Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 settembre 2004
Domanda 18 settembre 2004
Spett. le Aduc, volevo sottoporvi una questione attinente alla riparazione del mio veicolo presso una officina autorizzata di Roma. Questi sono i fatti. Poco prima delle vacanze mi reco presso detta officina per sottoporre il mezzo ai controlli previsti per i 60.000 km. Il capo officina redige una scheda in cui menziona solo "richiesta controllo freni". Facendogli notare che cio' non era esattamente l'intervento da me richiesto, il meccanico mi risponde che tutti gli altri controlli sarebbero stati annotati in seguito e che sarei stato avvisato con un sms dell'avvenuta riparazione. La macchina l'ho lasciata di mattina ed alle 17.45 del pomeriggio (di sabato) nessuno mi ha avvisato; pertanto decido di recarmi sul posto. Non trovo nessuno dei meccanici (solo l'addetto all'emissione delle fatture) e la mia macchina era stata messa in uscita nel parcheggio esterno. Ritirando la fattura, leggo che l'unico intervento eseguito era stato la sostituzione delle pasticche dei freni, con una postilla in cui si diceva che la cinghia dell'alternatore era usurata e se ne consigliava la sostituzione. Inoltre veniva indicato che alle 16.00 mi avevano contattato via telefono senza reperirmi (cosa non vera). Ho provveduto al ritiro in piena buona fede, credendo che la macchina fosse cmq in buone condizioni di sicurezza. Ebbene, dopo circa 1 settimana la cinghia dell'alternatore di rompe, creando un danno notevole di circa 900 E (valvole tutte da sostituire). Data la spesa ingente, decido di far riparare il danno presso altra officina (di fronte alla quale la vettura si era fermata). Prontamente, a riparazione eseguita, segnalo la cosa all'officina autorizzata che aveva eseguito il primo intervento, chiedendo il risarcimento del danno. Mi hanno risposto che loro erano tenuti ad effettuare solo il controllo freni, perche' questo gli era stato richiesto e che avevano tentato di telefonarmi senza successo; hanno declinato pertanto ogni responsabilita'. Secondo me emerge invece una chiara responsabilita' del suddetto centro assistenza, anche perche' la spesa della cinghia sarebbe stata irrisoria (circa 20 E, che non avrebbe certo richiesto un preavviso via telefono) ed inoltre, come leggo nella copia della scheda redatta dal capo officina, "l'officina si riserva sempre di trattenere il veicolo (al di la' di quanto richiesto dal cliente) nei casi di riscontro di guasti ulteriori(non segnalati in precedenza) che compromettano il regolare utilizzo del mezzo". Essendo il mio caso proprio uno di questi deduco allora che la mia macchina doveva essere trattenuta e non messa in uscita pronta per il ritiro. Vorrei pertanto conoscere al vs. opinione in merito a quanto sopra e ad eventuali buone chance di successo di un'azione legale. Vi saluto, ringraziandovi anticipatamente. Un consumatore di Roma molto contrariato.
Andrea, da Roma

Risposta ADUC
ci perdoni, ma se sulla fattura era indicato che la cinghia era usurata e doveva essere sostituita, non puo' contestare alcunche'. Doveva chiarirsi subito e specificare meglio all'addetto un po' duro di comprendonio che voleva venissero ESEGUITI e non solo SEGNALATI i vari interventi. Pero', nel momento in cui le hanno scritto questo e lei ne ha preso atto senza nulla produrre o contestare, non ha titolo per rivalersi in quanto la controparte senza problemi -e legittimamente- la blocchera' in qualsiasi azione limitandosi a rilevare di averlo scritto espressamente.
Il fatto che si riservassero di trattenerla non vuol dire che dovessero (riservarsi vuol dire scegliere se farlo o meno). In questo caso specifico, hanno optato per la mera segnalazione. Se poi volesse tentare una contestazione, valuti lei: questa sarebbe pero' la nostra opinione sulla base di quanto scritto.
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