Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 settembre 2004
Domanda 14 settembre 2004
Buongiorno, ieri pomeriggio ho acquistato presso un ipermercato della mia citta' una maglia da donna assieme ad un paio di altri prodotti. Al momento di pagare mi sono accorta che il totale della spesa era eccessivo rispetto a quanto avevo preventivato e cosi' ho controllato lo scontrino e ho notato che la maglia aveva un prezzo di ¤21.50, mentre il prezzo esposto in corsia era di ¤ 9.90.
Mi sono cosi' rivolta al box assistenza clienti, dove un'addetta mi ha accompagnato in corsia per verificare l'errore. Il prezzo esposto era effettivamente ¤ 9.90 ma mi viene detto con aria saccente che dovevo leggere anche la descrizione del frontalino (maglia donna). Li' vicino c'era infatti un gancio dello stesso articolo (che per altro io non avevo nemmeno notato) che pero' riportava il prezzo corretto e un altra descrizione (giubbino donna). Ora io mi chiedo: non e' forse compito degli addetti al reparto controllare che i frontalini ed i prezzi siano quelli corretti e corrispondano esattamente al prodotto esposto? L'addetta al box ha risolto la questione dicendomi che mi avrebbe fatto un rimborso di ¤21.50. L'ipermercato in questo modo non ci perde nulla: ha nuovamente l'articolo in filiale e lo puo' rivendere al prezzo corretto (il frontalino errato e' stato tolto davanti ai miei occhi), mentre io mi vedo letteralmente togliere di mano l'articolo che volevo a causa di un LORO errore. E' giusto?
Francesca, da Ronchi dei Legionari

Risposta ADUC
e' un errore che hanno riconosciuto ed hanno subito provveduto a rimediarvi. Magari potevano ringraziarla in modo piu' gentile e materiale di averglielo fatto notare, ma non puo' per questo rivalersi giuridicamente.
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