Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 settembre 2004
In data 03.06.2004 ho ordinato una cucina nuova presso un rivenditore ALNO CUCINE in Napoli. Il progetto e' stato disegnato sulla piantina dell'appartamento, ed e' stato importato in scala sul computer del venditore tramite un programma fornito di ALNO CUCINE.
Approvato il progetto su carta, il venditore ha richiesto l'anticipo del 30% del totale (5.000 euro di 18.000 euro). Ricevuto l'anticipo e' venuto sul posto (nuova casa) per verificare le misure reali e i punti di attacco. Consolidato il progetto con le variazioni apportate ha inviato l'ordine alla casa madre per la lavorazione. La cucina, pervenuta a fine agosto, e' stata messa in deposito per ferie del personale di montaggio.
Al rientro dalle ferie il venditore, prima di procedere al montaggio ha richiesto il saldo della cucina. Nei giorni 11 e 14 settembre 2004 la squadra di montaggio e' venuta a casa a montare la cucina. In questa fase ho riscontrato tutta una serie di errori relativi alla fase di progettazione, in quanto le misura dei mobili non permettevano un montaggio corretto della cucina e alcuni pezzi sono arrivati rotti e/o di diverso colore o modello. Addirittura hanno dovuto tagliare un mobile (quello del lavello) per procedere al montaggio della cucina. Successivamente, quando sono andato a montare il gruppo di scarico del lavello, ho notato che i cassetti urtavano vicino allo stesso non permettendo la chiusura. Al montaggio della cappa (al soffitto) abbiamo notato che la distanza dal piano cottura non era sufficiente per una corretta aspirazione ed era necessario prevedere una contro soffittatura (a mio carico). Fermo restando che gia' ho pagato completamente la cucina (usufruendo anche di un finanziamento), come devo comportarmi nei confronti del venditore (che ha commesso degli errori di progettazione) e della societa' di produzione della cucina? Tutta questa serie di errori hanno portato e portano dei conseguenti ritardi nel trasferimento a casa nuova, con un enorme aggravio di costi personali e familiari. Come devo procedere per richiedere il rimborso dei danni che sto subendo?
Rosario, da Napoli
Approvato il progetto su carta, il venditore ha richiesto l'anticipo del 30% del totale (5.000 euro di 18.000 euro). Ricevuto l'anticipo e' venuto sul posto (nuova casa) per verificare le misure reali e i punti di attacco. Consolidato il progetto con le variazioni apportate ha inviato l'ordine alla casa madre per la lavorazione. La cucina, pervenuta a fine agosto, e' stata messa in deposito per ferie del personale di montaggio.
Al rientro dalle ferie il venditore, prima di procedere al montaggio ha richiesto il saldo della cucina. Nei giorni 11 e 14 settembre 2004 la squadra di montaggio e' venuta a casa a montare la cucina. In questa fase ho riscontrato tutta una serie di errori relativi alla fase di progettazione, in quanto le misura dei mobili non permettevano un montaggio corretto della cucina e alcuni pezzi sono arrivati rotti e/o di diverso colore o modello. Addirittura hanno dovuto tagliare un mobile (quello del lavello) per procedere al montaggio della cucina. Successivamente, quando sono andato a montare il gruppo di scarico del lavello, ho notato che i cassetti urtavano vicino allo stesso non permettendo la chiusura. Al montaggio della cappa (al soffitto) abbiamo notato che la distanza dal piano cottura non era sufficiente per una corretta aspirazione ed era necessario prevedere una contro soffittatura (a mio carico). Fermo restando che gia' ho pagato completamente la cucina (usufruendo anche di un finanziamento), come devo comportarmi nei confronti del venditore (che ha commesso degli errori di progettazione) e della societa' di produzione della cucina? Tutta questa serie di errori hanno portato e portano dei conseguenti ritardi nel trasferimento a casa nuova, con un enorme aggravio di costi personali e familiari. Come devo procedere per richiedere il rimborso dei danni che sto subendo?
Rosario, da Napoli
Risposta ADUC
lei puo' chiedere che siano rispettati i termini di contratto e che il lavoro sia eseguito ad opera, oppure uno sconto su quello che le viene offerto in maniera difforme da quanto previsto in contratto.
Se a voce la questione dovesse apparire difficile, formalizzi la sua richiesta con una raccomandata A/R in cui presenta la stessa e da' tempo 15 giorni per esaudirla, minacciando in alternativa le vie legali. Trascorso il tempo dato si rivolga al giudice di pace della sua citta'.
Se a voce la questione dovesse apparire difficile, formalizzi la sua richiesta con una raccomandata A/R in cui presenta la stessa e da' tempo 15 giorni per esaudirla, minacciando in alternativa le vie legali. Trascorso il tempo dato si rivolga al giudice di pace della sua citta'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti