Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 settembre 2004
Domanda 17 settembre 2004
Buonasera, desidererei avere dei chiarimenti in merito ai "saldi". Precisamente, ho acquistato in data 14/09/04 presso un negozio del mio quartiere un capo d'abbigliamento per bimbi dell'importo di Euro 20,00.
Specifico che alla mia domanda alla commessa se avessi potuto cambiare il capo se non adatto per via della taglia, quest'ultima rispondeva che non era assolutamente possibile poiche' il capo era in saldo (preciso che sulla targhetta affianco al capo non apparivano i due prezzi cioe' quello precedente al saldo e quello in saldo) e "la merce in saldo non si cambia". Vorrei puntare proprio su quest'ultima frase: "la merce in saldo non si cambia"? A parte il fatto che i saldi sono finiti da quel di' e poi posso avere il diritto di cambiare l'articolo entro 7 giorni dalla data di acquisto a prescindere se il capo sia in saldo o meno? Vorrei avere una risposta specifica in merito cosi' da poter tornare presso l'esercizio, cambiare il capo se possibile (visto che la taglia non va bene) e rendere edotta la commessa in merito ai "saldi". Ringrazio in anticipo per l'attenzione. Saluti.
Alessandra, da Roma

Risposta ADUC
le regole del commercio sono identiche per qualunque tipo di vendita: "normali", saldi, promozionale, etc.. Nel suo caso non e' previsto alcun diritto di ripensamento (i 7 giorni che lei cita sono nel caso di acquisti fuori degli esercizi commerciali), ma solo la possibilita' di rivalersi con il commerciante nel caso di prodotti che abbiano un vizio di produzione. Il fatto che alcuni commercianti consentano il cambio dei prodotti venduti o diano anche dei buoni per acquisti successivi della merce riportata indietro perche' non gradita dall'acquirente, lo si deve solo alla specifica politica commerciale di questo o quell'altro commerciante, che' in questo modo si mantiene e cura la propria clientela. Ma non ci sono diritti da avanzare.
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