Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 settembre 2000
Domanda 27 settembre 2000
Vorrei risolvere un problema di lavoro..
sono dipendente di un azienda agroalimentare (zuccherificio), inquadrato come op.4° liv del settore alimentare, addetto al laboratorio chimico, depurazione, mansione concordata da un accordo con isp.prov.del lavoro di Bologna nel 1988, a seguito di un grave infortunio sul lavoro e dell'ingiusto licenziamento e conseguente rintegrazione, con c.f.l. nella medesima azienda in cui lavoro a tutt'oggi a tempo indeterminato.
Ho riportato un invalidita’ permanente 11%, confermata dalla collegiale inail-patronato (richiesta 17%), del maggio 1999.
il medico competente aziendale mi ha prescritto di non movimentare pesi sup. 10 kg, di effettuare movimentazioni in estrarotazione del busto e comunque movimenti che possono pregiudicare il mio precario stato di salute (problemi alla schiena dx l1-l2.l3).
Cio’ nonostante, dal 1993, sono stato declassato nelle mansioni, sino asvolgere lavori di manovalanza-facchinaggio alterni alle mie effettive mansioni (analisi di laboratorio e controllo degli impianti di depurazione).
Cosi' nel giugno 1999 ho subito un nuovo infortunio alla schiena, (35gg) movimentando fusti di stoccaggio e l'inail non mi ha riconosciuto l'infortunio, perche’ il datore di lavoro ha dato una sua giustificativa del fatto e perche’ non l'ho avvisato immediatamente dell'accaduto, ma invece ho portato avanti l'infortunio con il medico curante.
Nel luglio 2000 ho subito un nuovo infortunio alla schiena, movimentando pesi sup.35 kg, su disposizione della stessa azienda, (70 gg.).
L’inail mi ha mandato di recente una lettera in cui non considera infortunio il fatto del luglio 2000, ma un fatto di vita comune, di competenza inps. Al patronato fanno difficolta’ o comunque non vi e’ chiarezza.

Risposta ADUC
Noi non ci occupiamo di questioni di lavoro, quindi non siamo in grado di aiutarla.
Pero', crediamo che un avvocato -suo o del sindacato, secondo le possibilita'- dovrebbe riuscire ad ottenere una condanna della sua azienda che la ha inserita in mansioni diverse da quelle a lei consentite, causandole cosi' un danno. C'e' anche da valutare che e' passato un sacco di tempo senza che si sia provveduto ad una contestazione immediata, comunque gli estremi dovrebbero esserci.
Per cio' che concerne gli infortuni, potendo dimostrare il collegamento tra danno subito ed incombenza assegnata dalla ditta, dovrebbe avere possibilita'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →