Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 settembre 2004
Domanda 23 settembre 2004
Buongiorno signori dell'Aduc, mi sono appena rialzato dopo essere caduto dalle nuvole. Scusate questa mia allusione, ma mi sono sentito fatturare da tele2 (compagnia telefonica) un importo di un altro abbonato. Dopo le mie rimostranze loro dicono che io avrei compilato un modulo in cui chiedevo la preselezione automatica per il numero telefonico che non mi apparteneva. In effetti mi hanno inviato la copia del modulo e il numero 9 non e' scritto bene. Loro dicono che cosi' facendo io ho attivato il telefono di un altro utente che ignaro ha chiamato tramite loro e quindi lui non vuole sapere niente e la sua bolletta adesso la devo pagare io, in quanto lui disconosce la compagnia telefonica Tele2. Ora io ho una perplessita' su come un abbonato possa avere il potere di cambiare le condizioni contrattuali di un altro abbonato su un'altra linea. Insomma, se ho sbagliato a scrivere il mio numero di telefono, mentre ho scritto per bene tutte le altre mie generalita', possibile che ho anche il potere di agire sulle condizioni contrattuali di una linea telefonica che non mi appartiene, e quindi che io debba risponderne di conseguenza, come se la linea fosse mia? Allora perche' non posso usare il telefono di questo signore per fare le mie conversazioni, se sono io quello che paga la bolletta? Questo e' tutto quello che non capisco e per questo mi sono rivolto a voi. Con cordialita'.
Alberto

Risposta ADUC
la situazione e' un po' complessa, perche' ci sono inadempienze da entrambe le tre parti: lei, Tele2 e il "fortunato" utente che ha abusato di questa sua "fortuna".
Crediamo che solo un giudice possa dipanare la difficile matassa. Quindi, cominci con inviare a Tele2 una raccomandata A/R in cui li accusa di leggerezza nell'attivazione del servizio all'altro utente (il numero corrispondeva, ma non i dati dell'utente), nonostante il suo presunto errore. Chiede di cessare la richiesta del pagamento in quanto lei non ha mai usufruito del loro servizio e di dargliene comunicazione entro 15 giorni, altrimenti adira' le vie legali. Questa raccomandata e' molto interlocutoria ed e' solo la premesssa necessaria per adire le vie legali presso il giudice di pace della sua citta'. Dove si rivolgera' in caso di risposta insoddisfacente. Per adire questo giudice, nel suo caso, non ci sono spese e non c'e' bisogno di avvocati.
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