiutano di mettere per iscritto se abbiamo diritto al rimborso o no. E senza una risposta non abbiamo niente in mano che ci consenta altre azioni legali. Dicono che dobbiamo solo attendere. Ma e' possibile che ogni volta che cambia un impiegato, deve riesaminare la pratica, con esito diverso? E quanto dobbiamo attendere? Non esiste una legge che fissi un termine per questo? E posso richiedere una risposta scritta e come devo formularla? Vi ringrazio di cuore e attendo. Cordiali saluti.
Giuseppe

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