Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 settembre 2004
Vi invio per conoscenza la raccomandata A/R inviata all'ufficio reclami di Infostrada.
Con la speranza che mi possiate dare un consiglio a riguardo. Distinti saluti.
Marzia, da Bergamo
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Bergamo 20/09/2004 Spett. Infostrada Come da accordi telefonici con vostra operatrice, inoltro la presente per sollecitare nuovamente corretta emissione della fattura n° xxx e per chiarire in modo inequivocabile la mia posizione contrattuale circa il canone di abbonamento ADSL. Gradirei, questa volta, maggior correttezza da parte vostra, visto che la precedente richiesta inviatavi in data 01/09/2004 via fax, come richiesto da vostro operatore, non ha avuto alcuna risposta.
In data 02/01/2003 ho stipulato il contratto "canone zero ADSL" tramite vostro agente. In tal periodo, per motivi di lavoro, il contratto ADSL era per me indispensabile e il vostro agente mi ha assicurato una certa celerita' di servizio (attivazione del servizio ADSL e invio immediato di disdetta del contratto in essere con Telecom Italia).
La linea telefonica e' stata attivata quasi immediatamente ma la celerita' promessa per l'ADSL non e' stata rispettata e una mail inviata dal vostro Servizio Clienti (dopo vari solleciti telefonici), datata 26/05/2003 (5 mesi dopo la stipula del contratto) mi informava che la pratica di attivazione del servizio era ancora bloccata perche' respinta da Telecom Italia. Questa la promessa celerita' del servizio. Nel frattempo avevo ricevuto il vostro modem per la connessione alla linea. Ho chiamato l'Assistenza Clienti (155) ed un operatore mi ha riferito che la mia zona (Bergamo) non era ancora coperta dal servizio ADSL e che quindi avrei dovuto rispedire il modem a Roma, a mie spese. Ho comunicato all'operatore il mio rifiuto, visto che l'inconveniente non era dipeso da me e che inoltre mi aveva gia' creato non pochi problemi di lavoro, dissi all'operatore che sarei stata disponibilissima a riconsegnarlo ad un incaricato dell'azienda Infostrada. In quell'occasione ho chiesto all'operatore disdetta dal servizio ADSL; mi e' stato risposto che avrebbe provveduto lui stesso a sospendere la richiesta visto che si trattava di un disservizio dell'azienda. Preciso che Non mi e' stato richiesto di inoltrare alcuna disdetta scritta. Il giorno stesso mi ha contattato una responsabile del Servizio Clienti, Sig. ra Elisa. A lei ho confermato che il modem era presso il mio domicilio e che ero intenzionata a sospendere il servizio ADSL. Anche in quell'occasione non i e' stato detto di inoltrare richiesta scritta (motivazione: disservizio causato dall'azienda). Le cose mi sembravano risolte.
Per qualche mese sono stata assente per motivi di lavoro, le fatture telefoniche le ha pagate mia madre (titolare del contratto) che, ignara di tutto, ha continuato a pagare per mesi l'abbonamento per un servizio inesistente.
Solo ultimamente, controllando le fatture telefoniche, mi sono accorta che, a partire dal mese di luglio 2003, l'importo che versavo era comprensivo dell'abbonamento ADSL. Era stato attivato il servizio senza alcun preavviso e, soprattutto, a seguito di mia disdetta. Ho chiamato immediatamente il Servizio Clienti e, con mia grande sorpresa, ho scoperto che il servizio ADSL era attivo dal giorno 09/07/2003 e che nessuno mi aveva avvisato. Credo non sia difficile per voi verificare l'utilizzo del servizio ADSL da parte mia (nessuno) e che sia altrettanto semplice verificare in che data e' stato attivato un servizio che avevo richiesto a gennaio 2003 e sollecitato per diversi mesi. Credo che sia chiaro che cio' che e' successo si sia verificato per un evidente disservizio da parte vostra. Questa le motivazioni, piu' che sufficienti, per chiedere l'immediata disdetta del servizio di abbonamento ADSL; nuova e corretta della fattura in oggetto e il rimborso di cio' che pagato per l'abbonamento ADSL disdetto nel mese di giugno 2003.
Invio la presente a mezzo fax e raccomandata r. r.; attendo una vostra sollecita risposta scritta, in assenza della quale saro' costretta ad affidare il seguito di questa richiesta al mio legale. Ritenendo inoltre il vostro comportamento sino ad oggi lesivo dei miei diritti di consumatore, inoltro la presente all'associazione per la difesa dei diritti dei consumatori.
Con la speranza che mi possiate dare un consiglio a riguardo. Distinti saluti.
Marzia, da Bergamo
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Bergamo 20/09/2004 Spett. Infostrada Come da accordi telefonici con vostra operatrice, inoltro la presente per sollecitare nuovamente corretta emissione della fattura n° xxx e per chiarire in modo inequivocabile la mia posizione contrattuale circa il canone di abbonamento ADSL. Gradirei, questa volta, maggior correttezza da parte vostra, visto che la precedente richiesta inviatavi in data 01/09/2004 via fax, come richiesto da vostro operatore, non ha avuto alcuna risposta.
In data 02/01/2003 ho stipulato il contratto "canone zero ADSL" tramite vostro agente. In tal periodo, per motivi di lavoro, il contratto ADSL era per me indispensabile e il vostro agente mi ha assicurato una certa celerita' di servizio (attivazione del servizio ADSL e invio immediato di disdetta del contratto in essere con Telecom Italia).
La linea telefonica e' stata attivata quasi immediatamente ma la celerita' promessa per l'ADSL non e' stata rispettata e una mail inviata dal vostro Servizio Clienti (dopo vari solleciti telefonici), datata 26/05/2003 (5 mesi dopo la stipula del contratto) mi informava che la pratica di attivazione del servizio era ancora bloccata perche' respinta da Telecom Italia. Questa la promessa celerita' del servizio. Nel frattempo avevo ricevuto il vostro modem per la connessione alla linea. Ho chiamato l'Assistenza Clienti (155) ed un operatore mi ha riferito che la mia zona (Bergamo) non era ancora coperta dal servizio ADSL e che quindi avrei dovuto rispedire il modem a Roma, a mie spese. Ho comunicato all'operatore il mio rifiuto, visto che l'inconveniente non era dipeso da me e che inoltre mi aveva gia' creato non pochi problemi di lavoro, dissi all'operatore che sarei stata disponibilissima a riconsegnarlo ad un incaricato dell'azienda Infostrada. In quell'occasione ho chiesto all'operatore disdetta dal servizio ADSL; mi e' stato risposto che avrebbe provveduto lui stesso a sospendere la richiesta visto che si trattava di un disservizio dell'azienda. Preciso che Non mi e' stato richiesto di inoltrare alcuna disdetta scritta. Il giorno stesso mi ha contattato una responsabile del Servizio Clienti, Sig. ra Elisa. A lei ho confermato che il modem era presso il mio domicilio e che ero intenzionata a sospendere il servizio ADSL. Anche in quell'occasione non i e' stato detto di inoltrare richiesta scritta (motivazione: disservizio causato dall'azienda). Le cose mi sembravano risolte.
Per qualche mese sono stata assente per motivi di lavoro, le fatture telefoniche le ha pagate mia madre (titolare del contratto) che, ignara di tutto, ha continuato a pagare per mesi l'abbonamento per un servizio inesistente.
Solo ultimamente, controllando le fatture telefoniche, mi sono accorta che, a partire dal mese di luglio 2003, l'importo che versavo era comprensivo dell'abbonamento ADSL. Era stato attivato il servizio senza alcun preavviso e, soprattutto, a seguito di mia disdetta. Ho chiamato immediatamente il Servizio Clienti e, con mia grande sorpresa, ho scoperto che il servizio ADSL era attivo dal giorno 09/07/2003 e che nessuno mi aveva avvisato. Credo non sia difficile per voi verificare l'utilizzo del servizio ADSL da parte mia (nessuno) e che sia altrettanto semplice verificare in che data e' stato attivato un servizio che avevo richiesto a gennaio 2003 e sollecitato per diversi mesi. Credo che sia chiaro che cio' che e' successo si sia verificato per un evidente disservizio da parte vostra. Questa le motivazioni, piu' che sufficienti, per chiedere l'immediata disdetta del servizio di abbonamento ADSL; nuova e corretta della fattura in oggetto e il rimborso di cio' che pagato per l'abbonamento ADSL disdetto nel mese di giugno 2003.
Invio la presente a mezzo fax e raccomandata r. r.; attendo una vostra sollecita risposta scritta, in assenza della quale saro' costretta ad affidare il seguito di questa richiesta al mio legale. Ritenendo inoltre il vostro comportamento sino ad oggi lesivo dei miei diritti di consumatore, inoltro la presente all'associazione per la difesa dei diritti dei consumatori.
Risposta ADUC
a parte la lunghezza che non aiuta ad individuare bene i problemi, in questa raccomandata manca un elemento: il tempo massimo entro il quale le devono rispondere, oltre il quale, come da lei gia' scritto, minaccia un'azione legale. Se non dovessero risponderle in un tempo per lei congruo, ne invii un'altra, facendo riferimento alla prima e dando 15 giorni di tempo per risponderle. Potra' cosi' a norma di procedura, recarsi dal giudice di pace della sua citta'.
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