Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 settembre 2004
Domanda 13 settembre 2004
Vi trasmetto integralmente la mia raccomandata a WIND
10 sett 2004
Spett. le WIND TELECOMUNICAZIONI S. p. A. UFFICIO GESTIONE CONTRATTI CORPO E - 1° piano Via Lorenteggio 257 20152 MILANO
RACCOMANDATA A. R.
Con la presente conferma la mia volonta', gia' espressa telefonicamente ad un Vostro operatore in data 8 settembre u. s., di rescindere il contratto in oggetto.
Devo precisare che, fino ad ora, non avevo alcuna intenzione di rescindere il Vs. contratto, pur non avvalendomi da tempo dei Vs. servizi, in quanto ritenevo che, prima o poi, una Vs. offerta avrebbe potuto interessarmi e il contratto in vigore mi avrebbe consentito di giovarmene. Invece, il motivo della mia, irrevocabile, decisione e' da attribuirsi unicamente al fatto che, senza il mio assenso e senza alcun preavviso esplicito, codesta Societa' si e' arrogata il diritto di avocarsi il cosiddetto CPS, mutando a proprio favore la scelta da me fatta, coscientemente ed espressamente, di un altro Gestore preselezionato. Di quest'operazione venivo informato solamente in data 8 settembre, con una telefonata automatica registrata che mi comunicava l'attivazione del CPS con WIND, e quindi, solo dopo aver ascoltato la registrazione, mettendomi in contatto con l'155 (e con un essere umano), venivo a sapere che tale "servizio" era attivo sulla mia linea telefonica gia' dal giorno 4 settembre. Pertanto, devo dedurre che, da tale data, tutte le telefonate in uscita dalla mia linea siano contabilizzate da Voi e non dal Gestore con il quale credevo di essere collegato; telefonate che, a termini del contratto, dovrei pure pagarVi, oltre a sopportare, per almeno venti giorni, l'onere di ricordare, a me stesso ed a quanti usano il mio telefono, di fare il prefisso per selezionare il Gestore a suo tempo scelto...
Ritengo che la Vs. condotta sia da definirsi quantomeno "spregiudicata" e mi riservo di portare la vicenda a conoscenza dei Media e delle Associazione dei Consumatori, salvo ogni altro diritto.
Giuseppe, da Lazzaro

Risposta ADUC
a nostro avviso, piu' che dare -troppo discorsive- motivazioni etiche, doveva limitarsi a contestare l'indebita ed arbitraria attivazione, intimandone il definitivo annullamento retroattivo entro e non oltre un termine specifico, con conferma di aver provveduto in tal senso entro un termine, decorso il quale avrebbe agito legalmente. La sua lettera e' ben scritta, ma giuridicamente non ha presa sufficiente: quando si intima occorre farlo nettamente, e' inutile adottare toni diluiti che possono apparire compromissori e potenzialmente possibilisti -e comunque tutt'altro che immediati.
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