Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 settembre 2004
Buongiorno, vorrei che mi deste indicazioni su come agire nel caso di seguito descritto: il 14 ago 2004 effettuo l'ordine online per l'acquisto di un notebook presso la "EPTO electronics" di Fermo (AP). Il 23 ago mi viene recapitato il pacco e dopo averlo aperto mi rendevo conto che il notebook non mi soddisfaceva dal punto di vista estetico e strutturale. Dopo circa dieci minuti dal ricevimento della merce, senza mai aver messo in funzione il computer o aperto la scatola di cartone dentro cui presumibilmente era presente anche il software, ho riposto, alla presenza di un collega, il pc dentro la confezione originaria ed ho contattato il servizio clienti della EPTO electronics per conoscere le modalita' di esercizio del diritto di recesso. Al ricevimento del pc nei tempi richiesti, segue, da parte della ditta in questione, un e-mail (di cui mi accorgo oggi, al rientro dalle ferie) con cui mi si dice che non possono restituirmi i soldi dell'acquisto perche' analizzando la confezione hanno riscontrato i seguenti danni:
1) era esteticamente danneggiata per l'uso di nastro adesivo utilizzato da me per chiudere l'involucro originale, rendendo impossibile lo stato di nuovo;
2) i sigilli a protezione del software erano stati rotti.
Effettivamente ho utilizzato del nastro adesivo per chiuderlo ed, in un primo momento, per applicarvi il numero RMA necessario all'identificazione della mia spedizione; successivamente ho invece deciso di porre il pacco originale all'interno un altro su cui inserire il suddetto numero.
Non mi ricordo le condizioni dell'involucro originale, ma confidando nella mia pignoleria, dubito di averlo deturpato. Penso pero' che se l'intenzione della ditta fosse quella di rendere la confezione "come nuova", allora credo che cio' effettivamente non sia stato possibile; v'e' comunque da dire che al momento della consegna della merce al mio indirizzo era apposta un'etichetta adesiva contenente gli estremi del destinatario, tolta la quale si sarebbe dovuto necessariamente danneggiare un po' l'involucro in questione.
Per quello che attiene alla violazione dei sigilli del materiale software ripeto che non li ho nemmeno visti perche' detto materiale era posto, presumo, dentro una scatola di cartone sigillata con un'etichetta adesiva che non ho mai rimosso, anche perche' non avevo alcuna intenzione di mettere in funzione il pc. Leggendo il DECRETO LEGISLATIVO 22-05-1999 N.185 non ho evidentemente prestato attenzione nel modo dovuto al fatto che bisognasse attenersi alle modalita' di esercizio del diritto di recesso indicate dalla ditta e Vi chiedo se cio' sia effettivamente preclusivo.
Pongo l'attenzione sul fatto che avere sostenuto la rottura dei sigilli software non e' imputabile a disattenzione da parte di chi ha controllato l'integrita' della confezione ma a pura malafede, il che mi da' qualche sospetto sul fatto che l'argomento del danneggiamento estetico della confezione originale sia di natura pretestuosa.
La ditta ha comunicato in oltre che la merce resta a mia disposizione non appena date indicazioni su dove e come farmelo recapitare nuovamente. Resto in attesa di indicazioni nel caso in cui ravvisaste gli estremi per contestare la decisione della EPTO electronics di non concedermi il recesso.
Grazie dell'attenzione, cordiali saluti.
Fabrizio, da Brennero/Bolzano
1) era esteticamente danneggiata per l'uso di nastro adesivo utilizzato da me per chiudere l'involucro originale, rendendo impossibile lo stato di nuovo;
2) i sigilli a protezione del software erano stati rotti.
Effettivamente ho utilizzato del nastro adesivo per chiuderlo ed, in un primo momento, per applicarvi il numero RMA necessario all'identificazione della mia spedizione; successivamente ho invece deciso di porre il pacco originale all'interno un altro su cui inserire il suddetto numero.
Non mi ricordo le condizioni dell'involucro originale, ma confidando nella mia pignoleria, dubito di averlo deturpato. Penso pero' che se l'intenzione della ditta fosse quella di rendere la confezione "come nuova", allora credo che cio' effettivamente non sia stato possibile; v'e' comunque da dire che al momento della consegna della merce al mio indirizzo era apposta un'etichetta adesiva contenente gli estremi del destinatario, tolta la quale si sarebbe dovuto necessariamente danneggiare un po' l'involucro in questione.
Per quello che attiene alla violazione dei sigilli del materiale software ripeto che non li ho nemmeno visti perche' detto materiale era posto, presumo, dentro una scatola di cartone sigillata con un'etichetta adesiva che non ho mai rimosso, anche perche' non avevo alcuna intenzione di mettere in funzione il pc. Leggendo il DECRETO LEGISLATIVO 22-05-1999 N.185 non ho evidentemente prestato attenzione nel modo dovuto al fatto che bisognasse attenersi alle modalita' di esercizio del diritto di recesso indicate dalla ditta e Vi chiedo se cio' sia effettivamente preclusivo.
Pongo l'attenzione sul fatto che avere sostenuto la rottura dei sigilli software non e' imputabile a disattenzione da parte di chi ha controllato l'integrita' della confezione ma a pura malafede, il che mi da' qualche sospetto sul fatto che l'argomento del danneggiamento estetico della confezione originale sia di natura pretestuosa.
La ditta ha comunicato in oltre che la merce resta a mia disposizione non appena date indicazioni su dove e come farmelo recapitare nuovamente. Resto in attesa di indicazioni nel caso in cui ravvisaste gli estremi per contestare la decisione della EPTO electronics di non concedermi il recesso.
Grazie dell'attenzione, cordiali saluti.
Fabrizio, da Brennero/Bolzano
Risposta ADUC
invii a questa azienda una raccomandata A/R in cui gli contesta quanto da loro asserito (se avesse delle testimonanze su quanto lei ha fatto, sarebbe meglio) e gli intima che entro 15 giorni le rispediscano il dovuto, minacciando in alternativa le vie legali. Trascorso il tempo senza soddisfazione, si rivolga al giudice di pace della sua citta', prima in conciliazione.
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