Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 settembre 2004
Buongiorno! Piu' che una domanda voglio informarVi di quanto mi e' successo con Telecom Italia. Premetto che il contratto in essere con Telecom riguarda un utenza per attivita' commerciali e pertanto ogni volta che devo contestare qualche addebito "strano" devo rivolgermi al 191 (e non al 187 che e' il call center dedicato ai privati molto piu' ricettivo e risolutivo del 191 che e' un call center privato che gestisce le lagnanze dei clienti commerciali senza risolverle affatto). Nel giugno 2002 la Telecom ha iniziato ad addebitarmi nelle fatture bimestrali importi per complessivi euro 260,29 (iva compresa) per il servizio EASY PRICE. tengo a precisare che ricevo due fatture ogni bimestre: una per la linea principale ed un'altra per la linea ISDN che lavora solo in fase di ricezione chiamate (non da la possibilita' di fare chiamate in uscita): nella fattura della linea principale mi viene addebitata la somma di euro 173,52 e nella fattura della linea "ricettiva" l'importo addebitato e' di euro 86,77: totale 260,29! A parte il fatto che il prezzo dell'offerta EASY PRICE per le chiamate che faccio e' piu' un danno che un rimedio la cosa che proprio non capisco e' come mai nella linea ricettiva, dove non e' possibile fare chiamate in uscita, mi viene comunque addebitato l'importo di euro 86,77!!! Ho chiesto lumi al servizio 191 ma dal luglio 2002 ad oggi nessuno ha risolto questo problema. Ad oggi gli importi unilateralmente addebitati da Telecom per Easy Price ammontano ad euro 3.123,48!!! Oltre a tutto cio' ho anche chiesto che mi disattivassero la linea ISDN (nel frattempo divenuta obsoleta) per attivare la ADSL: mi e' stato detto che prima bisogna convertire la linea in una linea normale e poi, dopo un lasso di tempo di circa un mese mi avrebbero installato l'ADSL. Ovviamente cio' non e' mai avvenuto e i costi in bolletta di Linea ISDN correvano! Ma la vera chicca e' questa: nella fattura di dicembre 2003 Telecom mi addebitava importi per euro 2.288,00 per "conti precedenti non pagati". Peccato che le mie bollette risultavano a quella data regolarmente pagate (nel frontespizio della fattura la dicitura lo confermava: "i suoi conti precedenti ci risultano pagati. Grazie."). Chiamato il 191 a piu' riprese finalmente venivo informato che si e' trattato di un errore e che avrebbero mandato una nota di credito a storno: puntualmente tutto cio' non e' avvenuto e, a giugno 2004, mi hanno disattivato la linea per morosita'! In parole povere gli chiesto la restituzione di quanto mi e stato addebitato per servizi non richiesti ed invece di essere soddisfatto in tale senso mi ritrovo accusato di fantomatici "conti precedenti non pagati" (per i quali si attende la promessa nota di credito). Questo e' quanto!
Andrea, da Rapallo/Genova
Andrea, da Rapallo/Genova
Risposta ADUC
nessuna contestazione andrebbe effettuata mai limitatamente al call center: occorre sempre inviare una raccomandata A/R di messa in mora.
Il problema e' che siamo adesso nel 2004 e lei non ha mai effettuato nessuna contestazione formale: anche se e' vero, non appare credibile, contestare adesso! Riteniamo che probabilmente la risoluzione di detto contratto per tale servizio, dopo 2 anni sia la cosa migliore.
Altrimenti, provi a fare quanto avrebbe dovuto 2 anni fa: invii una raccomandata A/R di contestazione, rilevando l'indebita attivazione, intimando di provvedere entro 15 gg all'annullamento retroattivo e conseguente riaccredito delle somme, con l'avviso che in difetto agira' in giudizio.
Il problema e' che dopo due anni e' oggettivamente poco credibile.
Stessa modalita' di contestazione, e' da adottare per gli altri addebiti anomali.
Inoltre, una curiosita': la specifica sulle fatture relativa alla correttezza dei conti precedenti, non e' rilevante in quanto e' solo una verifica parziale e soggetta a correzioni in caso di verifica.
Il problema e' che siamo adesso nel 2004 e lei non ha mai effettuato nessuna contestazione formale: anche se e' vero, non appare credibile, contestare adesso! Riteniamo che probabilmente la risoluzione di detto contratto per tale servizio, dopo 2 anni sia la cosa migliore.
Altrimenti, provi a fare quanto avrebbe dovuto 2 anni fa: invii una raccomandata A/R di contestazione, rilevando l'indebita attivazione, intimando di provvedere entro 15 gg all'annullamento retroattivo e conseguente riaccredito delle somme, con l'avviso che in difetto agira' in giudizio.
Il problema e' che dopo due anni e' oggettivamente poco credibile.
Stessa modalita' di contestazione, e' da adottare per gli altri addebiti anomali.
Inoltre, una curiosita': la specifica sulle fatture relativa alla correttezza dei conti precedenti, non e' rilevante in quanto e' solo una verifica parziale e soggetta a correzioni in caso di verifica.
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