Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 settembre 2004
Domanda 11 settembre 2004
Buonasera, volevo qualche informazione su come devo procedere per richiedere un risarcimento danni alla lavanderia che mi ha rovinato il vestito da sposa; Qualche giorno dopo il matrimonio (il 13 settembre 2003) l'ho portato appunto in questa lavanderia per essere lavato, e dopo numerosi solleciti l'ho riavuto il 4 agosto di quest'anno (dopo 11 mesi) e completamente rovinato. Ho mandato alla titolare di questo esercizio una lettera raccomandata con la quale richiedevo il risarcimento dell'abito ma, la signora non intende riconoscermi nulla. A questo punto come mi devo muovere, e, secondo voi, posso richiedere oltre al risarcimento del costo dell'abito anche un risarcimento "morale" visto che il vestito da sposa in genere possiede un valore affettivo? Vi ringrazio per la vostra cortesia. Distinti saluti.
Roberta, da Venegono Inferiore

Risposta ADUC
se sulla sua lettera di richiesta danno ha anche dato un termine per ottemperare al rimborso (15gg) minacciando, in difetto, di adire le vie legali adesso potra' portare la questione presso il giudice di pace. Non avendo impostato la lettera in tal modo potra' farlo inviando una ulteriore raccomandata A/R adesso, contestando di non aver ricevuto riscontro e aggiungendo la richiesta dei danni per il disagio legato al valore affettivo del capo. Successivamente potra' rivolgersi al giudice di pace tentando, inizialmente, una conciliazione. Stessa cosa, ma pagando il servizio, potra' essere fatta presso la locale camera di commercio, rivolgendosi all'ufficio consumatori.
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