Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 settembre 2004
Domanda 21 settembre 2004
Con la presente intendo chiedervi consiglio sul migliore atteggiamento da tenere nei confronti di Telecom Italia per quanto di seguito riportato:
1. Marzo/Aprile 2003 (circa) una telefonata della Telecom mi propone il servizio Alice in prova Gratis per 7 mesi.
2. 25 Aprile 2003 - 15 Maggio 2003 ricevo codici, modem, filtri e cd Alice.
3. diversi tentativi di attivazione del servizio (con diverse chiamate al 187) falliscono.
4. Agosto 2003 ricevo da Telecom una lettera che mi comunica che dal 29 Luglio 2003 potro' beneficiare del servizio.
5. ulteriori tentativi di attivazione (con altrettanti tentativi di ricevere assistenza dal 187) vanno a vuoto.
6. le fatture 5/03 (scadenza 15 settembre 2003) e 6/03 (scadenza 17 Novembre 2003), contengono l'addebito dei costi di Alice a partire dal 29 Luglio 2003 (ma non era gratis?).
7. le diverse chiamate al 187 effettuate nel tempo trascorso tra la prima e la seconda fattura non hanno risolto il problema.
8. 4 Novembre 2003, comunico alla Telecom, tramite raccomandata, l'ingiusta esazione degli importi e la volonta' di annullare un servizio che peraltro non ha mai funzionato.
9. 16 Dicembre 2003 ricevo una comunicazione scritta da Telecom attraverso la quale mi chiedono scusa e mi promettono di risolvere il problema.
10. con la fattura 1/04 mi viene effettivamente decurtato quanto erroneamente esatto nelle precedenti fatture.
11. nella fattura 2/04 vengono nuovamente addebitati i costi di Alice.
12. 9 Febbraio 2004 ulteriore raccomandata alla Telecom per chiedere il rimborso degli importi ingiustamente esatti.
13. nella fattura 3/04 ancora addebito dei costi di Alice, questa volta pero' ho detratto dal pagamento gli importi relativi ad Alice sia della fattura 2/04 che 3/04, naturalmente comunicando a Telecom, tramite raccomandata, il motivo del minore importo versato.
14. Luglio 2004 Telecom mi interrompe il servizio.
15. Settembre 2004, a seguito di una raccomandata della Telecom in cui mi minacciano di rescindere il contratto e di procedere ad una azione di recupero credito pago quanto da loro richiesto.
Premesso che ho pagato perche' non mi posso permettere una causa chissa' dove ed a quali costi e non perche' ritengo di avere torto, vi chiedo come comportarmi, considerato che Telecom mi chiede ulteriori spese per il ripristino del servizio, e che nelle mie raccomandate ho chiesto all'azienda anche un risarcimento per il disservizio creato (compresa l'ingiustificata interruzione del servizio).
Piero, da Taranto

Risposta ADUC
non doveva decurtarsi le somme da solo: evidentemente il problema non era stato risolto definitivamente, pertanto doveva inviare una nuova messa in mora intimando la risoluzione definitiva del problema, dando avviso che in difetto avrebbe agito in giudizio. In seguito, avrebbe dovuto rivolgersi al giudice di pace. Non deve sostenere costi particolari. In ogni caso, quello che puo' fare prima e' un tentativo di conciliazione tramite il Garante per le Comunicazioni: sul sito clicca qui trova il modulo adeguato. Decorsi pero' inutilmente 30 gg occorrera' si rivolga al giudice.
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