Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 settembre 2004
Domanda 15 settembre 2004
Vi invio questa e-mail nella speranza che Voi possiate fare qualcosa di concreto.
Il 06/04/04 ho comprato una batteria esterna ASUS per il mio note-book ASUS: non sono ancora riuscito ad usarla!!! quella da me acquistata era difettosa, non accumulava per niente, nemmeno riscaldava quando era collegata alla rete elettrica. Mi e' stata sostituita con un'altra dopo 2 settimane dal rivenditore: stessa storia di prima. Quindi devo rivolgermi al centro assistenza ASUS e spedire la batteria (non ho capito perche' devo farlo io e non il rivenditore). Qui un'altra odissea per la procedura complicata che ha l'ASUS. Morale della favola mi mandano una "terza" batteria nuova con lo stesso difetto, e cosa incredibile avevano a disposizione il portatile e non hanno fatto nessuna verifica per vedere se funzionava. Ora sto nuovamente spedendo la batteria sperando che sia la volta buona. Anche il comportamento del rivenditore (ELITE COMPUTER S. A. S. VIA PACINI 13 CATANIA affiliato ESSEDI) non e' corretto: non ha voluto avviare lui la procedura per la garanzia e oltre tutto non voleva saperne di riprendersi la batteria, perche' con la nuova legge emanata dalla UE come consumatore ho diritto al rimborso del prezzo oppure ad una riduzione dello stesso. Ma non e' questo il punto, la questione e' l'assistenza che viene data al cliente. non posso intraprendere un'azione con un avvocato dato l'importo esiguo della batteria, ma e' appunto per la presa in giro che sto subendo sia da parte del rivenditore che da parte di ASUS: e' una cosa da non credere, acquisto un prodotto e dopo quasi sei mesi non sono ancora riuscito ad usarlo. Spero che Voi possiate fare qualcosa, smuovere un po' le acque visto che noi poveri consumatori siamo sempre bastonati. In attesa di una Vostra risposta Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione prestatami.
Grazie.
Giuseppe, da Solarino

Risposta ADUC
da quanto capiamo ha gia' chiara in mente la strada alternativa da intraprendere, fornita dalla garanzia di legge, ossia chiedere al venditore direttamente la restituzione del prezzo pagato od una sua sensibile riduzione, facendo riferimento agli inutili ripetuti tentativi di risolvere il problema tramite la sostituzione. Non e' detto che debba arrivare ad una causa, e comunque anche in quel caso potrebbe procedere da solo, senza avvocato e senza costi, presso il giudice di pace. La prima cosa da fare, volendo agire in tal senso, e' inviare una raccomandata A/R al venditore, facendo riferimento alla legge (d.lgs.24/2002) contestando la presenza, sul bene, di un vizio di produzione, rilevando che le ripetute sostituzioni si sono rivelate non risolutive e causa per lei di disagio, e chiedendo infine che il contratto si risolva con conseguente rimborso del pagato dettando un termine di 15gg con minaccia, in difetto, di adire le vie legali. Il passo successivo sara' una conciliazione presso il giudice di pace, seguita, se dovesse essere necessario, dalla causa. Per cause di valore fino a 500 euro non e' necessario essere assistiti da un legale. Se provvede ad una contestazione tempestiva (che le consigliamo), non dovra' neanche fornire prova della presenza del vizio. Le riportiamo, per sua conoscenza, il link di una scheda pratica molto utile in tali casi
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