Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 settembre 2004
Buongiorno, circa un mese fa mia madre ha acquistato un'auto usata presso un'autoagenzia, che ha provveduto a ritirare la sua vecchia auto per rottamarla (applicando per questo un leggero sconto sull'acquisto).
La settimana scorsa, le e' stata consegnata una fotocopia del documento che attesterebbe la presentazione della richiesta di rottamazione all'ACI, con indicato il numero di targa dell'auto. Per puro caso, ieri, sabato, mi sono recata all'autoagenzia per sentire se c'era un'utilitaria per me ed ho visto nel salone la macchina di mia mamma, riverniciata e rimessa a nuovo, senza targa, con un quarto dei chilometri effettivamente percorsi sul contachilometri e con la scritta "venduta" sul parabrezza. L'ho riconosciuta inequivocabilmente da alcuni particolari che, in 14 anni di utilizzo quasi quotidiano, non si possono dimenticare (era ancora montata persino l'autoradio, con le stazioni che avevo registrato io, che mia madre non aveva pensato di togliere). Mostrando interesse, ho chiesto informazioni al titolare (che non mi aveva mai visto prima). Mi ha detto che si tratta di auto fine serie, del 1997/98 (quella di mia madre e' del 1990!), mai immatricolate, in vendita a 2.250 euro (!). Appena uscita ho raggiunto telefonicamente mia mamma che, nel pomeriggio, si e' recata all'autosalone.
Mentre si stava accingendo ad entrare, e' arrivato il titolare, che ha chiuso a chiave l'ingresso dicendo bruscamente di presentarsi lunedi' (entro quel giorno a nostro avviso la macchina "sparira'"...). Lunedi' mia mamma si rechera' all'ACI per sapere se i documenti attestanti la rottamazione che le sono stati rilasciati sono validi. Ora, deluse ed amareggiate, nutriamo ovviamente dubbi sulla provenienza dell'auto acquistata (vendutaci come auto aziendale neo immatricolata, utilizzata solo per fiere). Vorremmo sapere ora cosa possiamo fare, sia per tutelarci (l'auto che credevamo rottamata invece circolera'; l'auto che abbiamo acquistato da dove proviene in realta'?), sia perche' non e' giusto che agenzie cosi' continuino impunemente ad operare ingannando la buona fede e la fiducia dei clienti. Vi ringrazio, cordiali saluti.
Antonica, da Piacenza
La settimana scorsa, le e' stata consegnata una fotocopia del documento che attesterebbe la presentazione della richiesta di rottamazione all'ACI, con indicato il numero di targa dell'auto. Per puro caso, ieri, sabato, mi sono recata all'autoagenzia per sentire se c'era un'utilitaria per me ed ho visto nel salone la macchina di mia mamma, riverniciata e rimessa a nuovo, senza targa, con un quarto dei chilometri effettivamente percorsi sul contachilometri e con la scritta "venduta" sul parabrezza. L'ho riconosciuta inequivocabilmente da alcuni particolari che, in 14 anni di utilizzo quasi quotidiano, non si possono dimenticare (era ancora montata persino l'autoradio, con le stazioni che avevo registrato io, che mia madre non aveva pensato di togliere). Mostrando interesse, ho chiesto informazioni al titolare (che non mi aveva mai visto prima). Mi ha detto che si tratta di auto fine serie, del 1997/98 (quella di mia madre e' del 1990!), mai immatricolate, in vendita a 2.250 euro (!). Appena uscita ho raggiunto telefonicamente mia mamma che, nel pomeriggio, si e' recata all'autosalone.
Mentre si stava accingendo ad entrare, e' arrivato il titolare, che ha chiuso a chiave l'ingresso dicendo bruscamente di presentarsi lunedi' (entro quel giorno a nostro avviso la macchina "sparira'"...). Lunedi' mia mamma si rechera' all'ACI per sapere se i documenti attestanti la rottamazione che le sono stati rilasciati sono validi. Ora, deluse ed amareggiate, nutriamo ovviamente dubbi sulla provenienza dell'auto acquistata (vendutaci come auto aziendale neo immatricolata, utilizzata solo per fiere). Vorremmo sapere ora cosa possiamo fare, sia per tutelarci (l'auto che credevamo rottamata invece circolera'; l'auto che abbiamo acquistato da dove proviene in realta'?), sia perche' non e' giusto che agenzie cosi' continuino impunemente ad operare ingannando la buona fede e la fiducia dei clienti. Vi ringrazio, cordiali saluti.
Antonica, da Piacenza
Risposta ADUC
e' opportuno valutare una denuncia in Procura in quanto quella che lei ha scoperto e' una truffa. E il rischio, tra l'altro, e' anche a suo carico (verifichi non solo al Pra ma anche alla Motorizzazione). Per quanto concerne il nuovo mezzo, faccia una visura storica, per verificare cosa risulti. In ogni caso, visti gli aspetti penali, e' opportuno anche che valuti l'opportunita' di rivolgersi ad un legale.
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