Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 settembre 2004
Domanda 21 settembre 2004
Egr. Aduc, Mi trovo a esporvi un caso un po' antipatico, ma ci sarete abituati.
Vi prego di darmi un consiglio. Martedi' 22 giugno 2004 ho acquistato presso il negozio Sky line (http://www.net57.it/skyline/start. htm) di Corticella (BO) un decoder satellitare modello "nextwave 2500 (scatola blu) al prezzo di 340,00 euro. Arrivato a casa e provo il prodotto all'istante mi sono accorto che non funzionava correttamente quindi Mercoledi' 23 06 2004, il giorno dopo sono tornato al negozio chiedendo di essere risarcito del prezzo in quanto non sono abituato a tenere oggetti che fin dal primo momento non funzionano. Il negoziante mi ha risposto "non siamo abituati a fare questa operazione" non contento ho chiesto di ridarmi almeno parte della cifra, 300 euro, mi sembra che 40 euro in un giorno sia un buon guadagno ma nulla da fare. Quindi ho lasciato il prodotto al negoziante, che sosteneva che ero io a non usarlo correttamente, con la promessa che lo avrebbe provato. Per una settimana ho chiamato il negoziante tutti i giorni che mi rispondeva di non aver avuto tempo di provare il prodotto. Giovedi' 8 luglio (dopo due settimane) all'ennesima telefonata il negoziante mi ha confermato il difetto del decoder dopo averlo provato con un suo collega. con un altro collega. Venerdi 2 luglio mi sono recato dal negoziante e' ho discusso il fatto che per due settimane io non ho potuto usufruire del prodotto e in accordo col titolare mi e' stato sostituito con un altro modello (tra l'altro in esposizione impolverato e col telecomando recuperato in un cassetto senza pile), che secondo le mie ricerche era di costo nettamente inferiore il "digix", mentre secondo il loro listino prezzi addirittura aveva un prezzo di vendita superiore di 250 euro circa. Il prodotto "nuovo" ha funzionato per ben due settimane senza problemi poi all'improvviso Il 23 luglio 2004 dal giorno alla notte ha smesso di funzionare. Disperato il lunedi' 26 luglio ho telefonato al negozio SkyLine, (http: //www. net57. it/skyline/start. htm) dove mi ha risposto una segretaria, molto gentile tra l'altro, che dopo avermi spiegato che il dipendente e che aveva seguito la mia storia era in ferie ha ascoltato pazientemente la mia disavventura e mi ha assicurato che appena sarebbe tornato il signore in questione si sarebbero occupati insieme della mia situazione cambiandomi per l'ennesima volta il prodotto con un qualsiasi oggetto in vendita nel negozio. Il mercoledi' 18 agosto il dipendente e' tornato dalle sue bellissime ferie e mi ha sorpreso dicendomi che la segretaria con qui avevo parlato non si intendeva delle regole del negozio e che lui e il titolare non avevano intenzione di cambiarmi piu' il prodotto insinuando che fossi stato io a non utilizzarlo correttamente quindi mi ha ritirato il decoder e lo ha mandato in assistenza a Bologna. Naturalmente l'assistenza apriva a settembre: risultato finale Lunedi' scorso 13 settembre ho chiamato e il dipendente mi ha confermato che io no avrei utilizzato il decoder correttamente, che in assistenza un altro modello uguale al mio aveva avuto lo stesso problema e che tutti e due erano stati spediti alla casa madre in Germania chiedendomi di richiamare lunedi' prossimo 20 settembre. Personalmente sono molto deluso dal trattamento se non disperato; tenendo conto delle spese che ho sostenuto fra telefonate, permessi lavorativi causati dal fatto che i miei orari lavorativi non erano compatibili con l'orario di apertura del negozio e costi di trasporto visto che io abito a 30 km circa non posso avanzare dei diritti? E se non posso, cosa mi consigliate di fare? Aspetto ansia una vostra risposta.
Andrea, da Cento/Ferrara

Risposta ADUC
diciamo che lei ha un po' ecceduto: la norma prevederebbe che a fronte di malfunzionamento per vizio originario lei potrebbe richiedere riparazione o sostituzione: il rimborso e' legittimo chiederlo in caso quanto sopra non sia possibile. Ci pare che se avesse impostato la richiesta nel modo migliore sin da subito, anche ipotizzando resistenze pure in tal caso, avrebbe sicuramente buttato meno tempo -in quanto, formulando male la richiesta si e' messo un po' anche nelle loro mani dando cioe' anche a loro degli elementi da opporle. Non ci pareva invece il caso di confondere ulteriormente la questione cambiando prodotto, quando la strada della contestazione era cosi' lineare.
In ogni caso, cosi' ha deciso di fare e questo quindi e' un dato di fatto. Dalle eccessive pretese originarie, pero', ha finito poi per accettare supinamente troppo dopo: quello che doveva fare era richiedere a luglio la sostituzionel, minacciando di far causa. Cosa possiamo dirle adesso? Il tempo ormai e' perso, le contestazioni formali non le ha fatte, pertanto sara' difficile contestare adeguatamente il pregresso. Ma sicuramente puo' inviare adesso una raccomandata A/R di messa in mora, contestando il difetto di produzione originario, rilevando anche l'indebito ritardo da parte loro, intimando di provvedere entro e non oltre 15 gg alla sostituzione dell'apparecchio ed avvisando che in difetto agira' in giudizio -occorrera' si rivolga poi al giudice di pace.
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