Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 settembre 2004
Chiedo a Voi un consiglio su quanto mi e' successo. Ho portato in lavanderia le fodere di un divano per farle pulire. La Sig. ra che gestisce la lavanderia si e' assunta la responsabilita' dell'errato lavaggio, che ha rovinato le fodere. Mi sono informato presso la ditta che mi ha venduto il divano e il prezzo delle fodere e' di euro 800,00. Comunicato cio' alla controparte, questa mi ha informato del fatto che lei, come scritto sullo scontrino che mi aveva rilasciato al momento in cui avevo consegnato loro le fodere da pulire, e' tenuta a risarcire al massimo 7 volte il costo del lavaggio. Io credo che non sia cosi'. Questa mia supposizione e' corretta? Nel caso mi potreste far avere i rimandi di legge per cui e' tenuta a risarcirmi il costo delle federe? RingraziandoVi anticipatamente se vorrete rispondermi i auguro una buona giornata e un buon lavoro.
Marco, da Latina
Marco, da Latina
Risposta ADUC
l'indicazione contenuta sullo scontrino non e' legge, e neppure configurabile come parte vincolante del contratto. Quindi nulla impedisce una richiesta danni superiore alla lavanderia, anche se difficilmente recuperera' tutti gli 800 euro.
Quindi se non ottiene soddisfazione bonariamente lei invii una raccomandata A/R alla lavanderia, richiedendo il risarcimento danni. Chiuda la lettera con la dicitura: in mancanza di adempimento entro 15 giorni adiro' le vie legali. Se entro tale termine non avra' avuto riscontri positivi, presenti l'istanza al giudice di pace della sua citta' e richieda inizialmente la procedura di CONCILIAZIONE.
Quindi se non ottiene soddisfazione bonariamente lei invii una raccomandata A/R alla lavanderia, richiedendo il risarcimento danni. Chiuda la lettera con la dicitura: in mancanza di adempimento entro 15 giorni adiro' le vie legali. Se entro tale termine non avra' avuto riscontri positivi, presenti l'istanza al giudice di pace della sua citta' e richieda inizialmente la procedura di CONCILIAZIONE.
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