Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 settembre 2004
Fino allo scorso maggio possedevo una carta American Express il cui conto veniva con precisione regolato ogni mese. Lo scorso maggio mi accorsi su un estratto conto (arrivato in ritardo, ben dopo l'addebito in conto), che mi era stato operato dalla compagnia un addebito inesatto, e non afferente a mie attivita', per oltre 800 euro. Chiesi alla mia banca uno storno della somma in oggetto, che venne in breve tempo operato. Contemporaneamente inviai ad Amex una raccomandata che evidenziava l'erroneo addebito, nella quale mi dicevo disposto a continuare a gestire normalmente il rapporto come era sempre accaduto. Per tutta risposta, e senza voler discutere la situazione, AMEX ha revocato la mia carta, ha chiesto la mia iscrizione alla CAI, e ha affidato la mia pratica ad una societa' di recupero. QUESTO PUR IN PRESENZA DELLA MIA DISPONIBILITA' DICHIARATA PER RACCOMANDATA DI CONTINUARE PACIFICAMENTE IL RAPPORTO AL DI LA' DELL'ERRONEO ADDEBITO. Ora mi ritrovo iscritto al CAI, e nella necessita' di far cancellare questa posizione CHE NON MERITO.
Un vostro consiglio sara' prezioso, Grazie.
Massimo, da Monfalcone
Un vostro consiglio sara' prezioso, Grazie.
Massimo, da Monfalcone
Risposta ADUC
deve capire che a parte la sua "gentilezza" nel concedere graziosamente all'American Express la sua disponibilita' a mantenere il essere il rapporto, questa e' solo la SUA visione del problema. La Carta ha invece subito un addebito e se lo e' dovuto assumere nel momento in cui la banca (strano...) addirittura ha accettato la sua richiesta di storno. Guardi: lei ha agito arbitrariamente! Non basta certo dire "io non l'ho fatto" per risolvere il problema. Le parti in causa sono minimo due e devono essere d'accordo su come operare, una non puo' negare i fatti e senza prove auto decurtarsi le somme. Se lei non ha effettuato quell'operazione, poteva e doveva dimostrarlo: ma se lascia la Carta con un addebito non coperto agendo unilateralmente, quello di vedersi chiuso il contratto ed iscritto al Cai e' il minimo che potesse accaderle, in realta' ci stava benissimo un'azione per danni nei suoi riguardi. Poi, probabilmente avrebbe anche potuto dimostrare i fatti, ma allo stato non e' cosi'. Dimostri alla Amex perche' e percome l'addebito fosse illegittimo, rivolgendosi anche in giudizio nei loro confronti per ottenere legittimamente lo storno -ed a questo punto anche la cancellazione dal cai- e PER IL FUTURO NON agisca mai piu' in modo arbitrario come questo: i danni che si causano per la mancata conoscenza di diritti e doveri e delle effettive e legittime modalita' di tutela, spesso sono maggiori di quelli derivanti dal danno che troppo superficialmente si ritiene di avere il diritto di cancellare (mentre invece va affrontato nelle sedi giuste, non ignorato come inesistente). La banca, comunque, facendole questo favore -che di solito non fa- le ha in realta' causato un danno: non sempre la disponibilita' fa ottenere effetti positivi; una maggiore durezza nei suoi confronti l'avrebbe salvaguardata maggiormente, invece per aiutarla hanno finito per far si' che lei si causasse un danno.
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